giovedì 28 febbraio 2013

POLPO ALLA MEDITERRANEA

Ecco adesso si pensera': un'altra ricetta di polpo...
Ma non ci posso fare nulla, io vivo in una citta' di mare, esco di casa, faccio cento metri e mi ritrovo a passeggiare davanti alla spiaggia, specialmente d'inverno, e' una cosa fantastica. L'aria salina, il mare agitato che ti sputa in faccia schizzi, il profumo di mare, lo scirocco e il libeccio che creano mareggiate indimenticabili... beh io di tutto questo non posso fare a meno.
Quindi perdonate la mia monotonia nel cucinare pesce.

Ingredienti per 4 persone

  • un polpo da un kg circa pulito
  • una melanzana tonda
  • 100 gr di olive verdi al peperone Ficacci
  • un mazzetto di prezzemolo
  • una costola di sedano
  • una carota
  • una cipolla piccola
  • una foglia di alloro
  • pepe nero in grani
  • sale q.b.
In una pentola mettete abbondante acqua salate e unitevi la costola di sedano, la carota spezzata, la cipolla spellata, la foglia di alloro e qualche grano di pepe nero. Portate a bollore, prendete il polpo per la testa, immergete tre volte i tentacoli nell'acqua bollente, poi tuffatelo nella pentola.
Cuocete per 20 minuti, sara' cotto quando la forchetta entrera' facilmente nell'attaccatura dei tentacoli.
Pulite il polpo ancora tiepido, cosi' sara' semplice spellarlo. Tagliatelo a pezzetti e raccogliete tutto in una ciotola.
Tagliate la melanzana tonda a fette sottili e disponetela a strati in uno scolapasta, alternandola con sale grosso, per almeno un'ora.
Grigliate le melanzane in una padella o una bistecchiera, lasciatele raffreddare e tagliatele a meta'.
Aggiungetele al polpo, unite le olive verdi al peperone Ficacci tagliate a rondelle e metteteci anche qualche pezzettino di peperone.
Condite con olio, prezzemolo tritato, sale e pepe nero macinati al momento, mescolate bene e servite.



mercoledì 27 febbraio 2013

MAIONESE DI PEPERONE CON POLPO E CHIPS DI PATATE

Venerdi' sera volevo preparare una cena coi fiocchi, allora ho cominciato qualche giorno pirma a sfogliare i libri dei cuochi che vegetano nella mia libreria e ho estrapolato qualche ricetta.
Inutile dire che per preparare tutta la cena c'e' voluto il pomeriggio intero, ma con l'aiuto del maritino mi sono divertita molto. Alla sera, dopo mangiato pero' sono caduta brasata sul divano.
Ecco l'entratina, lo stuzzichino che ho preparato, visto che avevo un po' di polpo gia' cotto.
Questa ricetta e' tratta dal libro Al Sorriso, Giunti Editore, ovviamente ho fatto qualche leggerissima modifica.


Ingredienti per 4 persone
  • 200 g di polpo lesso
  • un peperone rosso
  • una patata 
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • olio per friggere q.b.
Lavate il peperone, tagliatelo a meta', eliminate filamenti e semi. Spennellate le falde di olio extravergine d'oliva e infornatelo a 180°C per circa 20 minuti.
Una volta cotto eliminate la pelle, che verra' via molto facilmente e frullate a immersione unendo un filo di olio.
Lavate la patata, sbucciatela e affettatela sottilmente con la mandolina. Lasciate a bagno le chips per una decina di minuti, poi asciugatele, e friggetele in abbondante olio bollente per un paio di minuti.
Scolatele su un foglio di carta assorbente e tenetele da parte in caldo.
Mettete in un piccolo piattino un fondo di crema di peperone, unite il polpo a tocchetti e completate con due, tre chips di patate.

martedì 26 febbraio 2013

MATTONELLA FREDDA AL MASCARPONE VARIEGATA ALLA NOCCIOLA

Questo e' uno di quei dolci che mi e' saltato in mente cosi' mentre cercavo di mettere in ordine nei pensili della cucina. Tira fuori una cosa, tira fuori l'altra, e - to' guarda in frigo c'e' anche panna e mascarpone - che ho comprato al super in offerta, - ci esce un dolcetto godurioso e porcelloso come piace a me.


Ingredienti per 6 persone
  • 250 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di savoiardi
  • 150 g di crema di nocciole Vis
  • caffe lungo q.b.
  • un bicchierino di rum
  • cacao dolce in polvere q.b
Foderate di pellicola uno stampo dai bordi alti e della lunghezza di circa  centimetri.
Disponetevi sul fondo meta' dei savoiardi imbevuti nel caffe' lungo freddo, facendo attenzione a non inzupparli troppo, altrimenti diventano molli.
Sbattete con le fruste elettriche il mascarpone assieme allo zucchero e al rum, lavoratelo a crema, unite poi la panna montata a parte e mescolate tutto molto delicatamente.
Spalmate uno strato sottile di crema di nocciole Vis sopra lo strato di savoiardi, unite meta' della crema di mascarpone, quindi ancora una parte di crema di nocciole Vis, il mascarpone e per finire un ultimo velo di crema di nocciole.
Chiudete la mattonella con uno strato di savoiardi passati nel caffe e coprite con la pellicola trasparente.
Refrigerate per almeno 6 ore, meglio una notte.
Sformate il dolce, eliminate la pellicola dalla cima, girate lo stampo su di un piatto da portata e staccatelo delicatamente dal fondo aiutandovi con la pellicola.
Spolverate di cacao dolce e servite.

lunedì 25 febbraio 2013

INSALATA REALE DI POLPI

Complici i moscardini e i polpi che avevo nel freezer, ho deciso di preparare un'insalata di mare un po' diversa. 
Ma attenzione, i molluschi erano stati acquistati dal pescivendolo e surgelati da me, quindi non hanno niente a che vedere con il gusto di quelli della grande distribuzione.
Ho voluto unire spinaci e carote al pesce per rendere unico il sapore di questa insalata.


Ingredienti per 4 persone
  • Un chilogrammo di polpi (intero o meglio due piccoli)
  • 500 g di moscardini piccoli
  • un chilogrammo di cozze
  • 400 g di gamberi rosa
  • una carota
  • 100 g di spinaci freschi e teneri
  • una costa di sedano
  • una carota (da brodo)
  • una cipolla
  • uno spicchio di aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • un bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • 2 foglie di alloro
  • sale q.b.
  • pepe nero in grani q.b.
Pulite i polpi e i moscardini, che di solito il pescivendolo vi lascia gia' privi delle viscere della testa, bastera' solo togliere il dente, che si trova all'attaccatura dei tentacoli: fate forza con un coltello ed estirpatelo.
Lavate molto bene sotto l'acqua corrente i molluschi, cosi' da eliminare tutti i residui di sabbia dai tentacoli.
Lessate il polpo: mettete in una pentola, abbondante acqua, la carota spezzata, la costola di sedano, la cipolla tagliata a meta' e la foglia di alloro, attendete il bollore e immergete i polpi tenedonli per la testa e immergendo per 3 volte i tentacoli prima di tuffarli interi in acqua. Cuocete una ventina di minuti, quando la forchetta entrera' facilmente nell'attaccatura dei tentacoli, sara' cotto.
Cuocete a vapore i moscardini, mettendo nell'acqua sottostante il cestello una foglia di alloro. Portate a cottura in 15 minuti.
Pulite le cozze raschiando i gusci ed eliminando il bisso. 
Scaldate un filo di olio in padella con lo spicchio di aglio, aggiungete le cozze, fate rosolare qualche minuto e poi sfumate con il vino bianco. Abbassate la fiamma e cuocete ancora per 5 minuti.
Per i gamberi, procedete come i moscardini, cuoceteli a vapore, accorciando i tempi di cottura, basteranno 5 minuti.
Assemblate l'insalata pulendo ancora da tiepidi i moscardini e il polpo, levandogli la pelle. Tagliate a pezzetti il polpo e lasciate interi i tentacoli dei moscardini.
Sgusciate i gamberi e le cozze.
Raggruppate tutti i pesci in una terrina, condite con abbondante olio extravergine d'oliva, un poco di prezzemolo tritato, sale e pepe nero macinati.
Lavate gli spinaci e le carote, tagliate quest'ultime a nastri con la mandolina.
In un piatto rotondo da portata, disponete tutt'intorno al piatto gli spinaci, e intervallate con dei nastri di carotina arrotolati, mettete in mezzo l'insalata di polpi e decorate con qualche ciuffo di prezzemolo.

giovedì 21 febbraio 2013

MELANZANE GHIOTTE AL FORNO

Ecco uno di quei piatti che ti rendo fiera.
Queste melanzane al forno, arricchite da formaggio e olive Ficacci, sono una bonta', e leggendo la ricetta, non pensiate siano un mappazzone, come dice Bruno Barbieri, alla fine se non farete troppi strati risulteranno quasi leggere, comunque digeribili e non ingolfanti.

Ingredienti per 4 persone
  • 2 belle melanzane tonde viola
  • 500 ml di salsa di pomodoro
  • 100 g di olive nere leccino Ficacci
  • uno spicchio di aglio
  • due mozzarelle fiordilatte
  • 3 uova
  • 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 100 g di provolone (anche piccante se piace)
  • 20 foglie di basilico fresco
  • farina q.b.
  • olio per friggere q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.
Lavate le melanzane, asciugatele e poi tagliatele a fette non tropo spesse. Disponentele allineate in uno scolapasta alternando gli strati con una spruzzata di sale grosso e lasciatele riposare per un'ora in modo che perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo preparate il sugo: scaldate lo spicchio di aglio in 4 cucchiai di olio, quindi unite la salsa, le foglie di basilico tritato, salate, pepate e lasciate cuocere per un quarto d'ora a fuoco moderato.
Asciugate le melanzane su un canovaccio pulito, passatele nella farina, immergetele nelle uova sbattute con un pizzico di sale, e ripassatele nuovamente nella farina.
Scaldate abbondante olio in una padella larga e friggetevi le melanzane finche' non saranno dorate da entrambi i lati. Fatele asciugare bene su carta assorbente.
Versate ora sul fondo di una pirofila da forno un velo di sughetto di pomodoro, adagiate uno strato di melanzane, un velo di sughetto, la mozzarella e il provolone tagliato a fette, qualche oliva nera leccino Ficacci, un'altro strato di melanzane e proseguite cosi' fino al completamento degli ingredienti, avendo cura di finire con uno strato di pomodoro, formaggio e qualche oliva.
Irrorate il tutto con l'olio extravergine d'oliva rimasto e infornate a 180°C per una ventina di minuti, o comunque quando il formaggio in cima alla preparazione sara' fuso.
Servite caldo.

mercoledì 20 febbraio 2013

TORTA DI MELE ALL'ANTICA

Avete presente quei fogliettini di carta, un po' ingialliti, scritti a mano, generalmente a quadretti, che svolazzano magari appena apri un libro di cucina qualsiasi?
Ecco questa ricetta e' saltata fuori cosi', da un libro di cucina che non aprivo da molto, infilata chissa' quando e scritta da chissa' chi. 
Sicuramente il "pizzino" delle dimensioni di un blocco appunti piccolo, non e' recente. Erano annotati ingredienti e poche spiegazioni, e oggi con il maritino (che non lo e' per legge, ma e' come se lo fosse) l'abbiamo preparata.



Ingredienti per 8 persone
  • 125 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 200 g di farina 00
  • 4-5 mele renette (a secondo della misura)
  • 30 g di pinoli
  • 3 uova
  • mezzo bicchiere di latte
  • una bustina di lievito San Martino
  • zucchero a velo San Martino q.b.
  • cannella q.b.
Dividete tuorli e bianchi delle uova in due terrine differenti. 
Unite ai tuorli lo zucchero e lavorateli con una frusta fino a rendere il tutto spumoso. Aggiungete il burro fuso tiepido, la farina setacciata con il lievito e mescolate in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Unite anche il latte e girate fino a quando il composto risultera' liscio e morbido.
Montate i bianchi a neve fermissima e incorporateli al composto con un movimento della spatola dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontarli.
Imburrare una tortiera di 26 cm di diametro, spolveratela di farina e versatevi meta' dell'impasto. Distribuitevi sopra le mele, sbucciate e fatte a fette non troppo sottili.
Spolverizzate la superficie con un cucchiaio di zucchero, la cannella e con i pinoli, ricoprite con l'impasto avanzato, stendendo uno strato uniforme e infornate a 180°C per 45 minuti.
Servite fredda con una spolverata di zucchero a velo.

In questa ricetta mi hanno aiutato:


DA CINQUANT'ANNI ROMEO FICACCI: LE OLIVE SULLA NOSTRA TAVOLA

A Castel Madama (RM), dal 1964 opera l'azienda Ficacci, specializzata in produzione di olive.
Da allora si sono susseguite 3 generazioni nella lavorazione delle olive da tavola e cominciando con la stagionatura e l'essiccazione delle Olive fresche locali secondo le tradizioni popolari, con il passare dei decenni, e l'esperienza maturata sono in grado di offrire tutti i cultivarsi del mediterraneo.
L'azienda e' divisa in due sezioni virtuali. l'azienda commerciale e l'industria alimentare.
La prima Importa, stagiona, confeziona e distribuisce ai catering e alle industrie alimentari. Come distributore, la Romeo Ficacci srl offre il vantaggio di un grande assortimento e della consegna diretta anche di quantitativi modesti.
La seconda sezione d'azienda, quella di industria alimentare, stagiona, trasforma, prepara e confeziona olive in imballi di plastica in regola con le ultime normative igieniche, destinati alla vendita al dettaglio e ai banchi della gastronomia dei supermercati.
Ed eccone un assaggino!!


Olive verdi dolci siciliane
Olive nere Leccino
Olive verdi denocciolate al peperone
Mix di olive italiane
Olive verdi dolci siciliane in salamoia
Olive verdi di Nocellara del Belice schiacciate

Collegatevi al sito http://www.olivesmarket.comgolose offerte vi aspettano!


lunedì 18 febbraio 2013

CASERECCE LIMONE E PEPE CON COZZE E CARCIOFI

I carciofi in questa stagione danno il loro meglio e sono ottimi preparati con qualsiasi tipo di ingrediente, dal pesce alla carne, per preparare primi veloci o ottimi secondi o contorni.
Tempo fa, in un negozio ho trovato queste caserecce al limone e pepe che mi hanno incuriosito molto e una volta arrivata a casa, dopo aver fatto un passo in pescheria e dal fruttivendolo, ho preparato questo primo piatto davvero semplice e dal sapore diverso.

Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di caserecce limone e pepe (Cascina San Cassiano)
  • un chilo di cozze
  • 3 carciofi sardi
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 3 spicchi di aglio
  • 20 g di pinoli
  • un ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

Pulite le cozze eliminando dal gusci eventuali incrostazioni e strappando il loro bisso.
Scaldate un filo di olio in un tegame assieme a uno spicchio di aglio, buttatevi le cozze, mescolate bene e unite il bicchiere di vino bianco. Fate sfumare, incoperchiate e attendete piu' o meno 10 minuti fino a  che tutte le cozze si saranno aperte.
Lasciate intiepidire, sgusciate e  tenete da parte.
Togliete ai carciofi le foglie piu' esterne, tagliateli a meta' e privateli della barba, successivamente dividente le meta' in tre, cosi' da creare degli spicchi.
Rosolate in una padella due spicchi di aglio schiacciati con i pinoli e unite i carciofi, saltateli velocemente, sfumate con il vino bianco e portate a cottura, se sono tenere ci vorranno pochi minuti. Eliminate l'aglio.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente.
Trasferite la pasta nella padella con i carciofi, unite le cozze tenute da parte, mescolate bene a fuoco vivace e servite immediatamente con una spolverata di prezzemolo tritato. 

venerdì 15 febbraio 2013

OPERAZIONE UN FRUTTO PER AMICO

Un'iniziativa da segnalare:

A FEBBRAIO SCOPRI E PROVA LE ARANCE BIOLOGICHE

Frutta e verdura sono i migliori amici del nostro benessere.
Lo dicono tutte le ricerche: la frutta, come la verdura, è alla base di una buona alimentazione e l’agricoltura biologica offre prodotti di qualità controllata, privi di residui chimici, pronti da gustare e da condividere con le persone care.
Il progetto Un Frutto per Amico, sviluppato dai Supermercati bio NaturaSì e dai negozi Cuorebio, permette di fare amicizia con i frutti bio di stagione.

A febbraio le protagoniste sono le arance, che rappresentano un valido aiuto per seguire una dieta sana ed equilibrata e per adottare una alimentazione corretta, nonché per creare simpatiche ricette salutari per i più piccoli. Inoltre, come dicevano i nostri nonni e come consigliano molti esperti, le arance e gli agrumi in genere ci possono aiutare a combattere i malanni di stagione.

Anche in cucina le arance sono davvero utili: per preparare con la marmellata torte e biscotti, per accompagnare con la spremuta la prima colazione, per insaporire con il succo la carne e il pesce, per arricchire le insalate.

Cliccando su www.unfruttoperamico.it avrete l'opportunità di conoscere più da vicino le arance bio e di provarle.
Come? Compilate dall’11 al 21 febbraio l'apposito form in tutte le sue parti, indicando il Supermercato bio NaturaSì o i negozi di prodotti biologici Cuorebio più comodo e inviando le informazioni, riceverete come risposta via e-mail un buono da stampare e da presentare al negozio indicato per ritirare, dal 18 al 21 febbraio, un omaggio amico del nostro benessere, una retina di arance bio.
Per tutte le informazioni: www.unfruttoperamico.it


giovedì 14 febbraio 2013

CROSTATA INTEGRALE AI LAMPONI

Si sa, che dopo un'intervento chirurgico, specialmente se abbastanza pesante come il mio, ci sono quei piccoli sintomi post operatori che sono semplicemente strapallosi, per esempio:
  • la cicatrice tira (e per fortuna) in una maniera smisurata, specialmente quando cambia tempo
  • la sensibilita' da sotto l'ombelico in giu' non esiste piu', ma in compenso mi sento come se avessi le piattole (e mi fermo qui... ma potete immaginare quanto mi abbiano rasato all'ospedale per fare un taglio un po' piu' grosso e allo stesso livello di un cesareo)
  • se rido, tossisco o starnutisco, mi devo tenere la pancia
  • per tirarmi su dal divano o dal letto bisogna chiamare una ditta di sollevamento
  • ogni tanto la mia spalla/collo/testa non rispondono piu' e rimangono bloccati in un dolore assurdo che mi arriccia anche il naso (mi hanno spiegato che e' l'esser entrata tesa in sala operatoria e l'anestesia mi ha fregato)
Comunque, piagnistei a parte, oggi mi sentivo meglio e, complice la mia golosita' mi sono messa lentamente ai fornelli. 
Stamattina ho assaggiato un barattolo di Confettura Extra di Lamponi Vis  e ne sono rimasta colpita' per la bonta', caspita, sembrava di mangiare lamponi appena raccolti! 
Allora mi sono ispirata alla Linzer Torte e, nel pomeriggio, piano piano, con molta calma ho preparato questa crostata.


Ingredienti 

Tritate le nocciole nel mixer assieme a due cucchiai di zucchero a velo. (fig. 1)
Trasferitele in una terrina, unite la farina, lo zucchero rimasto, un pizzico di cannella e di polvere di chiodi di garofano, la bustina di vanillina e mescolate bene tutte le polveri. (fig.2)
Aggiungete il burro morbido tagliato a pezzetti, l'uovo intero e impastate tutto molto velocemente, fino a ottenere una palla di pasta omogenea e morbida. (fig.3)
Non allarmatevi se risultera' troppo morbida, avvolgete tutto nella pellicola e trasferite in frigorifero per almeno un'ora.

Trascorso questo tempo, tagliate 2/3 dell'impasto e stendetelo allo spessore di un centimetro, foderatevi una teglia per crostate del diametro di 26 centimetri e spalmatelo con la Confettura di lamponi Vis, creando uno strato uniforme. (fig.4-5)
Con l'impasto rimasto create delle strisce e sistematele a griglia sulla crostata. (fig. 6)
Passate il dolce in frigo per 20 minuti, questo passaggio serve a indurire nuovamente e consolidare meglio la frolla.
Infornate a forno caldo per 20 minuti a 180°C.
Servite fredda.



UNA NUOVA COLLABORAZIONE DALLA VALTELLINA: VIS

Nel 1982 i fratelli Visini, proprietari di un'azienda agricola situata a Lovero, nelle Alpi, a seguito di un abbondante raccolto di mirtilli, decisero di trasformarli in confetture. Col tempo cominciarono a produrre confetture con tanta frutta e moderato apporto di zucchero, e la genuinità  di quest'ultime ci mise veramente poco a conquistare il mercato nazionale e europeo.
La gamma di prodotti Vis, oggi si e' ampliata e annovera molte specialità  valtellinesi: confetture, frutta sciroppata, torte di grano saraceno, marmellate dietetiche, bisciola e pesteda, un ottimo insaporitore per carni e non solo.
Tutti prodotti genuini, preparati con passione, attenzione alle norme igenico-sanitarie piu' recenti e tutela per l'ambiente.
Andate a vedere il sito dell'azienda: www.visjam.com per scoprire tutte le meraviglie, e acquistare tramite l'e-corner i vostri prodotti preferiti
E per i piu' piccoli, cliccando qui, c'e' anche una sezione dedicata alle visite scolastiche allo stabilimento.

mercoledì 13 febbraio 2013

ROSE DI CARPACCIO, FORMAGGIO MORBIDO E MOSTARDA DI FRAGOLINE

Il maritino si e' specializzato oramai a cucinare... considerando che almeno per ancora 15 giorni, non posso fare troppi sforzi, ho un maggiordomo tuttofare che gira per casa... (e diciamo la verita', che io un po' ci marcio anche...) 
Comunque, l'altra sera abbiamo avuto ospiti a cena e lui si e' dedicato all'antipasto e al primo, io invece all'apetizer, e con la mostarda di fragoline di Lazzaris, ho letteralmente sorpreso i miei commensali. E non per vantarmi, ma sono rimasti impressionati davvero, e un po' anche io, dal gusto particolare di questo piattino.


Ingredienti per 4 persone

  • 4 fette di carpaccio tagliate leggermente piu' spesse
  • 150 g di robiola
  • Mostarda di fragoline Lazzaris
  • spinacini freschi, qualche fogliolina
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
Battete delicatamente le fettine di carpaccio, tagliatele a meta' e salatele leggermente.
Preparate 8 rotolini di robiola e nascondetevi all'interno 2 fragoline intere.
Adagiate i rotolini di robiola e mostarda su ogni mezza fetta di carpaccio e arrotolate in modo da formare una specie di rosellina.
Servite ogni rosellina sopra una foglia di spinacino lavata e asciugata, condite con un pochino di salsa della mostarda di fragoline Lazzaris e un filo di olio.

martedì 12 febbraio 2013

DAL 1901... LAZZARIS ... UNA TRADIZIONE IN CONTINUO RINNOVAMENTO

LA MOSTARDA

La leggenda la volle scoperta nel Medioevo, 
dove nella bottega di uno speziale 
un pezzo di melone cadde 
erroneamente in un barile ricolmo di miele. 
Ritrovato tempo dopo,
 il frutto risultò fresco e profumato
 come appena colto, sprigionando un gusto squisito.

La storia, quella vera, la vede comparire in molte opere classiche di autori latini, come base di accompagnamento per pietanze importanti. Il primo documento scritto “Mostarda de fructa per feste natalizie” risale al 1393 ed è attribuito a Galeazzo Visconti, Duca di Milano; mentre, la ricetta più antica preparata con frutta, senape e zucchero, senza il mosto, viene rinvenuta nel Belgio del XVII secolo.
La ritroviamo poi, declinata in 93 varietà diverse, in molti rinomati ricettari dell’800. Della sua preparazione sono incaricati esperti farmacisti e droghieri, i moderni “speziali”.

E' agli inizi del '900 che inizia la storia di Lazzaris.
Mescolando zucchero con mele cotogne, frutta candita e olio di senape, Luigi Lazzaris ardimentoso pasticcere di Conegliano Veneto, sperimenta una salsa dagli effluvi profumati che entusiasma subito i suoi clienti.

La sua fama impiega poco a estendersi fino alle grandi esposizioni internazionali di arte culinaria. Come una personalità degna di nota, questa composta dal gusto dolce-piccante viene insignita nel corso del secolo di ben 6 medaglie d’oro, facendo distinguere la qualità del marchio Lazzaris in tutto il mondo.

Così, nel 1922, al n. 37 di via XX settembre, in Conegliano Veneto, si inaugura la prima piccola fabbrica per la produzione di mostarda veneta e cotognata.

Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, da Luigi a Eriberto, da Claudio ad Alberto.
Passano le guerre, cambiano le sedi e il marchio si rinnova iniziando a sperimentare nuove tecniche e alternativi prodotti.
Dalla mostarda veneta a quella di Cremona e di Mantova, dalla cotognata fino alle deliziose salse di frutta da abbinare ai formaggi: un successo fatto di ricerca e innovazione continua, di nuovi accostamenti e lavorazioni all’avanguardia in risposta alle moderne esigenze del mercato. Ma, prima di tutto, un successo che nasce dalla qualità nella scelta dei prodotti, provenienti anche da coltivazioni biologiche di proprietà.

Ed ecco di cosa mi ha voluto gentilmente omaggiare Lazzaris:




Mostarda di Frutta
Mostarda di Mele a Spicchi
Mostarda di Fragoline di Bosco

Cambiano le regioni, le tradizioni, i gusti, ma il risultato e' sempre unico e particolare.




 Lazzaris negli anni si e' evoluta e, dai frutteti di proprieta' produce deliziose confetture biologiche.
Come questa meravigliosa Confettura Extra di Pere Bio






Salsa di Pere
Salsa di Fichi.

L'unione della frutta con l'olio di senape, crea speciali salse dolci-piccanti.







Salsa di Peperoni
Salsa di Cipolle

Ottime per le carni.








Per altre informazioni, visitate il sito dell'azienda: www.lazzaris.com

lunedì 11 febbraio 2013

LA PASTA AL FUOCO

A volte, pur nella loro semplicita', certi piatti, evocano ricordi di luoghi, di profumi, di estate.
Come la pasta al fuoco, assaggiata in un ristorantino di Salina, circa dieci anni fa, durante la prima vacanza con il mio amore, che poi sarebbe diventato il maritino (che poi legalmente non lo e' ancora, ma e' come se lo fosse).
Gli ingredienti principali di questo piatto sono i pomodori e la ricotta dura salata, che assieme profumano gli Spaghettoro Verrigni, anch'essi speciali per la loro trafilatura in oro,  in una maniera impareggiabile.
Ora ve la riporto come mi e' rimasta nella memoria.


Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di Spaghettoro Verrigni
  • 4 spicchi di aglio
  • 2 filetti di acciuga
  • 10-15 pomodori piccadilly
  • 2 piccoli peperoncini secchi
  • ricotta dura salata q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
Lessate gli Spaghettoro Verrigni in abbondante acqua salata.
In una larga padella scaldate abbondante olio di oliva, circa un bicchiere colmo, e soffriggetevi delicatamente gli spicchi di aglio tritati, il peperoncino a pezzetti piccoli e i filetti di acciuga.
Tagliate i pomodori a meta' e saltateli per cinque minuti nell'olio a fuoco vivace.
Scolate la pasta al dente, versatela nella padella e saltatela in modo che si unisca al sughetto.
Servite l pasta nei piatti individuali e copritela con molta ricotta salata grattugiata.

domenica 3 febbraio 2013

STOCCAFISSO ACCOMODATO

Oggi e' San Biagio, e secondo tradizione se la giornata e' bella e soleggiata, il santo ne approfitta per andare al mercato a comprare un po' di neve!
Bene, aspettiamocene ancora...
Ma con questo freddolino, e la mia reclusione forzata in casa, un bel piatto di questa prelibatezza, non me la toglie nessuno!


Ingredienti per 6 persone
  • 1 Kg di stoccafisso ammollato
  • 400 g di patate
  • 100 g di olive taggiasche denocciolate
  • 2 cucchiai di capperi
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 20 g di funghi secchi
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • un cucchiaio di prezzemolo tritato
  • una cipolla dorata piccola
  • una carota
  • una costa di sedano
  • un bicchiere di vino bianco
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
Prima di tutto scottate velocemente in acqua bollente lo stoccafisso per togliere facilmente la pelle e le lische, poi tagliatelo a quadrati grossi.
Lavate, pelate e tagliate le patate a tocchetti.
In un tegame bello largo, possibilmente di terracotta, soffriggete in mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva un trito preparato con la carota, il sedano, la cipolla e i funghi secchi ammollati in acqua e strizzati. Appena il soffritto si sara' dorato, unite i capperi, i pinoli e le olive. Mescolate tutto per bene e unite le patate. Sfumate con il vino bianco e cuocete per quindici minuti circa mescolando spesso.
Aggiungete lo stoccafisso, mescolate piu' volte e unite anche la salsa e il concentrato di pomodoro.
Incoperchiate e finite di cuocere, aggiungendo, se necessario, piccole quantita' di acqua.
Aggiustate di sale e pepe.
Togliete dal fuoco dopo un'oretta circa e servite lo stoccafisso bollente. 

venerdì 1 febbraio 2013

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