venerdì 28 dicembre 2012

TONNO DI CONIGLIO

Questo e' un piatto piemontese. E' nato nella tradizione contadina dalla necessita' di conservare i conigli una volta ammazzati. E' leggero, semplice da preparare e si conserva anche qualche giorno in frigo senza problemi.
L'ho gia' preparato qualche volta, e devo dire che per 3-4 giorni, in frigo, coperto di olio, si conserva perfettamente. L'unica cosa, assicuratevi di comperare ottimi conigli, di quelli belli ruspanti, altrimenti, farete come la mia ultima volta, che sembrava pollo lesso e ho fatto una figura semplicemente di merda... gia' perche' l'ho decantato tanto e poi ci siamo rimasti male... sopratutto io.

Ingredienti per 6 persone
  • un coniglio intero da un chilo circa
  • una costa di sedano
  • una carota
  • mezza cipolla
  • 2 chiodi di garofano
  • un mazzetto di salvia
  • 6-7 spicchi di aglio
  • olio extravergine d'oliva abbondante
  • pepe nero in grani q.b.
  • sale q.b.

In una grande pentola, mettete abbondante acqua, il sedano, la carota mondata, la cipolla pelata e i chiodi di garofano, portate a bollore e aggiungete il sale.
Tagliate la testa al coniglio (oppure fatevela levare al momento dell'acquisto come faccio io), prelevate le interiora e tuffatelo nell'acqua.
Cuocetelo circa 40 minuti a fuoco lento, poi travasate tutto in una capiente ciotola, eliminate i sapori e fate raffreddare.
Mantenete il coniglio coperto con il brodo, in modo che non diventi nero.
Una volta raffreddato spolpatelo tutto, eliminate il grasso e riducete con le mani la carne pezzetti non troppo grossi, ma senza sfilacciare la carne.
In un grosso recipiente raccogliete a strati la polpa di coniglio, l'olio, il pepe nero in grani, spicchi d'aglio (interi o a pezzi secondo vostro gusto) e foglie di salvia.
Completate poi coprendo bene tutti gli ingredienti con l'olio.
Come contenitore solitamente uso l'arbanella delle acciughe sotto sale, pulita e lavata, poi copro con il piccolo coperchio di plastica e sistemo tutto sotto un barattolo per le conserve pieno di acqua in modo che faccia peso. 
Lasciate almeno una notte a riposare in frigorifero.

giovedì 27 dicembre 2012

INSALATA DI GAMBERI, CEDRO E OLIVE TOSTATE

Ci si avvia verso il capodanno, altra serata di veglione, cenoni e gozzovigliate varie. C'e' chi prepara carne, chi prepara pesce, chi tutti e due, insomma... un'altra giornata di preparativi, di mangiate di eccessi che il giorno dopo renderebbero anche l'essere umano piu' normale, piu' bolso che mai....
Io ho pensato alla leggerezza e ho un po' modificato una ricetta di Daniele Persegani.

gamberi, insalata di mare, cedro

Ingredienti per 4 persone
  • 16 gamberi 
  • un cedro piccolo
  • un'arancia
  • 100 g di olive nere tostate
  • 2 foglie di alloro
  • pepe nero in grani q.b.
  • olio estravergine d'oliva
  • sale e pepe q.b.
Sgusciate i gamberi ed eliminate il filamento nero dell'intestino. Portate a bollore abbondante acqua con l'alloro e qualche grano di pepe nero, tuffatevi i gamberi e appena l'acqua riprendera' a bollire spegnete il fuoco e fate riposare 5 minuti. Scolateli e fate raffreddare.
Lavate il cedro e tagliatelo a fettine sottilissime, tutto intero, buccia, polpa e parte bianca compresi.
Pelate a vivo l'arancia e fatela a spicchi.
Raccogliete tutto in una ciotola, unite i gamberi, le olive tostate snocciolate a pezzetti e condite con olio extravergine d'oliva, sale e pepe.
Lasciate riposare un'ora prima di servire in modo da far insaporire bene tutti gli ingredienti.

martedì 25 dicembre 2012

venerdì 21 dicembre 2012

PASTA MISTA E LENTICCHIE

Oramai le ricettine per Natale non sono riuscita a prepararle, a causa dei miei vari problemi, problemini e problemucci... basti pensare che ieri ho visitato 3 ospedali diversi e una clinica, ma per fortuna si sta arrivando a una soluzione, HO TROVATO IL DOTTOR HOUSE davvero, anche se dovro' fare altri stranissimi esami. In un'ora di visita, ascoltando tutte le mie vicissitudini e leggendo esami su esami questo medico ha trovato una diagnosi. Sara' lunga, ma si riuscira' a risolvere.
Ora che ricomincio ad acquistare un po' di forze e riesco a cucinare, ho pensato di dedicarmi alle ricette per la notte di San Silvestro.
Visto che il 31 non devono mancare le lenticchie sulla tavola, come porta fortuna, nell'ottica del risparmio ho pensato di preparare una pasta e lenticchie molto molto golosa.


Ingredienti per 4 persone
  • 350 g di pasta mista corta
  • 300 g di lenticchie decorticate
  • 80 g di pancetta dolce a dadini
  • un cucchiaio di concentrato triplo di pomodoro
  • un bicchiere di salsa di pomodoro
  • una cipolla bionda piccola
  • una costola di sedano
  • qualche foglia di prezzemolo
  • una carota
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale di mulinello q.b.
  • peperoncino q.b.
Inanzi tutto mettete a bagno le lenticchie per almeno 3 ore, o comunque quanto indicato sulla confezione. Controllatele bene facendo attenzione che non vi siano pietruzze o impurita'.
Trascorso questo tempo, sciacquate le lenticchie e lessatele in abbondante acqua salata per una ventina di minuti. Non dovranno spappolarsi, meglio se rimangono un pochino al dente. Scolatele, mantenendo la loro acqua di cottura in una ciotola.
Tritate finemente la cipolla, la carota, il prezzemolo, il sedano e la pancetta. Trasferite tutto in una casseruola abbastanza grande dai bordi alti e fate soffriggere il trito con un filo di olio. Aggiungete il concentrato di pomodoro, le lenticchie lesse e mescolate per qualche minuto. Unite la salsa di pomodoro, insaporite bene, aggiustate di peperoncino e unite la pasta. 
Portatela a cottura unendo di volta in volta un po' di acqua delle lenticchie. Controllate di sale.
Potete servirla a piacere: piu' brodosa o piu' asciutta con un filo di olio extravergine a crudo.

mercoledì 19 dicembre 2012

E MODERNIZZIAMOLE UN PO' QUESTE PENNETTE AL SALMONE

Quali sono i primi tipici della notte di San Silvestro??? Quelli classici, un po' kitsch, un po' retro?
Non posso fare a meno di pensare al mitico veglione di capodanno fantozziano, in uno freddo scantinato, dove il rag. Ugo si appresta a mangiare il tortellino con la panna direttamente dai pantaloni per colpa di un cameriere inviperito.
Pero' ci sono anche le famigerate PENNETTE AL SALMONE!!! che piu' comunemente si trovano ancora in qualche pizzeria di gusto anni ottanta. Piene di panna, stafoganti di salmone di infimo ordine, cotto e stracotto, che ti arrivano in tavola tutte appiccicate e fredde.
La pennetta al salmone, pero', ha anche il suo fascino, se cucinata bene. Basta sostituire la panna con la robiola e sopratutto non cuocere troppo il sugo, anzi molto poco.
Questa ricettina, semplice semplice, e' un'ottima idea da schiaffare in tavola per un ritrovo festivo tra amici, meglio se un'apericena, cosi'servita in piccole porzioni, rimane sempre e comunque meno stucchevole, che gustata in piatti fondi pieni o peggio ancora, se servita direttamente dal piatto di portata.
Io me la sono immaginata cosi'!

Sfondo: carta da regalo Star Pennsylvania www.starfilcas.it

Ingredienti per 8 persone
  • 300 di pasta corta a piacere
  • 200 g di salmone affumicato a fette
  • 200 g di Robiolino Mauri
  • semi di papavero q.b.
  • paprika dolce q.b.
  • sale q.b.

Lessate la pasta al dente in abbondante acqua salata.
Nel frattempo tagliate il salmone a striscioline piccole. Tenetene da parte 8 per decorare i piatti.
appena prima che la pasta sia cotta, sciogliete in padella il Robiolino Mauri aiutandovi con un mestolo di acqua di cottura.
Unite il salmone e la pasta scolata al dente. Saltate tutto molto velocemente giusto per amalgamare gli ingredienti e servite nelle ciotoline da finger food.
Completate aggiungendo su ognuna una fettina di salmone tenuta daparte arrotolata, tipo rosa, e spolverizzate 4 ciotoline con la paprika e 4 con il salmone.

martedì 18 dicembre 2012

STUZZICHINI DI CARPACCIO

Inviti a cena, feste e bagordi, di questo periodo ce ne sono a iosa. Quindi la ciccia intorno ai nostri fianchi (e non solo) si accumula e poi ci si ritrova a gennaio che si rotola al posto di camminare.
Oggi ho voluto puntare alla leggerezza, uno stuzzichino da servire come antipasto, come apericena, adatto alla linea: cosi' si soddisfano palati fini e maniache della dieta.
Spero di esser stata chiara nella spiegazione della ricetta, in fondo poi, e' piu' facile a farsi che a raccontarsi...



Ingredienti per 4 persone
  • 200 g di carpaccio di vitellone (12 fette circa)
  • un mazzetto di rucola
  • 200 g di formaggio cremoso spalmabile
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe

Con uno straccio inumidite il piano di lavoro e stendetevi sopra un bel pezzo di pellicola alimentare lungo. Questo procedimento e' utile a non far muovere successivamente tutta la preparazione durante il lavoro.
Ora allineate sulla pellicola 6 fette di carpaccio, sovrapponendole leggermente in modo da creare uno strato unico.
Spalmatevi meta' del formaggio, molto delicatamente, lasciando i bordi liberi.
Lavate e asciugate la rucola e posizionatene meta' in un lungo strato solo sul bordo basso della carne e, aiutandovi con la pellicola arrotolate tutto. Partite dal lato basso orizzontale lungo e salite schiacciando leggermente. Chiudete a caramella e trasferite il rotolo in frigo disteso lungo su piatto.
Procedete in maniera uguale con gli ingredienti rimasti.
Lasciate in frigorifero i rotolini almeno per 2 ore per farli solidificare bene, poi scartateli delicatamente e con un coltello affilato tagliateli a pezzi di almeno 3 centimetri di larghezza.
Portate in tavola su di un piatto da portata con un filo di olio extravergine e un pizzico di sale.

lunedì 17 dicembre 2012

LE STAGIONI DEL PESCE POVERO

Non sempre e' facile comprare il pesce, sopratutto se non ci si trova nelle piccole pescherie locali, dove ti sanno veramente consigliare e smerciano quasi sempre prodotti stagionali. Nella grande distribuzione, si vedono banchi di pescherie, pieni zeppi di pesci provenienti da mezzo mondo, allevati, costosi, solo per il gusto di soddisfare la moda culinaria del momento o, piu' semplicemente, l'ignoranza (ma in senso buono, nel senzo che si ignora, come dice Giovanni) dei sfortunati avventori, che pensano di comprare prodotti di stagione, invece, soddisfano soltanto il grande circolo consumistico globale.
Perche' comprare pesce povero? Inanzi tutto costa meno, non inquina, perche' proveniente dai nostri mari, e sopratutto si comincia ad aumentarne la domanda rendendolo piu' comune.
Ecco un piccolo schemino riassuntivo.


sabato 15 dicembre 2012

I FORMAGGI MAURI: RINNOVO DI UNA COLLABORAZIONE

Almeno una volta tornata a casa ho trovato una sorpresa davvero stra stra gradita!!!
Il rinnovo della collaborazione con la ditta Mauri!!!
Che bel pacco che nuovamente mi e' stato inviato e questa volta tutto dal sapore invernale.
Ovviamente ho gia' tante idee che mi frullano in testa e qualcuna e' gia' stata anche provata... ma se riesco vorrei fare un post piu' avanti...

Intanto per chi non conoscesse quest'azienda, vi lascio due nozioni:

La storia dei formaggi Mauri ha le sue radici profonde nel territorio lombardo, da sempre ricco di latte di primissima qualità. La Lombardia rappresenta la patria di alcuni tipi di formaggi, su tutti quelli a pasta molle come lo “stracchino di monte” e lo “stracchino quartirolo”, le prime denominazioni del Taleggio, il principe dei formaggi lombardi assieme al Gorgonzola.
La genuinità dei formaggi Mauri è garantita, oltre che dalla bontà del latte lombardo, anche dalla particolare stagionatura che beneficia di un altro dono del territorio: le Lanche, le grotte naturali della Valsassina.
Nel 1920, Emilio Mauri intuì che si poteva fondare un'azienda moderna seguendo la lunga tradizione casearia che faceva stagionare i formaggi nelle Lanche dove i prodotti acquisivano un sapore inconfondibile ed inimitabile.
Nel 1929 fece costruire a Pasturo un nuovo e ampio stabilimento adatto, non solo alla raccolta e alla stagionatura del formaggio, ma anche alla produzione.
Nel 1939 un nuovo traguardo: Mauri diventa una Società per Azioni.
Sotto la guida di Nicoletta Merlo, nipote di Emilio, la Mauri ha oggi più di 120 dipendenti e produce e distribuisce in tutto il mondo formaggi d’eccellenza.
In Mauri la tradizione, l’esperienza e l’innovazione si fondono per dar vita a più di 50 formaggi freschi e stagionati, di latte vaccino e di capra (Taleggio, Gorgonzola, Quartirolo, Caprino, Robiole…).
Da un lato le risorse umane hanno una approfondita esperienza delle tecniche di lavorazione artigianale, dall'altro le grotte naturali di Pasturo conferiscono ai prodotti caratteristiche uniche.
Il caseificio di produzione di Treviglio (Bergamo) ogni giorno raccoglie e lavora più di 200.000 litri di latte italiano (lombardo per i prodotti DOP). Tutto il percorso della materia prima è controllato e monitorato con sistemi informatici di ultima generazione.
I formaggi Mauri, apprezzati in tutto il mondo, hanno vinto prestigiosi premi in competizioni internazionali.
In particolare mi sono stati mandati questi prodotti:
Bontaleggio
Dolce e delicato, fondente e cremoso al palato, aromatico nelle sfumature, Bontaleggio è il formaggio Mauri per eccellenza, vero Taleggio D.O.P.. Tipico della tradizione lombarda è oggi apprezzato da un pubblico che cresce costantemente anche al di là delle Alpi.
Formaggio a pasta molle leggermente filante, ha un colore bianco paglierino con una crosta rossastra, morbida, sottile e tendenzialmente rugosa. È prodotto in forme dal peso medio di circa 2 kg. La stagionatura si protrae per 40-50 giorni nelle casere naturali di Pasturo, in Valsassina, ed è seguito in tutte le fasi del suo processo di produzione da attenti casari e tecnici esperti che seguono scrupolosamente la tradizione.
Bontàzola Piccante
È il gorgonzola tradizionale, saporito e carico di aroma, vanto indiscusso dell’arte casearia italiana.
Bontazola piccante è un formaggio erborinato, dalla pasta compatta e dalle caratteristiche venature verdi. Prodotto con latte intero, è trattato a temperatura più elevata rispetto al gorgonzola dolce e stagionato per almeno 90 giorni.
Il suo sapore intenso e fortemente aromatico lo rende un ottimo formaggio da tavola adatto a
veri intenditori.
Duetto
Duetto una delle raffinate specialità Mauri che nasce dall’incontro tra la dolcezza e la freschezza del mascarpone con l'inconfondibile aromaticità del Bontàzola.
Entrambi rappresentano l'ormai classico Gorgonzola con Mascarpone Mauri, amatissimo in tutto il mondo.


Fioroni capra

I Fioroni di Capra sono formaggi molli a pasta fresca, bianchi e morbidi anche in superficie, dal gusto inconfondibile e delicato. Prodotti da latte caprino pastorizzato, hanno un gusto meno salato del Caprì.
Di forma cilindrica, si presentano in confezioni separate avvolte in carta con un peso medio di 90 grammi.




Non voglio dimenticare di ringraziare tantissimo Sara!!!!



venerdì 14 dicembre 2012

CROSTATA RIPIENA DI STRUDEL

Purtroppo non sono riuscita a rendere la bonta' di questa torta in foto. A volte si scattano di fretta, con le macchine fotografiche degli altri e si combinano pasticci.
Non so se magari qualcuno ha gia' postato una ricetta simile, forse non e' magari neanche tanto originale, ma quest'idea mi e' venuta una sera leggendo come si preparava lo strudel e, visto che non avevo molta voglia di preparare la sua pasta, ho optato per creare un guscio di pasta frolla e racchiudervi dentro tutti i sapori di questo dolce magnifico.


Ingredienti per uno stampo da crostata di 26 cm
Per la pasta frolla
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • un uovo
  • scorza di limone biologico

Per il ripieno
  • 2 mele Terese grandi (in alternativa 3 Renette)
  • 15 biscotti McVitie's Digestive alla frutta
  • 100 g di zucchero
  • 30 g di uvetta sultanina
  • 50 g di pinoli
  • 200 g di marmellata di albicocche senza zucchero
  • un bicchiere di marsala
  • il succo di un limone
  • una bustina di vanillina
  • cannella q.b.
Preparate la pasta frolla disponendo sulla spianatoia la farina a fontana e impastandola assieme al burro morbido tagliato a pezzetti, lo zucchero a velo, l'uovo e la scorza di limone grattugiata. Impastate tutto velocemente con le punte delle dita, cosi' da amalgamare bene il burro nell'impasto, ma senza farlo sciogliere del tutto. Per una spiegazione migliore sulla pasta frolla vi rimando a questo mio post.
Avvolgete l'impasto in una pellicola e passatelo in frigo per una mezz'oretta.
Preparate il ripieno. Mettete a bagno l'uvetta nel marsala.
Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti di circa due centimetri, raccogliete tutto in una terrina e spruzzate con il succo di limone. Unite la marmellata, conservandone due cucchiai per il fondo della crostata, lo zucchero, i pinoli, l'uvetta strizzata, la cannella e la vanillina.
Mescolate gli ingredienti e infine sbriciolatevi sopra con le mani 10 biscotti McVitie's Digestive alla frutta. Amalgamate bene.
Controllate che il ripieno della crostata sia bello sodo, se risultasse troppo liquido, magari a causa delle mele un po' troppo mature, potete unire ancora qualche biscotto McVitie's Digestive alla frutta per rassodarlo ulteriormente.
Ora riprendete la frolla e dividetela in due pezzi, uno leggermente piu' grande, che servirà' per foderare il fondo della teglia e uno un po' piu' piccino per il coperchio.
Stendete dello spessore di un centimetro il primo pezzo in modo da foderare il fondo di una teglia da crostata del diametro di 26 cm. Disponetevi sul fondo uno strato uniforme di marmellata tenuta da parte, sbriciolatevi finemente i biscotti McVitie's Digestive alla frutta rimasti.
Riprendete il ripieno e adagiatelo sul guscio di frolla e stendetelo delicatamente con un cucchiaio cosi' da coprire per bene tutto facendo attenzione pero', a non esagerare dai bordi.
Stendete l'ultimo pezzo di frolla sempre dello spessore di un centimetro e copritevi tutta la crostata eliminando l'eccesso dai bordi.
Infornate a 180°C per 30 minuti. Appena vedrete che la superficie della torta diventa leggermente dorata, sfornate, lasciate raffreddare e servite, magari accompagnata da una bella cucchiaia di panna montata.

mercoledì 12 dicembre 2012

RISOTTO ALLA ZUCCA E ROBIOLA DI ROCCAVERANO DOP FRESCA

Questo e' uno di quei soliti piatti che mi vengono fuori quando devo svuotare il frigo. In effetti, quando l'ho preparato ho racimolato un po' di ingredienti che come al solito stavano quasi per ammuffire e unendoli, il risultato e' stato a dir poco eccezionale, dal gusto delicato, saporito ma allo stesso tempo deciso.
Ingredienti per 4 persone
  • 250 g di riso carnaroli
  • 250 g di zucca mantovana decorticata
  • 150 g di Robiola di Roccaverano Dop fresca (AgriLanga)
  • un bicchiere di latte
  • un rametto di rosmarino
  • uno scalogno
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • brodo vegetale q.b.
  • burro q.b.
  • olio exgtravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
Tagliate lo scalogno a fettine sottili, la zucca a dadini e stufate tutto assieme in padella con un filo d'olio, il bicchiere di latte e il ramo di rosmarino per almeno 15 minuti o comunque fin quando la zucca risultera' morbida. Aggiustate di sale e pepe.
Passate il tutto al passaverdura, avendo cura di eliminare il rametto di rosmarino e mettete da parte.
In una pentola per risotti, scaldate due cucchiai di olio extravergine d'oliva, versatevi il riso e fatelo tostare velocemente. Sfumate con il bicchiere di vino bianco secco e lasciate cuocere per una quindicina di minuti, mescolando spesso e aggiungendo abbastanza brodo in modo che il riso non attacchi alla pentola, ma non nevenga sommerso. Ripetete quest'operazione piu' volte.
Trascorso il quarto d'ora, aggiungete la purea di zucca, aggiustate di sale e portate il riso a cottura, circa altri 15 minuti. Rimescolate spesso e, se necessario, unite altro brodo.
Tagliate la Robiola di Roccaverano fresca a dadini, unitela al risotto, aggiungete una noce di burro, il grana grattugiato, spegnete la fiamma e fate mantecare bene, mescolando continuamente in modo che il formaggio si sciolga. 
Servite immediatamente nei piatti individuali decorando con rametti di rosmarino e, a piacere, ancora una spolverata di grana grattugiato.

martedì 11 dicembre 2012

E COSI' DI NUOVO RITORNO.... FORSE... BOH....

Certo che se io le cose non le faccio per benino... non sono contenta.
Rieccomi di nuovo... tra il mondo del web... dopo 2 settimane di assenza con tanti sentimenti che mi frullano in testa che non so neanche io quale sia veramente il piu' prevalente.
Ma non ho voglia di annoiare con i miei acciacchi e malattie...
Da noi c'e' un modo di dire -Se non la finisci, chiamo l'ambulanza e ti faccio portare a Sestri alla Neuro!!!-
Ecco basti sapere che io ci sono finita una settimana in quel reparto, ma non perche' sono impazzita, perche' non si riusciva a capire che caspita avessi, se problemi neurologici o oculistici.
Sono uscita, dopo che mi hanno rivoltato come un calzino tra esami esamini ed esametti (tra cui una puntura lombare con prelievo di liquor che auguro solo al mio peggiore nemico), e non si riesce ancora a capire cosa CAZZO ABBIA IN TESTA O NEGLI OCCHI!!!! Il soggiorno in ospedale, mi ha fatto solo apprezzare i benefici del cortisone (per quanto comunque sia sempre stata molto contraria al suo uso, se non in casi indispensabili).
Bene da domani tornero' con le mie ricettine, alcune d'archivio, e anche nuove, piano piano ricomincio a cucinare.
Intanto voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato messaggi e premi che virtualmente ricambio.


GRAZIE A BARBARA DEL BLOG GIORNI SENZA FRETTA che mi ha donato questo premio

Grazie anche a tutti gli altri che mi hanno donato premi, ma nella sbadataggine e tra il casino della mia testa in questo momento, non ho avuto l'occasione di pubblicare e li ho un po' persi nei meandri.

E grazie ancora a MARY POPPINS che come al solito appena ha saputo che ero in ospedale si e' precipitata assieme al marito per portarmi un po' di conforto e sopratutto generi di conforto!!!!! TI VOGLIO BENE TATINA!!!
E scusa ma mica ho capito il premio che mi hai mandato... c'e' un casino in quel post...

Allora a domani con una bella ricettina....

p.S. AVEVO UN SACCO DI IDEE PER NATALE, MA QUEST'ANNO SONO RIMASTA FREGATA!!!!!!!

mercoledì 28 novembre 2012

SITUAZIONI DI DISAGIO

AVETE PRESENTE HANNIBAL LECTER???

Ora fissate bene questa immagine nella mente, poi pensate a una lavatrice gigante! 

Adesso unite le due immagini e immaginate HANNIBAL LECTER così conciato infilato dentro una mega lavatrice.

ECCO, COSI' CI SI SENTE A FARE UNA RISONANZA MAGNETICA ALLA TESTA.... il tutto condito da un sottofondo musicale simile alla musica tamarra tecnodancehouse anni novanta....

I risultati piu' tardi!!!!

martedì 27 novembre 2012

L'IMPORTANZA DI VEDERCI DOPPIO

Devo dire che la vista doppia non e' poi tanto male. Ha i suoi pro e contro. Per esempio:

  • Se c'e' un figo in tv, ne vedi 2, quindi tanta abbondanza
  • Riesco a fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci, in tavola le pietanze raddoppiano...
  • Quando la mia micia Giggia si sveglia dal suo coma invernale e decide di venire a salutare la sua mamma, beh  diventano 2 Giggie amorose
  • In questo momento ho 2 maritini (e non so se sia un pro o un contro)
  • Se mi guardo allo specchio, non so come mai, l'occhio parte per la tangente e allora mi vedo supermagra e strafiga (e questo per il mio morale e' un toccasana)
  • In casa, non faccio nulla di pulizie e robine varie... ci pensano gli altri (evvaiiiii)
  • Non posso pero' uscire da sola, avendo poca profondita' con un  occhio solo, le buche in strada diventano piatte e rischio di ruzzolare e rimanere a pancia all'aria come uno scarafaggio, finche' qualcuno non mi tira su (troppo figura di merda)
  • Mi sciroppo dosi massicce di film, e se sono belli la cosa non guasta
  • Oramai non c'e' programma culinario che non conosca e nonostante stia comunque un po' piu' a dieta per il fegato, visto che il ferro me lo sta masticando, sto ingrassando solo guardando la tv
  • Posso stare poco al computer, che strapalle, quindi capirete bene perche' latito dai vostri blog, anche se spesso li visito, ma deficito nel lasciare commenti per ovvi motivi tecnici
  • NON POSSO CUCINARE  ehhh provaci vedendo doppio, ti affetti un dito alla prima coltellata, chiudi un occhio, ma e' sempre la stessa storia della profondita'... non e' semplice

Diciamo che tutto questo e' nella norma ma appena comincero' a scrivere che ho iniziato a vedere la D'Urso al pomeriggio, vi autorizzo a cancellarmi definitivamente dai miei follower, senza dimenticare di insultarmi pesantemente e pubblicamente....

Aggiornamenti da Lara&theHospital
Domani risonanza magnetica alla testa, trovata tramite mutua e medico curante in 48 ore, l'ospedale mi ha chiamato e mi ha detto invece: le abbiamo trovato un posto il 27 di dicembre presso una struttura convenzionata di cui ci fidiamo, al che io gli ho risposto... ma che la faccio a fare il 27 che da 6 giorni sara' gia' finito il mondo... silenzio dall'altro capo del telefono. 


domenica 25 novembre 2012

PENSO CHE CAMBIERO' TITOLO AL BLOG.......

Penso che cambiero' presto il nome del mio blog...
Si accettano consigli, perche' dopo che vi raccontero' il mio bel venerdì' la penserete come me.
Bene, da due giorni avevo cominciato a vederci doppio... (e che cavolo pure questa adesso?) allora venerdì mattina sono corsa dalla dott., che dopo avermi visitato mi ha spedito immediatamente al pronto soccorso oculistico, anche perche' di venerdì  mattina e un po' difficile trovare cosi di urgenza su due piedi un oculista. (ma non ti bastavano gia' 3 giorni all'ospedale?)
Arrivo alle 930 al ps e verso le 11 mi visita l'oculista... un omino abbastanza antipatico, un pseudo luminare dell'oculistica, da come si comporta che mi chiede: ci vede doppio o sdoppiato? Ora nella mia ignoranza, l'ho guardato un po' strabica (si perche nel frattempo il mio occhio destro comincia ad andare per i cazzi suoi) con aria dubbiosa, magari a molti sapranno subito cosa rispondere, ma a me la domanda e' parsa un poco strana.... che gli ho risposto, beh se mi guardo la mano vedo circa 10 dita... vabeeh mi fa la visita, continuando a dirmi di tenere fermo l'occhio destro (provaci tu a tenerlo fermo, che cacchio) e sentenzia: diplopia, bisogna fare una tac alla testa e visita dal neurologo. Ho capito, ma prima di allarmare me a mia madre, hai considerato il foglio che ti ho appena messo in mano dove spiega che sono stra-anemica e i farmaci che sto prendendo???? Sembra non freghi nulla a nessuno...
Cosi' torno di nuovo in sala d'attesa e in 10 minuti mi chiamano per fare la Tac alla testa. Mai atteso cosi' poco per fare una tac, caspita, persino gli infermieri si spaventano vedendomi arrivare in corridoio con un occhio chiuso... c'e' una ragazza di 28 anni con un occhio chiuso, presto presto... e io ma nooo sto bene, lo tengo chiuso solo per vederci bene, altrimenti vedo 4 infermieri al posto di due... e seconda tac nel giro di un mese... devo chiedere al maritino se di notte divento fluorescente come il signor Burns dei Simpson... 
RISULTATO: NELLA MIA TESTA NON C'E' ASSOLUTAMENTE NULLA!!!! (e questa non e' una novita' me lo dicono spesso che ho la testa vuota... o comunque nulla di grossolano)
Torno in sala d'attesa... sempre con l'occhio chiuso... comincio ad assomigliare a Polifemo, o se mi mettete una benda nera al pirata Barbanera.
Alle 13 mi chiama la neurologa che mi visita... nessun segno particolare... tutto in ordine... riflessi a posto... tutto ok e sentenzia: bisogna fare una risonanza magnetica!!! E sparisce per 20 minuti...
Torna e ora preparatevi perche' c'e' veramente dell'incredibile, vi riporto piu' o meno le sue parole: la prima risonanza disponibile e' al 19 di dicembre, tramite ps urgente oggi non ce la si fa, l'unica soluzione per avere la precedenza sarebbe quella di ricoverarsi oggi 23 per avere la priorità  e farla forse il 30... al che io la guardo e le dico chiaro e tondo: SE C'E' BISOGNO DI RICOVERO PERCHE' DEVO STARE SOTTO CONTROLLO, LO FACCIO, MA SOLO PER AVERE LA PRECEDENZA PER UNA RISONANZA, ME NE VADO A CASA E ME LA FACCIO NEGLI ISTITUTI CONVENZIONATI  PERCHE' IN UNA SITUAZIONE DI CARENZA DI LETTI CHE C'E' IN LIGURIA, IO DEVO RUBARE IL POSTO A QUALCUNO CHE NE HA VERAMENTE MOLTO PIU' BISOGNO DI ME??????????????????????????????????????????????????????????????????????
E la neurologa alla fine concorda con me e mi inserisce in un programma di Day Service (cioe' il vecchio day hospital ma ci paghi il ticket) che magari mi chiamano prima del 19 dicembre... sentiro' lunedi... e si congeda infilandosi in una stanzetta a scrivere il referto.
Ore 1430 lascio l'ospedale INCAZZATA NERA cosa ho risolto???? Nulla, nessuno mi ha cagato quando gli dicevo che sono anemica, che sto assumendo un sacco di farmaci, che ho un fibroma grosso come un pompelmo... ognuno faceva la sua specializzazione, e del resto chissenefotte!!!!!!!!!!!!! Non so perche' ho l'occhio gigio, perche' vedo doppio o sdoppiato, non l'ho ancora capito la domanda e' rimasta apesa nell'aria con l'oculista, e mi ritrovo qui a scrivere con un'occhio solo che oramai lacrima e rompe le scatole....
Ecco avete capito perche' voglio cambiare il nome al mio blog???? altro che Lara&theKitchen.... qui sarebbe meglio dire Lara&theHospital, tanto oramai i post riguardano piu' le mie vicissitudini ospedaliere che ricette succulente di cucina...
Cucinare con un occhio non e' facile, nel senso tagliare quando ci vedi doppio, sono decisamente cazzi amari, rischi di tagliarti un dito, certo chiudi un occhio ma poi ti si stanca...
Si accettano volentieri suggerimenti per il nuovo nome.
Scusate gli errori ma capirete bene che e' molto difficile scrivere con un occhio solo.
Un bacio.

P.S. scusate la volgarita'.

mercoledì 21 novembre 2012

TORTA DELLA NONNA DI ALESSANDRA SPISNI

Inutile dire che tutte le volte che leggo le ricette della Spisni mi viene una fame... e trovando questa ricetta su un giornale, del quale non faccio il nome, ma che avrete capito tutti quale, mi sono innamorata di questa torta, sia per la sua semplicita' nel prepararla, sia per la sua bonta' solo nel leggere gli ingredienti. E alla fine, ho preparato questa torta per ben 3 volte di fila, tanto e' stato il suo successo. 
Ve la riporto pari pari (piu' o meno) come l'ho trovata sul giornale. Pero' secondo me le dosi del ripieno sono perfette per uno stampo rettangolare lungo, mentre se si vuole utilizzare uno stampo rotondo da crostata, di circa 26 cm e' meglio aumentare di 50-80 g la dose della ricotta e portare a 30 g l'amido di mais, altrimenti ho paura che questa deliziosa torta rimanga troppo bassa... insomma fate voi.

Ingredienti

Per l'impasto 
  • 200 g di farina 00
  • 80 g d zucchero semolato
  • 80 g di burro
  • un cucchiaino di lievito per dolci (ho provato anche senza e non cambia molto)
  • un uovo
  • la scorza di mezzo limone grattugiata
Per il ripieno
  • 250 g di ricotta (se di pecora meglio, e' pu' gustosa)
  • 80 g di zucchero semolato
  • 2 uova 
  • 25 g di amido di mais
  • la scorza grattugiata di un limone
  • Per decorare
  • pinoli a volonta'
  • zucchero a velo q.b.
Preparate il guscio della torta mescolando la farina, lo zucchero, il lievito e la scorza del mezzo limone grattugiato. Trasferite tutto sul piano di lavoro e impastate con il burro morbido a pezzetti, in modo da creare un composto sabbioso, unite successivamente l'uovo intero e create un impasto omogeneo, praticamente una frolla, che farete riposare, ma non troppo, coperta con un canovaccio.
Ora passate al ripieno lavorando a crema la ricotta assieme allo zucchero, aggiungete le uova, la scorza del limone intero grattugiata e l'amido di mais. Mescolate con una frusta, in modo da non avere piu' grumi.
Allungate sul piano di lavoro un foglio di carta da forno e stendetevi la pasta, utilizzando possibilmente poca farina. Trasferitela direttamente con la carta nella tortiera in modo da foderarla per bene, unite il ripieno, e livellatelo. Ritagliate da bordi la carta da forno in eccesso e cospargete sulla superficie della torta una generosa presa di pinoli, cosi' da ricoprirla tutta.
Infornate a forno caldo a 180°C per 30-40 minuti a seconda del vostro forno. 
Sfornate quando vedrete che  pinoli cominceranno a tostarsi e la crema comincerà  a fare una leggera crosticina. Lasciate raffreddare completamente e servite con una spolverata di zucchero a velo.

martedì 20 novembre 2012

TOC TOC... POSSO???? TOMA TOMA CACCHIA CACCHIA TORNO TRA DI VOI

Ufffff... a volte ci si trascura un po' (SIETE CONTENTI L'HO AMMESSO, AVEVATE RAGIONE), ma non per cattiveria, forse un po' di indolenza e perche' ci si sente comunque bene e non si sospetta nulla (STO FACENDO UN MEA CULPA PUBBLICO), poi si rientra in carreggiata e si decide di fare gli esami necessari... e sembra che tutto si possa risolvere con una semplice pastiglietta di ferro al mattino (COL PIFFERO)... fino a quando, dopo una settimana, tutto precipita e il tuo fisico non regge piu' e cadi come una pera cotta... non ti alzi piu' dal letto, vuoi solo dormire e hai dolori lancinanti alla testa... 
E allora vai finire al pronto soccorso, con l'emoglobina sotto le scarpe. Ti ricoverano, finisci nella stanza con due nonne con il pannolone che russano come delle campane, non dormi, mangi malissimo, nonostante la dieta libera, pero' ti rivoltano come un calzino e esami dopo esami (in 3 giorni, non ho mai fatto tante visite ed esami), si riesce a capire come mai stai cosi'... TI OPERIAMO IMMEDIATAMENTE!!! A NO ALT!!!! HAI L'EMOGLOBINA TROPPO BASSA!!! che palle ti mettono in lista d'attesa, allora fai carte false per farti dimettere e loro ti schiaffano flebo di ferro per 10 gg (FINALMENTE FINITE) in day hospital.... e intanto aspetti, tu e il tuo pompelmo benigno (fibroma) che ti succhia il sangue a tradimento!!!!! Sei molla, fai un tubo tutto il giorno, se non guardare la tv e internet (mi sono fatta una cultura di programmi culinari che chi piu ne ha piu' ne metta) e piano piano ti ristabilisci, ma adesso e' tutto sempre troppo pesante da fare... insomma DUE PALLE ASSOLUTE, finche' 'sta cacchio di emoglobina non si alzera' abbastanza da essere un po' piu' attiva e da potermi operare. 
Ahhh dimenticavo, quando poi ti dimettono dall'ospedale, ci sono tutti quei regalini simpatici... tipo la stitichezza e la flebite al braccio dovuta dal ferro uscito fuori vena.... che ti fa venire febbre e totale paralisi del braccio per una settimana... 
E adesso si ricomincia... piano piano... con ricettine che avevo in archivio...
Ma sopratutto vorrei ringraziare tutti quelli che sono accorsi dal blog di Mary Poppins a lasciarmi un messaggio di conforto, chi mi mi ha mandato mail, chi si e' unito al mio blog.
Un abbraccio e un enorme grazie va a quella matta della Mary Poppins, che si e' precipitata immediatamente  in ospedale a trovarmi, lasciando baracca e burattini, portandomi regali e generi di conforto (tipo le posate che nel marasma ci eravamo dimenticati), e per aver scritto quel bellissimo post la settimana scorsa.
Senza dimenticare anche tutti quelli che mi sono venuti poi a trovare a casa... portandomi tanti tantissimi dolci e dolcetti!!!!

lunedì 29 ottobre 2012

RISOTTO PEPERONI E SCAMORZA

Ieri sera non sapevo che fare da mangiare, avevo in mente qualcosina, ma era o troppo lunga da preparare o mi mancavano gli ingredienti. La fame era tanta, la voglia di cucinare non molta e alla fine sbirciando qua e la' ho trovato un peperone bello carnoso e della scamorza affumicata, poi forse remore di qualche ricetta letta chissa' dove e chissa' quando ho pensato che questi due ingredienti potessero stare bene in un risottino, ed ecco il risultato. 
p.s. Scusate la foto, fa un po' schifo, come ho gia' scritto: avevo fame!


Ingredienti per 4 persone
  • 250 g di riso Carnaroli
  • 1 peperone rosso di Carmagnola
  • 2 scalogni
  • 100 g di scamorza affumicata
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • brodo vegetale q.b.
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • sale e pepe di mulinello q.b.
Lavate il peperone, eliminate i semi e filamenti interni e tagliatelo a dadini. Tritate gli scalogni finemente e metteteli a rosolare in una pentola da risotti assieme a 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Fateli appassire a fuoco dolce, poi unite i dadini di peperone e fate saltare qualche minuto.
Versate il riso nella pentola e fatelo brillare, poi sfumate con il vino bianco e, quando sara' assorbito aggiungete un po' di brodo. Continuate la cottura mescolando spesso e aggiungendo il brodo ogni volta che il riso si asciuga.
Quando il risotto sara' quasi cotto fatelo asciugare completamente, aggiustate di sale e pepe e aggiungete la scamorza tagliata a dadini piccoli. Mescolate per far sciogliere il formaggio e spegnete il fuoco. Unite il grana grattugiato e amalgamate bene il tutto. Fate riposare il risotto 2 minuti e servite.

sabato 27 ottobre 2012

RICETTE DA FILM: TERAPIA E PALLOTTOLE, IL BOSS CHE RISCOPRE SE STESSO DAVANTI A UN PIATTO DI SPAGHETTI CON LE VONGOLE

Robert De Niro che fa la parodia di se stesso che interpreta il padrino. In pratica un boss malavitoso in crisi esistenziale che si fa curare le crisi di pianto da uno psichiatra conosciuto per caso: Billy Crystal. E davanti a un piatto fumante di pasta con le vongole il medico capira’ tutti i problemi del suo paziente e riuscira' a curarlo. Insomma una commedia divertente, con un De Niro delizioso, come al solito, e un Billy Crystal, pre-botulino, simpatico. La pellicola forse nella seconda parte e' un po’ troppo caricaturiale, ma lo trovo un filmetto leggero per passare una serata senza pensieri.
Ed ecco come io faccio gli spaghetti alle vongole, con il trucco, e solo leggendo la ricetta scoprirete il segreto.

  • 320 g di spaghetti varieta’ Senatore Capelli
  • 1 kg di vongole
  • un cucchiaio di farina
  • un bicchiere di vino bianco
  • un bicchiere di acqua tiepida
  • un bel ciuffo di prezzemolo
  • un piccolo peperoncino
  • uno spicchio di aglio 
  • sale q.b.
Qualche ora prima di preparare la pasta, mettete le vongole a bagno in una grande ciotola assieme all’acqua e un pugno di sale grosso. In questo modo la sabbia residua all’interno dei molluschi verra’ spurgata. 
Mettete in una padella bella larga l’aglio schiacciato, meta’ prezzemolo tritato, il peperoncino a pezzetti,  un bicchiere colmo di acqua e un bicchiere colmo di vino, poi unite un cucchiaio di farina e, con la frusta stemperate bene, facendo sciogliere perfettamente, senza lasciare grumi. 
Ora accendete il fuoco sotto la padella e quando il sughetto comicera’ a sfrigolare per bene,  unite le vongole e fatele aprire tutte per bene. 
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela molto al dente e fatela saltare nella padella assieme alle vongole facendo restringere leggermente il sughetto. 
Servite immediatamente con una  spolverata di prezzemolo tritato rimasto.

venerdì 26 ottobre 2012

BICCHIERI GOLOSI ALLO YOGURT E LAMPONI

Ospiti all'improvviso a cena? Ecco un dolce veloce e facile da preparare all'ultimo minuto. In 10 minuti portate in tavola un bicchiere goloso e di effetto, con poche mosse e con l'ausilio dei biscotti McVitie's Original Digestive ai fiocchi d'avena.


Ingredienti per 4 persone
Lavate e asciugate delicatamente i lamponi.
Preparate 4 bicchieri da acqua e sbriciolate in ognuno un biscotto McVitie's Digestive ai fiocchi d'avena, con un pestello da bar pressate bene i biscotti sul fondo del bicchiere.
In una terrina versatevi lo yogurt greco, unite lo sciroppo d'acero e il cioccolato fondente grattugiato. Mescolate bene con una frusta cosi' da amalgamare tutti gli ingredienti.
Distribuite una cucchiaiata di crema sopra i biscotti, livellate e posateci sopra due lamponi ogni bicchiere. Completate con la crema rimasta e decorate con lamponi e un pezzetto di biscotto ai fiocchi d'avena.

giovedì 25 ottobre 2012

PATATE E ZUCCA AL FORNO

Per arrosti, bistecche e milanesi, questo e' il contorno ideale. Semplice da preparare e sopratutto si sbatte in forno e si fa dell'altro per almeno mezz'oretta.
Se volete dare un tocco speziato in piu', dal gusto leggermente di limone, aggiungete alla preparazione un cucchiaino di semi di cumino.


Tazza e tessuti Green Gate www.greengate.dk
Ingredienti per 4 persone
  • 4 patate medie
  • 500 g di zucca pulita 
  • uno spicchio di aglio
  • rosmarino fresco
  • salvia fresca
  • grana grattugiato q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.
Lavate, sbucciate le patate e la zucca e tagliatele a cubetti grossi un centimetro.
Pelate e tagliate a meta' lo spicchio di aglio.
Ungete una ampia teglia da forno e sistematevi di dadini di patata e zucca in modo che non siano troppo attaccati tra loro, unite anche l'aglio.
Poi aggingete i rametti di rosmarino, le foglie di salvia spezzettate con le mani, aggiustate di sale e pepe e spolverate con il grana grattugiato a piacere.
Ora infornate a 180°C per 30-40 minuti circa, dipende un po' dal vostro forno, e servite tiepido come contorno a piatti di carne.

martedì 23 ottobre 2012

TURBANTI DI MORTADELLA

Anche oggi antipastino... ma quanto mi piace farli...
Per preparare questi turbanti o rotolini, chiamateli come volete, mi sono ispirata a una ricetta di Sale&Pepe di tempo fa (non dalla Parodi), che poi ho cambiato a mio piacere ovviamente.
Sono semplici, facili e velocissimi, hanno bisogno solo di stare un'oretta in frigo dopo la preparazione, per solidificarsi un po'.



Ingredienti per 4 persone

Stendete le fette di mortadella sul tagliere e tagliate le estremita’ tondeggianti. Frullate questi  4 pezzi di scarto assieme allo stracchino ammorbidito a temperatura ambiente.
Ricavate dalla parte centrale 4 fette alte circa 4-5 centimetri e arrotolatele in modo da avere un interno vuoto.  Sistemate gli 8 turbantini su un piatto di portata e aiutandovi con la sac a poche riempiteli con la crema a base di stracchino.
Spruzzate ogni cima dei turbantini con qualche goccia di glassa all’aceto balsamico Balmi Toschi e decorate il piatto con linguette di quest’ultima.
Refrigerate almeno un’ora prima di servire.

lunedì 22 ottobre 2012

BOMBOLINE DI BRESAOLA RUCOLA E ROBIOLA

Ecco un'altro antipastino preparato venerdi'... Semplicissimo e veloce... pero' mi sono detta: perche' non cambiare dalla classica bresaola rucola e robiola??? Ed ecco cosa ho combinato, ho infilato tutto nel mixer e ho ottenuto una cremina per farcire le fette di salume. Sono sparite in un nanosecondo, quindi devo pensare siano piaciute!



Ingredienti per 4 persone:

  • 8 fette di bresaola
  • 120 g di robiolino Mauri 
  • un cucchiaio di mandorle dolci spellate 
  • 20 foglie di rucola fresca piu' qualcuna per la decorazione
  • olio extravergine d’oliva q.b. 
  • sale e pepe q.b.

Lavate e asciugate la rucola. Mettetela assieme alle mandorle e alla robiola a temperatura ambiente nel mixer, e frullate tutto aiutandovi con un cucchiaio d’olio. Aggiustate di sale e pepe.
Mettete la crema a rassodare per mezz’ora in frigo e, trascorso questo tempo stendete una fetta di bresaola sulla mano e farcitela con un cucchiaino abbondante di crema alla rucola. Richiudete la fetta in modo da creare una piccola pallina.
Su di un piatto di portata preparate un letto di rucola e appoggiatevi le bomboline e servite irrorando con un filo di olio.

FIORI DI ZUCCA FARCITI E FRITTI

I fiori di zucca sono alla fine, purtroppo, e bisogna goderseli fino all'ultimo!!! 
Venerdì li ho ancora trovati dal fruttivendolo, erano meravigliosi, belli grossi e carnosi e cosi' liho preparati in questo veloce modo che serve anche per riciclare un po' di avanzi che abbiamo in frigorifero.

Dalle foto sembrano bistecche impanate, e in effetti, questi fiori erano talmente cicciosi che uno solo bastava come antipasto. 

E ora la ricetta...

Comperate un bel fiore di zucca grande a persona, lavatelo delicatamente sotto l'acqua ed eliminate la base e il pistillo. Asciugateli con la carta assorbente e apriteli a metà nel senso verticale, cosi' da ottenere un grande "foglio" di fiore.
Farciteli mettendo in ognuno mezza fetta di formaggio filante, ad esempio la provola silana o l'edamer tagliati sottili con l'affettatrice e un pezzetto di fetta di prosciutto. Chiudete i fiori a libro e passateli nell'uovo e poi nel pangrattato, facendo molta attenzione a chiudere bene tutti i buchi.
Friggeteli un minuto a lato in olio di semi di vinaccioli bollente, asciugateli su un poco di carta e serviteli immediatamente con un pizzico di sale.



sabato 20 ottobre 2012

RICETTE DA FILM: PULP FICTION E 3/4 QUARTO DI LIBBRA CON FORMAGGIO

Questa settimana facciamo un salto al 1994 quando usci' nelle sale Pulp Fiction, film di Quentin Tarantino che rilancio' nel mondo dello spettacolo John Travolta, oramai scomparso dagli schermi, e consacro' definitivamente nello star sistem Uma Turman.

La trama e' un po' complicata, un intreccio di 4 storie di violenza, che si spostano avanti e indietro nel tempo: due balordi che vogliono fare una rapina in un fast food, due sicari che combinano un po' di casino e si ritrovano a pulire la loro macchina inzozzata di sangue, il sicario che accompagna la moglie del boss a ballare ma a lei va in overdose, e il pugile che doveva perdere l'incontro, ma scappa con la borsa dei soldi.

Insomma un grande guazzabuglio di storie, tutte raccontate con grande ironia, a volte quasi tragicomica, alla Tarantino, che alla fine si uniscono tra loro.

Una delle scene che si ricorda spesso e' quella in cui Vincent Vega (John Travolta) racconta a Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) il suo viaggio in Europa e ricorda le differenze tra il nuovo e il vecchio continente.

VINCENT: (...) Ma lo sai qual è la cosa più divertente dell'Europa?
JULES: Qual è?
VINCENT: Sono le piccole differenze. Voglio dire, laggiù hanno la stessa merda che abbiamo noi, ma solo... solo che lì è un po' diverso.
JULES: E come?
VINCENT: Beh, ecco, puoi entrare in un qualunque cinema di Amsterdam e comprarti una birra. E non sto parlando, che so, di un bicchiere di plastica, ma intendo un boccale di birra. E a Parigi puoi comprare una birra da McDonald's. Sai come chiamano un quarto di libbra con formaggio a Parigi?
JULES: Non un quarto di libbra con formaggio.
VINCENT: Hanno un sistema metrico decimale, non sanno che cazzo sia un quarto di libbra.
JULES: E come lo chiamano?
VINCENT: Lo chiamano "Royale con formaggio".
JULES: Royale con formaggio!
VINCENT: Eh, già!
JULES: Come lo chiamano il Big Mac?
VINCENT: Beh, il Big Mac è il Big Mac. Lo chiamano "Le Big Mac".
JULES: Le Big Mac! Ah, ah, ah, ah, ah! E come lo chiamano il "Whopper"?
VINCENT: Non lo so, non sono stato al Burger King. Sai cosa mettono sulle patatine in Olanda al posto del ketchup?
JULES: Cosa?
VINCENT: La maionese.
JULES: Eeeh! Che schifo!
VINCENT: Eh, eh! Gliel'ho visto fare, amico, cazzo! Le affogano in quella merda gialla!


Ed ecco la mia personale versione del 3/4 di libbra con formaggio, ovvero un cheese burger.





Ingredienti per 4 persone:
  • 4 hamburger di fassone
  • 8 mini panini "americani"
  • 4 sottilette
  • un pomodoro 
  • mezza cipolla rossa
  • un cetriolo piccolo
  • 4 patate gialle
  • salsa rubra
  • olio di semi di girasole q.b.
  • sale e pepe q.b.
Lavate tutte le verdure e tagliate a fettine sottili il pomodoro, il cetriolo e la cipolla.
Pelate e tagliate le patate a bastoncini, friggetele in olio abbondate caldo e salatele e tenetele tiepide.
Con un coppapasta tagliate gli hamburger in modo da avere 8 dischi di carne e cuoceteli sulla bistecchiera secondo i gusti dei vostri commensali: al sangue, medi o ben cotti. Verso fine cottura salate la carne e stendevi sopra ognuna mezza sottiletta.
Preparate i piatti: per ogni ospite sistemate un po' di patate fritte, una piccola ciotolina con un poco di salsa rubra e qualche verdura affettata, in modo che poi ognuno continuera' a farcire il proprio panino come meglio preferisce.
Ora farcite i panini: tagliate a meta' il pane, spalmate un velo di salsa rubra su ogni lato e adagiatevi sopra l'hamburger caldo, coprite con il lato bombato del pane e servite nei piatti individuali. 

giovedì 18 ottobre 2012

CASERECCE CREMOSE ZUCCA E GORGONZOLA

Che buona che e' la zucca! E visto che mi piace molto anche la gorgonzola, ho voluto unire questi due sapori e creare un piattino, di certo non molto leggero, ma molto saporito e gustoso. 


Ingredienti per 4 persone
  • 500 g di zucca
  • 320 g di caserecce 
  • 200 g di BontàZola Mauri  (gorgonzola dolce)
  • un piccolo porro 
  • 2 foglie di alloro
  • 2 cime di rosmarino 
  • brodo vegetale
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b. 

Affettate sottilmente il porro a rondelle e mettetelo a stufare dolcemente in padella con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva. 
Pulite la zucca eliminando i semi, filamenti interni e corteccia e tagliatela a dadini non troppo grossi. Unitela al porro, aggiungete l'alloro e le cimette di rosmarino, fate saltare qualche minuto e coprite a filo con il brodo vegetale. Cuocete coperto per 15 minuti, poi fate restringere leggermente il brodo e riducete il tutto a crema con il frullatore a immersione eliminando prima i sapori. Aggiustate di sale e pepe e rimettete tutto in padella.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e aggiungetela alla crema di zucca, unite il BontàZola tagliato a dadini e amalgamate bene gli ingredienti a fuoco medio, se necessario unite un filo di acqua di cottura.
Servite la pasta immediatamente nei piatti con una spolvera di grana padano grattugiato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina: Zucche alla riscossa

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