I GOBELETTI

gobeletti sono un tipico dolce molto in uso in Liguria: un friabile scrigno di pasta frolla, racchiude un cuore morbido di marmellata.
Ma come in tutte le cose noi Genovesi e Liguri riusciamo a inserire anche la pasticceria nel campanilismo: dovete sapere che di questo dolcetto, si contendono la paternità le due riviere, da una parte Rapallo, con la Pasticceria Canepa che ne rivendica i natali chiamandolo Cubeletto, ovvero complimento, e lo riempe di marmellata di mele cotogne, dall'altra Finale Ligure, Cogoleto, e Savona, attribuiscono al Gobeletto il signficato di “cappelletto” e lo riempiono di marmellata di albicocche.

La teiera sullo sfondo è un'antica Villeroy & Boch "trafugata dal popolo, alis mio suocero e i suoi fratelli" ai nazisti nel 1944

Originariamente, la forma del gobeletto, o cubeletto, o cobeletto, era quella di un piccolo pandorino e venivano utilizzati due formine entrambe di metallo: un tronco di cono rovesciato e un piccolo cappello dal bordo smerlato.

Oramai, questi tipi di stampo sono praticamente introvabili e bisogna arrangiarsi con quello che si trova in casa: io mi sono ingegnata con dei piccolissimi stampi da muffins trovati da Tiger, ma se avete in abbondanza di formine, tipo queste di Amazon.com, e tanta pazienza da far combaciare le smerigliature, siete a cavallo.
Questo dolce è molto antico, semplicissimo e sia La cuciniera genovese, 1863 di Gio Batta e Giovanni Ratto che il Vocabolario Domestico Genovese -. Italiano di G. Parodi del 1867, annoverano il Gobeletto tra le loro pagine.


Collage di foto liberamente tratte da ricerche su  Google.com

Ingredienti per circa 30 pezzi 
(stampino h 4 cm l 2 cm)
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero a velo
  • la scorza di ½ limone grattugiata
  • un piccolo uovo intero
  • un pizzico di sale
marmellata per riempire
che può essere a piacere di mele cotogne, albicocche o pesche
ma a rigor di logica, qualsiasi marmellata può andare bene

Lavorate velocemente il burro assieme all'uovo, la scorza di limone e lo zucchero.
Aggiungete il sale, la farina e amalgamate tutti gli ingredienti. Dovrete ottenere un impasto omogeneo, da lavorare molto velocemente in modo tale da non scaldate troppo il burro.
Avvolgete tutto in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.
Per lavorare meglio, solitamente preparo la pasta frolla il giorno prima.
Successivamente, stendete un sottile strato di frolla, non più alto di 3 mm e ricavatene dei dischetti della misura adatta a foderare i vostri stampini.
Premete leggermente il disco di pasta frolla sul fondo dello stampino e, una volta terminati i gusci procedete con riempirli di marmellata.
Fate attenzione a non esagerare, riempiteli solo per ¾.
Infine, con uno stampino dai bordi merlati, se volete attenervi alla tradizione, ma va bene anche uno dai bordi lisci, coprite i gusci di frolla, premendo leggermente con il palmo della mano.
Riponete i vostri gobeletti in frigo per una mezz'oretta, quindi infornateli a 180°C per almeno 20 minuti. Appena vedrete che il cappelletto, avrà cominciato a colorire, sfornate e lasciate raffreddare completamente.
Sformate i pasticcini e serviteli, a piacere, cosparsi di zucchero a velo.
Chiusi in una scatola di latta o in un barattolo a chiusura ermetica, si conservano fino a una settimana.


Commenti

  1. Bellissima la storia è buonissimo il dolcetto! Credo di averlo gustato qualche volta li in ligurua.

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