PAGELLO ALLA LIGURE

Preparare il pesce alla ligure è uno dei metodi più sempici al mondo.
Non ci vuole una scienza. 
Questo post avrei anche potuto evitare di metterlo, se non fosse che volevo mostrarvi la bellezza di questo pagello che abbiamo comprato assieme a mia mamma sabato scorso in pescheria.
Tanto che persino la commessa, dopo che ho scelto nel mucchio il mio bel pezzo, mi ha dato dell'occhietto fine. Diciamoci la verità, sul bancone di esposizione, tra i pesci interi di grande pezzatura, non tutti brillavano di freschezza, alcuni avevano anche un giorno di vita.
Ma il pagello che ho scelto io, questo in foto, era davvero fantastico, brillava di luce propria, bello sodo dalle squame compatte. Insomma un bel pesciolino appena pescato.
Ora, per la ricetta non sto a darvi tante dosi, non servirebbe a molto, vi indico solo i passi principali. Il resto viene da se.


Prendete un bel pesce, che sia pagello, orata, branzino, o meglio pesce povero tipo il besugo (occhione in italiano) non importa, e calcolate 250 g a commensale, quindi se a tavola siete in 4, vi occorrerà un pezzo da un chilogrammo.
Eviscerate il pesce, praticando un taglio netto partendo dalla pancia fino su tra la gola. Poi, eliminate tutte le squame: utilizzate la parte del coltello che non taglia e cominciando dalla coda, "fategli il contropelo", le squame verranno via in un baleno.
Sciacquate e asciugate con carta assorbente.
Adagiate il pesce su una placca da forno ben oliata, o foderata con carta apposita, e riempite la cavità della pancia con rosmarino, uno spicchio di aglio, qualche foglia di salvia, capperi (se vi piacciono) e qualche oliva taggiasca.
Completate distribuendo intorno e sopra il pesce a piacere pinoli, olive taggiasche, foglioline di salvia, aghetti di rosmarino e un filo di olio extravergine d'oliva.
Io nel pesce non metto sale, perchè se freschissimo, non ha bisogno di esser salato. Avrà ancora la salsedine naturale del mare.
Infornate a 180°C per circa 20 minuti a chilogrammo. La cottura sarà perfetta quando vedrete che l'occhio diventerà completamente bianco.
Servite caldo condendo con il fondo di cottura e un filo di olio extravergine d'oliva a crudo.




Commenti

  1. Il besugo è un pesce povero? Beh, magari dopo aver giocato tutto il giorno a videopoker :) :) :)

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    1. Caro anonimo, mi farebbe piacere ti fossi firmato per almeno poter attribuire un nome al mio commento.. Comunque il Besugo nasce come un pesce povero, e lo sarebbe se la gente lo mangiasse di più, e si discostasse dalle solite orate e branzini di allevamento che di sapore del pesce hanno davvero poco.
      Buona serata.

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    2. Cara Lara Besugo o Pagello è la stessa cosa forse non sei di Genova
      Buona Serata

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    3. Caro anonimo vedo che insisti con la tua maleducazione perché continui a non firmarti...
      Non so se sei la stessa persona che ha scritto precedentemente comunque mi dispiace tanto dirti che cadi in ben 2 errori...
      Primo io sono di Genova eccome
      Secondo: informati meglio perché il Besugo non è la stessa cosa del Pagello
      Entrambi i pesci fanno parte della stessa famiglia, ma il primo è anche detto occhione, si secondo fragolino. E hanno due facce, forme e prezzi ben differenti quando esposti sul bancone del pescivendolo...
      Buona serata.

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