LARA
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INVOLTINI DI VERZA CON SALSICCIA E PROSCIUTTO

RICETTE · SECONDI

Le verze ripiene sono uno di quei piatti che attraversano le cucine regionali italiane con mille nomi e mille piccole variazioni. In Piemonte si chiamano capunet e spesso si preparano al forno; in Liguria li troviamo con il nome di previ o preti, cucinati in brodo, al pomodoro oppure con ripieni a base di carne e verdure. Tradizionalmente erano un modo intelligente per recuperare gli avanzi di carne cotta, magari arricchiti con pane raffermo, qualche verdura, formaggio ed erbe aromatiche. Una di quelle ricette nate dalla necessità, quando in cucina non si buttava via proprio niente. La mia versione nasce esattamente da questo spirito: avevo un fondino di prosciutto cotto e della salsiccia da finire, così ho deciso di trasformarli in un ripieno saporito, aggiungendo funghi secchi, qualche bietolina, uova e Parmigiano. Niente pane, per me questa volta, non ne avevo in casa, è comunque risultato un bel ripieno, capace di mantenere la forma dentro le foglie di verza. E poi tutto in forno, fino a ottenere quella bella crosticina dorata che rende questi involtini ancora più golosi.

DAL QUADERNO DI CUCINA

La ricetta

PER
5 persone (10 involtini)
PREPARAZIONE
circa 40 minuti
COTTURA
30 minuti
DIFFICOLTÀ
media

Ingredienti

  • 10 foglie grandi di verza
  • 400 g complessivi tra salsiccia e prosciutto
  • 3 funghi secchi grandi
  • 1 cipolla
  • Qualche foglia di bietola
  • 1 manciata di prezzemolo fresco
  • 2 uova
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Burro q.b.
  • Sale e pepe
  • Noce moscata

Preparazione

Mettete i funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida e lasciateli ammollare finché non saranno morbidi. Scolateli e strizzateli delicatamente. Sbucciate la cipolla e tagliatela a fettine sottili. Scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella, unite la cipolla e i funghi ammollati e lasciate rosolare dolcemente, finché la cipolla non sarà ben appassita. Aggiungete la salsiccia privata del budello e sbriciolata. Fatela cuocere mescolando di tanto in tanto. Lavate le foglie di bietola e il prezzemolo, sminuzzateli finemente e aggiungeteli al composto in padella. Lasciate insaporire e completate la cottura. Spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente.
Tritate molto finemente il prosciutto con un tritatutto e trasferitelo in una ciotola capiente. Mettete nel mixer anche il composto ormai freddo di salsiccia, cipolla, funghi e verdure. Tritate il tutto fino a ottenere un insieme fine, ma non necessariamente ridotto in crema. Unite il trito al prosciutto, aggiungete le due uova, il Parmigiano grattugiato, una grattugiata di noce moscata, sale e pepe. Mescolate accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo, morbido e malleabile, che si possa modellare facilmente con le mani.
Staccate delicatamente dalla verza dieci foglie esterne, scegliendo quelle più grandi e possibilmente integre. Lavatele e sbollentatele, una alla volta, in acqua bollente, per il tempo necessario ad ammorbidirle senza romperle. Scolatele e stendetele su un canovaccio pulito, tamponandole delicatamente per eliminare l'acqua in eccesso. Con un batticarne appiattite la nervatura bianca centrale, soprattutto nella parte più spessa della foglia. Questo piccolo accorgimento è importante: renderà la verza molto più facile da arrotolare e vi permetterà di ottenere involtini regolari, senza rischiare di spezzare le foglie.
Distendete una foglia di verza sul piano di lavoro, con la parte interna rivolta verso l'alto. Prendete una bella manciata di ripieno e modellatela con le mani in una forma allungata e compatta. Sistematela nella parte inferiore della foglia. Ripiegate i due lati della verza verso il centro, sopra il ripieno, quindi arrotolate la foglia dal basso verso l'alto, formando un involtino ben chiuso. Procedete nello stesso modo con tutte le altre foglie.
Ungete leggermente una pirofila con olio extravergine d'oliva. Sistemate gli involtini uno accanto all'altro, preferibilmente con la chiusura rivolta verso il basso, in modo che mantengano la forma durante la cottura. Distribuite sulla superficie qualche fiocchetto di burro e completate con un altro leggero giro d'olio. Infornate a 180 °C e lasciate cuocere finché le foglie di verza non saranno ben dorate e sulla superficie si sarà formata una crosticina invitante.

Serviteli caldi, dopo averli lasciati riposare qualche minuto fuori dal forno.

MI RACCOMANDO

La verza giusta. Scegliete una verza con foglie grandi, tenere e possibilmente integre. Le foglie troppo dure sono più difficili da arrotolare e richiedono una sbollentatura più lunga.

Non eliminate la nervatura centrale. Se non è eccessivamente grossa, basta appiattirla delicatamente con il batticarne: la foglia resterà intera e sarà molto più semplice da chiudere.

Il ripieno è libero. Arrosto avanzato, bollito, carne già cotta, salumi, verdure: potete utilizzare quello che avete a disposizione, rispettando lo spirito originale di questa preparazione.

Il pane non è obbligatorio. Nelle versioni tradizionali può essere utilizzato per dare consistenza al ripieno. Io non l'ho aggiunto perché la salsiccia rendeva già il composto sufficientemente morbido. Se utilizzate soltanto carne cotta e il ripieno risultasse asciutto, potete aggiungere un po' di mollica ammollata nel latte e ben strizzata.

La crosticina fa la differenza. Non abbiate fretta di togliere gli involtini dal forno: la superficie deve diventare dorata, mantenendo però il ripieno morbido e succoso.

Una ricetta, mille versioni

Forse è proprio questo il bello delle verze ripiene: non esiste una sola maniera di prepararle.

Ci sono quelle della nonna, quelle con gli avanzi dell'arrosto della domenica, quelle con il sugo di pomodoro, quelle servite in brodo e quelle gratinate al forno.

Cambiano gli ingredienti, cambiano i nomi e cambiano le abitudini, ma resta la stessa idea di cucina: trasformare quello che abbiamo in qualcosa di buono, senza sprecare nulla.

E, qualche volta, le ricette nate così sono proprio quelle che riescono meglio.

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