Ci sono posti dove vai perché hai bisogno di staccare. E poi ci sono posti dove torni semplicemente perché hai scoperto che stare bene è un vizio al quale ci si abitua molto in fretta.
Per noi le Terme di Lurisia sono decisamente nella seconda categoria.
Ci siamo stati a giugno, io e mio marito, e non era certo la prima volta: l'anno scorso ci eravamo già concessi questa coccola per ben due volte. Il motivo è molto semplice: sono il centro termale naturale più vicino a casa nostra e, soprattutto, ogni volta che ci andiamo usciamo con quella piacevole sensazione di aver fatto qualcosa di molto intelligente per noi stessi.
Il centro benessere delle Terme di Lurisia
Noi, però, questa volta siamo qui per concederci qualche ora di benessere.
Niente programmi, niente orari da rispettare: si entra, si lasciano vestiti e pensieri nell'armadietto e si decide che, per qualche ora, il mondo può tranquillamente aspettare.
Il centro benessere è piccolo, raccolto e molto ben organizzato. Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la gestione degli ingressi: la prima volta eravamo praticamente soli, le altre due c'era decisamente più gente, ma il personale è stato bravissimo a organizzare i percorsi.
Nessun effetto “fila alle Poste”. Si passa da un ambiente all'altro senza ritrovarsi ammassati ad aspettare il proprio turno.
La grotta termale: si comincia dal vapore
Il percorso comincia dalla parte che, secondo me, rende Lurisia davvero particolare: la grotta ai vapori termali.
Qui sei davvero dentro la montagna: roccia, umidità, vapore e quell'atmosfera un po' misteriosa che ti fa pensare che, da un momento all'altro, potrebbe comparire un minatore con la lampada in testa.
La cosa particolare è che non si entra subito nella parte più calda. Il percorso accompagna gradualmente il corpo dentro il clima caldo e umido della grotta.
Si parte dall'Antro delle Acque, dove la temperatura è intorno ai 25–28 °C: una zona tiepida, dove ci si abitua lentamente all'ambiente.
Poi si passa nell'anfratto tiepido, che arriva a circa 35–38 °C, con panche di legno su cui ci si può fermare. Infine c'è la grotta calda, dove la temperatura sale fino a circa 42–45 °C.
Il caldo aumenta poco alla volta e l'umidità avvolge tutto. È un'esperienza molto diversa dall'entrare di colpo in una sauna rovente.
O, più semplicemente, il modo più piacevole che conosco per stare dentro una montagna senza doverla scalare.
Sauna, Kneipp e vasca ghiacciata
Dopo la grotta arriva il momento in cui cominci a chiederti se sei davvero venuto qui per rilassarti o se qualcuno abbia deciso di sottoporre il tuo corpo a una serie di prove.
C'è il percorso Kneipp, poi la sauna infrarossi, più delicata, e quella finlandese, decisamente più seria.
La sauna più calda, nella mia esperienza, si aggirava intorno agli 85 °C. Quella infrarossi è invece molto più gentile e si aggira sui 45–50 °C.
E poi arriva il grande momento della vasca fredda.
Esci dalla sauna bollente e ti immergi nell'acqua gelida. Per qualche secondo il cervello prende atto della situazione e probabilmente presenta le dimissioni.
Poi ti immergi nella vasca idromassaggio termale, ti rilassi, respiri e cominci lentamente a fare pace con la decisione appena presa di buttarti nell'acqua gelida.
Garbarino e Santa Barbara: le due fonti di Lurisia
A Lurisia l'acqua non è semplicemente lo sfondo del centro termale: è la ragione per cui questo posto esiste.
Le fonti sono due, Garbarino e Santa Barbara, e le loro acque non sono uguali.
La Garbarino è un'acqua oligominerale molto leggera; la Santa Barbara lo è ancora di più ed è classificata come minimamente mineralizzata. Entrambe sgorgano fredde, a circa 9 °C.
Io confesso che tutta la parte scientifica la lascio volentieri a chi ne sa molto più di me. Quello che so è come esco ogni volta da qui.
Ho sempre la sensazione di avere una pelle bellissima. Non so se sia l'acqua, il vapore, il caldo, il tempo passato a mollo o semplicemente il fatto che per qualche ora non ho fatto altro che pensare a me.
Ma la sensazione è quella.
Occhio a bere troppa acqua della fonte.
Potreste passare tutta la notte a far pipì.
Una sala d'attesa che sembra uscita da un altro tempo
Un'altra cosa che mi piace moltissimo è l'ambiente.
Le zone comuni hanno un'impronta decisamente vintage: divani e poltrone in vimini e quell'aria un po' rétro che sembra arrivare direttamente dagli anni Trenta o Quaranta.
La sala d'attesa comune ha anche giornali e riviste: quelle piccole cose che oggi sembrano quasi un lusso.
E il centro benessere ha la sua sala relax, dove trovate biscotti, frutta e tisane. Insomma, tutto quello che serve per non avere fretta di uscire.
Non è il minimalismo asettico di certe spa tutte cemento, vetro e profumo di eucalipto. Qui c'è una personalità precisa. E secondo me è proprio questo che rende il posto così piacevole.
Il tonico delle Terme
Negli spogliatoi si trovano alcuni dei prodotti delle Terme, che si possono anche acquistare.
Io ho un debole particolare per il tonico: una vera sferzata per la pelle che al mattino ti rimette al mondo.
La formulazione utilizza acqua termale Santa Barbara e la nota aromatica è data anche dalla presenza di acqua di neroli.
L'aperitivo in vasca
E poi arriva il momento che, secondo me, rende tutto ancora più difficile da lasciare.
Al momento della nostra visita era possibile aggiungere, con un supplemento, l'aperitivo termale.
Il vassoio arriva direttamente in vasca e, a quel punto, bisogna soltanto scegliere se continuare a stare nell'acqua oppure spostarsi nella sala relax.
Io non vedo particolari motivi per uscire dall'acqua.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, è che dopo sauna, Kneipp, vasche calde, vasca fredda e aperitivo in acqua, l'idea di tornare a vestirsi e rientrare nella vita normale appare quasi offensiva.
Perché torniamo alle Terme di Lurisia
Quest'anno, inoltre, ci sono due novità che non abbiamo ancora provato: una piscina esterna e un ampliamento della zona sensoriale.
E forse è anche questo il bello: abbiamo già una buona scusa per tornare.
Perché Lurisia non è enorme e non cerca di esserlo. È raccolta, particolare, organizzata bene e ha quel qualcosa che ti fa sentire in vacanza anche se sei andata semplicemente a passare qualche ora in acqua.
E soprattutto, ogni volta che usciamo, abbiamo la stessa sensazione: pelle bellissima, corpo rilassato e nessuna voglia di tornare immediatamente alla realtà.
Che, a pensarci bene, è esattamente quello che dovrebbe fare un buon centro benessere.
Probabilmente è l'insieme.
E stiamo già pensando alla quarta.
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