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mercoledì 21 settembre 2016

TORTA DI MELE E GOCCE DI CIOCCOLATO

Quando combini qualche casino, c'è sempre un rimedio. 
Che poi la soluzione non sia sempre semplice, questo è un altro discorso. 
Tipo l'altro giorno, mentre preparavo questa tortina, ho preso una di quelle cantonate da far cadere le braccia! Ma veramente, mi sono detta -Brava Polla!-, da sola. Anche se sapete che ho utilizzato un linguaggio più scurrile, ma non adatto a un blog di una signora, vi racconto che è successo.
Ho infornato la mia tortina, mettendo sul fondo dello stampo a cerniera un bel foglio di carta oleata, ma, ed ecco la vista più grande, non ho fatto come al solito, bagnando la carta forno perchè rimanga ben adesa al tegame, ho deciso di spalmare direttamente la base con dell'olio e poi adagiarvi sopra il disco antiaderente. 
Bene, dopo 10 minuti esatti di cottura, un fumo puzzolente, grigio e pestilenziale, ha cominciato a invadere tutta la cucina. In poche parole: l'olio è colato fuori dalla cerniera finendo direttamente sul fondo del forno. 
Un errore da principiante, una pecca da tontolona!
Butta via la torta (oramai diventata cancerogena e smontata), spegni il forno e vattene a letto che è meglio. 
La mattina dopo mi sono svegliata, con tutta calma ho pulito il mio puzzolentissimo forno, e ho rifatto la torta: questa volta con le dovute precauzioni. 
Alla fine una sofficissima fetta di profumata dolcezza assieme a un'ottima tazza di English Breakfast Tea TeEsspresso mi hanno rasserenato la giornata!



Ingredienti per 8 persone
uno stampo di 26 cm di diametro

  • 200 g di farina 00
  • 170 g di burro 
  • 3 uova
  • 3 mele renette
  • 100 g di cioccolato fondente extra
  • una bustina di lievito secco per dolci (16 g) 
  • un limone bio
  • un'arancia
  • cannella in polvere q.b.
  • sale q.b. 
per la decorazione 
  • 2 mele renette 
  • zucchero semolato q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. Mano a mano che saranno pronte conservatele in una ciotola dove avrete spremuto il succo dell'arancia. Lasciate la frutta insaporire per una decina di minuti.
Utilizzando un coltello ben affilato, tritate il cioccolato grossolanemente.
In una grossa ciotola, lavorate i tuorli assieme allo zucchero, utilizzate la frusta elettrica alla massima velocità, fino a ottenere un composto spumoso.
Aggiungete il burro fuso, la scorza grattuggiata del limone, un pizzico di sale e la cannella. Mescolate bene.
Ora unite la farina setacciata assieme al lievito, incorporate bene il tutto all'impasto e in ultimo, aggiungete anche le mele e le gocce di cioccolato (lasciandone da parte una bella manciata per la decorazione). Amalgamate gli ingredienti.
A parte in una ciotola, montate a neve gli albumi. Utilizzate due gocce di succo di limone per ottenere albumi montati ben fermi, poi con molta delicatezza, incorporateli all'impasto con le mele.
Versate tutto in una tortiera rivestita di carta da forno.
Ora procedete con la decorazione: pelate e affettate le due mele, solo che questa volta le conserverete nel succo di limone, così che non diventino troppo nere.
Disponete le mele a raggera sulla superficie della torta, cospragete con un poco di zucchero semolato e infine il cioccolato tritato tenuto da parte.
Infornate a 180°C (forno caldo) per 40 - 45 minuti.
Verso fine cottura, controllate se il centro della torta è cotto utilizzando la tecnica dello stecchino: se verrà fuori pulito e asciutto la vostra torta sarà perfettamente cotta, altrimenti, abbassate leggermente la temperatura del forno, così da raggiungere la cottura desiderata.
Sfornate la torta, lasciate raffreddare completamente e decorate con succhero a velo a picere.


venerdì 9 settembre 2016

CROSTATA ALLA VANIGLIA, RICOTTA E FRUTTI DI BOSCO

Oggi, dolcino!!!
E quando marito chiede, moglie risponde e piazza la palla al centro. 
Lo scorso 18 agosto, marito ha comunicato che, per festeggiare il suo genetriaco, avrebbe gradito una crostata di frutta. - Vorrei però una cosa sfiziosa, sai amore, non la classica banale con la frutta mista sopra, magari potresti aggiungere pure un po' di zabaione! - Della serie, non facciamoci mancare proprio nulla.
Richiesta immediatamente stroncata, perchè tra l'accendere il forno, che sappiamo già a metà agosto essere un suicidio annunciato, e preparare lo zabaione, la mia cucina si sarebbe immediatamente trasformata in un girone dell'inferno Dantesco. 
Allora, senza digli nulla, al suo ritorno dal lavoro, gli ho fatto trovare questa leggera crostata: un guscio di frolla aromatizzato alla vaniglia, che racchiude una crema morbida di ricotta di pecora e una pioggia di lamponi, mirtilli e more. 
Nella descrizione ho indicato le dosi per una tortiera tonda di 28 cm di diametro, se invece vi viene lo "sghiribizzo" di preparare un dolce rettangolare, la frolla che avanzerà sarà ottima per confezionare piccoli biscottini da servire con il té.


venerdì 10 giugno 2016

DOLCETTI AL CIOCCOLATO E PISTACCHI

Dopo la tempesta esce sempre il sole.
Ed è quello che è successo ieri pomeriggio qui dalle mie parti... Nel giro di pochi minuti, il cielo si è fatto completamente buio, gocce di pioggia grosse come mandarini hanno cominciato a cadere e, in un batter d'occhio, una pioggia monsonica, non scherzo, si è abbattuta sul mio giardino.
Acqua, tuoni, fulmini e grandine. Non vi dico il disastro.
Ora, visto che io sono una grandissima fifona, e odio i temporali, anzi, ne ho veramente il terrore, si chiama brontofobia, non prendetemi in giro, dopo aver chiuso accuratamente tapparelle e finestre ho pensato di distrarmi preparando una dolcetto per la sera. 
Ma una robetta facile, con le cosine che avevo in casa, perchè ovviamente non mi sarei mai azzardata a mettere il naso fuori dall'uscio per comperare qualche ingrediente ...
Il tempo di preprare i dolcetti, sfornarli e farli raffreddare che il tempaccio era passato, permettendomi anche di fare una fotina decente, prima che quel golosone di marito si spazzolasse la metà dei miei quadretti. 


Ingredienti per 6 persone
  • 200 g di cioccolato fondente extra
  • 175 g di burro
  • 2 uova
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di pistacchi sgusciati NON salati
  • 125 g di farina 00
  • 40 g di cacao amaro + un poco per decorazione

Spezzettate grossolanamete il cioccolato e tagliate il burro a tocchetti.
Riunite i due ingredienti in una bastardella di acciaio e fate fondere tutto a bagnomaria. Lasciate intiepidire.
Nel frattempo, montate lungamente le uova intere e lo zucchero con le fruste elettriche. Dovrete ottenere una cremina bella chiara e spumosa.
Aggiungete la farina setacciata assieme ai 40 g di cacao amaro e mescolate bene.
Tritate 80 g di pistacchi grossolanamente e uniteli al composto.
Infine versate a filo il cioccolato fuso insieme al burro e incorporate bene.
Foderate di carta oleata umida uno stampo da forno di 20x20 cm, quindi versatevi l'impasto, livellatelo bene e infornate a 160°C per 35 minuti.
Tracorso il tempo, sfornate la teglia e lasciate raffreddare completamente il dolce.
Sformate la torta, posatela su di un tagliare e, dopo aver rifilato leggermente i bordi, con un coltello affilato, dividetela in quadretti di 2-3 cm di lato.
Servite spolverizzando i dolcetti con il cacao e decorando con i pistacchi rimanenti tritati.

mercoledì 9 marzo 2016

I QUARESIMALI: I CANESTRELLETTI

Poi, incuriosita, ho voluto provarli, però ho cominciato dai più semplici, i canestrelletti, a forma di ciambella, decorati con tanti confettini colorati.


Questa è una mia versione, ma mi spiego meglio.
Essendo biscottini adatti per il consumo quaresimale, non devono contenere nessun grasso animale e infatti quelli prodotti nelle pasticcerie genovesi ne sono privi, ma, a meno che in casa non abbiate una raffinatrice, per estrarre al meglio l'olio delle mandorle o una torroniera per cuocere il marzapane (cosa abbastanza improbabile), la soluzione più semplice è quella di utilizzare un poco di albume d'uovo per legare tutti gli ingredienti.
Per la ricetta mi sono ispirata a quella di Padre Delle Piane, del libricino "la Cucina di Strettissimo Magro" che testualmente recita:

Capo XXVII -Dolci-

Par. 10

467. Prendete un chilogramma di mandorle, dipellatele, e pestatele in mortaio sicchè vengano una pasta. Prendete poscia 675 grammi di zucchero in polvere, e amalgamatelo con questa pasta. Aggiungetevi due cucchiai d'acqua di fiori d'arancio, 30 grammi di fior di farina; e formatene le ciambelle che metterete in forno. Quando avranno preso un leggiero color di oro, levatele, bagnatele leggermete sulla superficie di sciroppo e spargetevi sopra semenzina confettata a diversi colori.

Altra soluzione per evitare l'uso dell'albume è quella di pestare le mandorle in un mortaio. Sinceramente mi sembra una fatica inutile. A voi la scelta.
Ovviamente ho ridotto di molto le dosi, altrimenti in casa avremmo mangiato quaresimali fino a dopo la Pasqua, ma sappiate che questi dolcetti, debitamente chiusi in un barattolo ermetico, durano fino a una settimana.
Ho volutamente utilizzato una farina di mandorle di ottima qualità per semplificare i passaggi, ma sappiate che nulla vi vieta di utilizzare le stesse dosi di mandorle intere e zucchero, quindi tritare tutto con il mixer.
Un'ultima e importante informazione: l'acqua di fiori d'arancio. Prediligete quella di buona qualità che si trova in drogheria, magari un po' più cara rispetto alle boccette reperibili al super, con la quale, però, non ha nulla da spartire in termini di sapore.


Ingredienti per circa 30 canestrelletti
  • 250 g di farina di mandorle 
  • 160 g di zucchero a velo
  • 5 cucchiai di acqua di fiori d'arancio di buona qualità
  • un albume
  • zucchero a velo per la spianatoia
Per la decorazione
  • mompariglia a volontà
  • 40 g di acqua
  • 60 g di zucchero 
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio

In una ciotola, mescolate la farina di mandorle assieme allo zucchero a velo, unite poi l'acqua di fiori d'arancio, e piano piano tanto albume quanto basta per ottenere una pasta morbida e ben compatta.
Infarinate la spianatoia con lo zucchero a velo e strappate dalla pasta dei pezzi grossi come un pugno.
Tirate la pasta come per fare gli gnocchi: create dei cilindretti lunghi 20 cm e spessi circa  7-8 millimetri.
Tagliate i cilindretti in 4 parti da 5 cm l'una, quindi unite le estremità di ogni segmento in modo da formare una ciambellina.
Mano a mano che formate i vostri canestrelletti, adagiateli su di una placca coperta di carta da forno.
Infornate a 160°C, forno caldo, per 10-13 minuti.
Appena vedete che i biscottini cominciano a colorire leggermente, estraeteli dal forno, anche se ancora molli, e lasciateli raffreddare: la loro cottura e asciugatura continuerà anche fuori dal forno.
Nel frattempo preparate lo sciroppo versando lo zucchero, l'acqua e l'acqua di fiori d'arancio in una piccola casseruola. Portate a bollore, su fuoco basso, mescolando spesso. Cuocete fino a quando vedrete che la consistenza sarà diventata morbida e vischiosa.
Facendo attenzione a non bruciarvi, spennellate la superficie dei canestrellini con lo sciroppo e immergeteli immediatamente nella mompariglia.
Fate asciugare all'aria per un'oretta, quindi conservateli in un barattolo a chiusura ermetica.

martedì 23 dicembre 2014

BISCOTTI GINGERBREAD PER L'ALBERO, ma non solo

Non che siano esclusivamente da appendere, sono ottimi anche da mangiare o per creare carini segnaposti per la tavola natalizia.
Quindi se siete ancora in dubbio su come decorare la vostra tavola per le feste, ecco una piccola idea, davvero a basso prezzo.
La ricetta e' mede in America, dove questi biscotti impazzano durante Christmas Time, e ne viene da uno stupendo giornale, acquistato a New York, tutto sui biscotti, quindi, altro lavoraccio per convertire tutto in grammi dalle maledette cups!


mercoledì 17 dicembre 2014

CAKE ALLE MELE E NOCI PECAN

Directly from Magnolia Bakery Cookbook...
Ovviamente non potevo farmi sfuggire l'occasione di avere questo libro del tempio newyorchese del cupcakes,dove Carrie e Miranda di Sex&theCity si gustano un dolcetto sulla panchina davanti al famoso negozio del Greenwich, disquisendo sulle avventure amorose tra un Big e un Aiden ... ma questo lo potete solo sapere se siete sfegatati fan della serie come me...
Comunque, ho riadattato alle dosi europee questa ricetta, che tra cup e oz, c'e' da diventare matti, e ho aggiunto qualche spezia in piu' e la farina di farro. L'originale prevede le noci di Pecan, ma, non essendo molto facili da reperire dalle nostre parti questa tipologia di frutto secco, anche con le noci di Sorrento il dolce non viene male (collaudato al 100%).
Con le dosi di questa ricetta di prepara un bel dolce nello stampo a cassetta classico, qui ho fatto anche dei piccoli tortini, perche' avendo utilizzato uno stampo stretto e lungo mi era avanzato dell'impasto. Nulla di male, basta solo diminuire il tempo di cottura a circa 30 minuti.
In ultimo, direi che sia un ottimo regalino homemade, per i vostri amici!

Stampo in cartone di Ikea
Printable Handmade da Fleecefun.com

sabato 6 dicembre 2014

PANETTONCINI AL FARRO

Stanchi del solito panettone? 
Non vi piacciono canditi e uvetta?
 Siete stufi del gusto del conservante che invade il palato quando si addenta una fetta di panettone comperato? 
Bene, se avete un poco di pazienza, potete prepararvelo da voi in casa. 
La farina di farro, rende l'impasto leggero e morbido, mentre il burro, beh quello, come al solito, rende tutto piu' soffice e goloso.
La preparazione non e' semplice, ma neanche complicata. Ho trovato questa ricetta su un Sale&Pepe di qualche anno fa, poi ovviamente l'ho un poco modificata, come al mio solito. 
I pirottini di carta che ho usato sono piccolini, delle classiche misure del muffin, solo un po' piu' alti, ma nulla impedisce di sbizzarrire la vostra fantasia.




giovedì 20 novembre 2014

BISCOTTI AL BURRO E MARMELLATA

Io non ho mai trovato ricette per biscotti senza burro, e, scusate se mi permetto, ma come dice Julie Powel nel film Julie&Julia, "Il burro non e' mai abbastanza". E chissenefrega del colesterolo, aggiungo io...
Comunque, una particolarità questi biscottini la posseggono, non hanno uova, quindi, se siete intolleranti, sono fatti apposta per voi.
Sono perfetti come regalino homemade per le feste. Si fanno abbastanza velocemente, e, chiusi in una bella scatola di latta, una settimana vi durano.


giovedì 13 novembre 2014

PANDOLCE BASSO GENOVESE

Oggi voglio dividere con voi una cosina di cui vado fiera! Finalmente dopo tnti anni sono riuscita a trovare una miscela decente per questa golosita' tipica genovese di Natale. 
Il mio bambino l'ho coccolato in cottura e sono riuscita a non farlo diventare un sasso, di quelli che lanci contro il muro e rimbalzano.
E' una tradizione natalizia, il pandolce, U PANDÚÇE, si prepara in due maniere, alto o basso. Il primo, di più difficile esecuzione, a lenta lievitazione naturale e' risalente a epoca medioevale, il secondo, piu' basso e schiacciato risale al 1800 e prevede l'uso del lievito chimico per dolci.
Nella ricetta indico il cedro e l'arancia canditi come ingredienti, ma se non sono di vostro gradimento, di posso sostituire con lo stesso peso di uvetta e qualche pinolo uin piu', se invece non amate il sapore dei semi di finocchio, potete anche ometterli.
L'importante, nonostante le dicerie che a Genova siamo di braccino corto, e' non risparmiare su uvetta pinoli e canditi.


Tovaglioli, nastro e stoffa Ikea Natale 2014

lunedì 14 aprile 2014

PASTIERA

Esistono quei giorni, decisamente una volta al mese, in cui vedo tutto nero. E se dico nero e' nero! Caspita, meglio che mi state a una distanza di 300 km, perche' e passate sotto le mie grinfie rischiate davvero di prendere un mestolo in testa. Ma a voi capita mai?
Comunque... ho sempre detto che cucinare mi rilassa e in queste giornate dallo spirito non proprio felice, il metodo migliore per isolarmi dal mondo (mi rendo conto di essere davvero antipatica) e' mettersi ai fornelli. E preparare un bel dolce... con cui affogare i cattivi pensieri.
Bene, se non lo avevate ancora capito, oggi e' una di quelle giornate... e in tema pasquale ho voluto preparare la pastiera. Nel corso degli anni ho provato diverse ricette, e questa e' quella che mi e' piaciuta di piu'!

Ingredienti per 10 persone

  • 550 g di zucchero
  • 500 g di farina 00
  • 500 ml di latte
  • 300 g di ricotta ovina 
  • 300 g di grano cotto
  • 220 g di burro 
  • 50 g di scorza d'arancia candita a cubetti
  • 7 uova
  • un baccello di vaniglia
  • acqua di fiori d'arancio q.b.
  • un limone non trattato
  • 2 arance non trattata
  • cannella e zucchero a velo q.b.
  • sale q.b.


Preparate la pasta frolla.
Sulla spianatoia impastate 200 g di burro morbido con la farina, aggiungete 250 g di zucchero semolato, 3 uova intere e i semi di mezzo baccello di vaniglia. Unite anche la scorza grattugiata di mezzi arancia e limone e un pizzico di sale. Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un'impasto omogeneo, avvolgete la pasta in un foglio di pellicola per alimenti e trasferite in frigorifero a riposare per almeno 2 ore. Se la preparate la sera prima e' ancora meglio, al momento di stenderla sara' ben dura e basteranno poche mattarellate per renderla adatta alla stesura.
Ora passiamo al ripieno.
In una casseruola dal fondo doppio, versate il latte, il grano, i 20 g di burro e la vaniglia rimanenti. Trasferite tutto sul fornello a fuoco dolce e cuocete,mescolando spesso, fino a quando il liquido non sara' stato tutto assorbito dal grano, circa venti minuti. Mettete da parte a far raffreddare.
Amalgamate la ricotta con 300 g di zucchero, aggiungete poi la scorza di arancia grattugiata, una alla volta 4 uova, un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio, l'arancia candita a cubetti e un pizzico di cannella. Mescolate bene e unite a quest'impasto il grano cotto nel latte.
Montiamo la torta.
Stendete la frolla dello spessore di 4-5 mm e foderatevi uno stampo dai bordi alti del diametro di 28 cm.
Versate il ripieno nello stampo e livellate.
Dalla pasta rimasta ritagliate 6 strisce larghe 2 cm e sistematele incrociate sopra il ripieno. (un po' comela crostata).
Infornate a 180°C per un'ora circa.
Raffreddate, sformate e servite con una spolverata di zucchero a velo.


domenica 2 marzo 2014

LA REINE DE SABA DI JULIA CHILD

Quando mi sono riproposta di cucinare le ricette di Julia Child, pensavo di cucinare quelle poco conosciute, specialmente quelle che non si vedono nel film, ma l'altra sera, visto che Mary Poppins mi ha invitato a casa sua per una bella bourguignonne, ho pensato di rimanere in tema francese e portare un dolcino della Child. E volendo fare bella figura mi sono buttata sulla Reine de Saba, che comunque spospola gia' su internet. Tutti ne parlavano molto bene, visto che gli ingredienti per la sua realizzazione in casa li avevo gia' mi sono lanciata.
Consiglio 1: infornate la torta a forno caldo e non cuocetela piu' del tempo previsto! La bonta' di questo dolce sta nel fatto che rimane morbida e bagnata all'interno, così da non aver bisogno di farcitura.
Consiglio 2: se come me abitate in un condominio con il riscaldamento centralizzato, spegnete i caloriferi in cucina, almeno riuscirete a glassare la torta in tempo, prima che cominci a colare cioccolato e burro sulle vostre braccia. 
julia child recipes ricette di

Ingredienti per una tortiera da 20 cm di diametro 6 persone

Per la torta
120 g di burro morbido
120 g di zucchero + un cucchiaio
120 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di rum o caffe'
3 uova
60 g di farina
60 g di farina di mandorle
un cucchiaino di estratto di mandorle

Per la glassa
60 g di burro
60 g di cioccolato fondente 
2 cucchiai di rum o caffe'

Per decorare 
mandorle a lamelle a piacere

Imburrate e infarinate una tortiera di 20 centimetri di diametro.
Accendete il forno a 180°C.
Sciogliete il cioccolato a pezzetti assieme al rum/caffe' a bagnomaria, fino a ottenere una crema omogenea.
Montate il burro con lo zucchero con le fruste elettriche per qualche minuto, fino a quando saranno spumosi, poi incorporate, uno alla volta i tuorli, tenendo da parte gli albumi.
Montate gli albumi a neve e quando saranno ben fermi, cospargeteli con un cucchiaio di zucchero e montate ancora per qualche secondo.
Aggiungete al composto di burro, il cioccolato fondente fuso, amalgamate bene.
Successivamente unite alla torta la farina di mandorle e l'estratto, mescolate bene, incorporate anche la farina setacciata. Ora aggiungete piano piano gli albumi.
Versate tutto nella tortiera e infornate per 20-25 minuti.
La torta sara' pronta quando infilando nei bordi uno stecchino risultera' asciutto, mentre al centro, dovra' uscire bagnato.
Sfornate la torta e fatela raffreddare nello stampo per una ventina di minuti, poi sformatela e portatela al raffreddamento completo su di una gratella (2 ore circa).
Preparate la glassa sciogliendo a bagnomaria il burro, il cioccolato e il rum/caffe'. Quando sara' tutto sciolto e omogeneo, trasferite la ciotola sopra un'altra piu' grande piena di acqua e ghiaccio e montate il composto con una frusta, finche' risultera' morbido, soffice e spumoso.
Stendete uno strato uniforme di glassa sulla torta, con l'aiuto di una spatola: fate questa operazione il piu' velocemente possibile per non sciogliere la glassa.
Infine decorate i bordi con lamelle di mandorle.



sabato 7 dicembre 2013

TORTA DI PERE AL CACAO

Perche' non svegliarsi domattina con questa bella torta che ti attende per colazione?
Preparatela stasera, il profumo vi concigliera' il sonno e, domani mattina, dopo una morbida fetta, comincerete una giornata bellissima.
Una torta semplice e veloce da preparare, anche per i cuochi alle prime armi!
torte, cioccolato e pere, torte veloci

Ingredienti per 6 persone
  • 125 g di burro morbido
  • 60 g di cacao amaro in polvere
  • 3 pere Kaiser grosse
  • 180 g di zucchero semolato
  • 180 g di farina
  • 1/2 bustina di lievito
  • 2 uova
  • un bicchiere di latte
  • un pizzico di cannella

In una terrina lavorate a spuma 100 g di burro con lo zucchero (tenendone da parte due cucchiai per decorare), poi unite le uova, una alla volta, la farina, il cacao in polvere, il latte e il lievito.
Mescolate bene e trasferite tutto in una teglia di 26 cm di diametro, imburrata e infarinata.
Sbucciate le pere, tagliatele  spicchi e disponeteli sull'impasto in forma circolare. Fate sciogliere il burro rimasto, 25 g, a fuoco lento, mischietelo con i due cucchiai di zucchero tenuti da parte, un pizzico di cannella e distribuite uniformemente sulle pere.
Infornate a calore medio (180°C) per circa 40 minuti. 
Sfornate la torta su un piatto da portata e servitela quando si sara' completamente raffreddata.

mercoledì 19 giugno 2013

CROSTATA DI CILIEGIE E MANDORLE

Dopo qualche giorno di pausa, veramente due settimane, eccomi di nuovo a raccontarvi le mie ricette.
Il mio ciliegio in giardino purtroppo quest'anno si e' ammalato e quindi ha prodotto
davvero poche ciliege, e neanche troppo buone, alla fine ho deciso di infilare il mio "grasso raccolto" in una torta. Non volendo preparare la classica pasta lievitata, mi sono ispirata a una ricetta che ho trovato su un Sale&Pepe datato.

Ingredienti per 8 persone:
  • 800 g di ciliegie
  • 50 g di mandorle pelate
  • 150 g di zucchero
  • 180 g di burro (piu' qualche fiocchetto)
  • 30 g di amido di mais
  • 280 g di farina
  • 6 savoiardi
  • un pizzico di sale

Mettete nel bicchiere del mixer la farina, il burro freddo a pezzetti e il sale. Avviate l'apparecchio cosi' da ottenere delle grosse briciole, unite in seguito a filo, mezzo bicchiere di acqua. Estraete l'impasto dal mixer, trasferitelo sulla spianatoia infarinata e lavoratelo velocemente. Fasciate nella pellicola e conservate in frigo per un'ora.
Snocciolate le ciliegie, tritate le mandorle non troppo finemente assieme allo zucchero e raccogliete tutto in una ciotola, unite le ciliegie, l'amido di mais e mescolate tutto.
Stendete 3/4 della pasta dello spessore di 2-3 millimetri, ricoprite con essa il fondo di una tortiera da crostate da 26 cm di diametro e sbriciolatevi sopra uniformemente i savoiardi.
Disponetevi poi in modo ordinato le ciliegie cosi' che non escano dal bordo e decorate la superficie con dei fiocchetti di burro.
Tirate la pasta rimasta sempre dello spessore precedente e create delle strisce larghe 2 cm che posizionerete a griglia sul vostro dolce.
Infornate a 180°C per 40 minuti.
Servite fredda con una spolverata di zucchero a velo.

martedì 23 aprile 2013

TORTA BAROZZI (O QUASI)

Comincio subito dicendo: questa non e' la vera ricetta della torta Barozzi.
Non voglio fare gaffes, la ricetta e' quella che circola in rete ed e' quella che piu' si avvicina all'originale, che e' secretata dalla rinomata pasticceria di Vignola.
Comunque sia, questa torta e' ottima, veloce e semplicissima da preparare.
Adatta per riciclare le uova di cioccolato che avanzano dalla Pasqua. Io l'ho preparata sia con il cioccolato fondente, che con quello al latte. Ecco con quest'ultimo, riducete di 50 g le dosi di zucchero.

Ingredienti per 6 persone
  • 100 gr di mandorle dolci spellate
  • 250 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 80 gr di burro
  • 4 uova
  • 1 bicchierino di caffè
  • 1 bicchierino di Rum
Tritate le mandorle finissime assieme a un cucchiaio di zucchero, cosi' che aiuti a non far "dare l'olio" alla frutta.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato a pezzetti assieme al burro, mescolate spesso, per amalgamare gli ingredienti.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate leggermente con una frusta i tuorli con lo zucchero, unite il caffe', il rum e mescolate bene.
Aggiungete al composto il cioccolato e il burro fusi insieme, la farina di mandorle preparata in precedenza e montate a neve fermissima gli albumi. Incorporateli al composto e infornate a 180°C, forno caldo, per 30 minuti.
Servite fredda tagliata a quadretti coperta da una spolverata di zucchero a velo.