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lunedì 21 agosto 2017
venerdì 2 settembre 2016
SPAGHETTI ALLA BOTTARGA E MAIONESE DI DATTERINI GIALLI
Tra i miei acquisti sardi non poteva mancare la bottarga. Io e marito ne andiamo matti, così, una volta all'anno, decidiamo di concederci il folle acquisto del così detto "Oro Rosso di Cabras".
Lui preferisce la bottarga di muggine, proprio tipica di Cabras, confezionata con le uova dei pesci allevati negli stagni della zona, e già nota ai tempi dei Fenici, proprio per la sua particolare bontà dovuta alle ottime condizioni climatiche e alla purezza delle acque degli specchi d'acqua in cui veniva prodotta.
Voi lo sapevate che il termine bottarga deriva dall'arabo Bottarikh (uova di pesce essiccate)? E nei secoli passati, era pregiatissima merce di scambio tra i popoli del Mediterraneo.
Ancora oggi è merce preziosissima, ma ogni tanto fa pure piacere gustare qualcosa di diverso.
Per uscire un po' dalla solita pasta aglio, olio e bottarga, ho voluto aggiungere come condimento una maionese/emulsione, di pomodori datterini gialli, che grazie alla sua dolcezza, elimina quel gusto "pescioso" dell'ingrediente principale, che ai più può risultare stucchevole.
Buon appetito.
giovedì 21 luglio 2016
REGINETTE CORTE AL "PESTO" DI FETA, POMODORINI E PINOLI
Spesso d'estate sono alla ricerca di piatti veloci e buoni. Un po' come tutti, direi.
Spesso però, cucina veloce e bontà non vanno di pari passo. Vedo troppe ricette in giro in cui la velocità si abbina a schifezze già pronte, travasate direttamente dal barattolo alla pasta appena scolata, e con l'aggiunta di qualche spezia e qualche fiocchettino di contorno, diventano un piatto da grandi maestri...
Scusate, oggi sono critica, ma quando vedo una nota conduttrice di trasmissioni di cucina aprire il pacchetto del pesce già sfilettato comperato al super e, sentirle dire che è comodo , semplice, veloce e sopratutto buono, il mio stomaco viene improvvisamente colpito da un attacco di gastrite.
A mio parere, una ricetta semplice e veloce comunque deve avere al suo interno ingredienti salubri, non già in parte semilavorati o precotti.
Si può tranquillamente cucinare un piatto in poche mosse senza l'aiuto di scorciatoie "furbe" ma insane, evitando di sporcare troppe stoviglie e portare in tavola una ricetta davvero golosa.
Oggi vi consiglio questo "pesto", molto saporito, insomma, deve piacervi la feta, che si cucina nel tempo esatto, forse meno, della cottura della pasta.
lunedì 13 giugno 2016
FARFALLE AL PESTO DI PEPERONI
Sembra che finalmente sia arrivato il caldo. Forse, non diciamolo troppo presto però...
Nasce quindi l'esigenza di piatti semplici da preparare, che non implichino troppa permanenza davanti ai fornelli, sopratutto freschi e leggeri.
L'unico passaggio un poco "noioso" di questa ricetta è la cottura del peperone: direttamente sulla fiamma viva del fornello. A esser sinceri non è uno dei miei "lavori" preferiti, ma levare la pelle a questo ortaggio è uno dei requisiti esseziali se abbiamo intenzione di renderlo più digeribile.
Alla fine non è un processo troppo complicato, basta appoggiare il peperone sulla piastra della cucina a gas e lui si cuocerà da solo, occorre rigirarlo ogni tanto. Unico problema: sporca un po'.
Alternativa più semplice e pulita, ma senza dubbio più "calda", è quella di avvolgerlo in un foglio di alluminio leggermente unto e metterlo in forno a 180°C per una ventina di minuti. Personalmente, trovo che questa tecnica, lo renda leggermente "bollito" ma resta sempre una proposta valida per ovviare la cottura sulla fiamma.
Ingredienti per 4 persone
Nasce quindi l'esigenza di piatti semplici da preparare, che non implichino troppa permanenza davanti ai fornelli, sopratutto freschi e leggeri.
L'unico passaggio un poco "noioso" di questa ricetta è la cottura del peperone: direttamente sulla fiamma viva del fornello. A esser sinceri non è uno dei miei "lavori" preferiti, ma levare la pelle a questo ortaggio è uno dei requisiti esseziali se abbiamo intenzione di renderlo più digeribile.
Alla fine non è un processo troppo complicato, basta appoggiare il peperone sulla piastra della cucina a gas e lui si cuocerà da solo, occorre rigirarlo ogni tanto. Unico problema: sporca un po'.
Alternativa più semplice e pulita, ma senza dubbio più "calda", è quella di avvolgerlo in un foglio di alluminio leggermente unto e metterlo in forno a 180°C per una ventina di minuti. Personalmente, trovo che questa tecnica, lo renda leggermente "bollito" ma resta sempre una proposta valida per ovviare la cottura sulla fiamma.
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di farfalle (o pasta corta a piacere)
- un peperone rosso di media misura
- 50 g di pinoli
- un ciuffo di coriandolo (o prezzemolo se non lo trovate)
- una cipolllina rossa fresca
- 50 g di Grana Padano Grattugiato
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale q.b.
Cuocete il peperone direttamente sulla fiamma.
Rigiratelo più volte, con i guanti da muratore mi raccomando, e abbrustolitelo da tutti i lati.
Una volta cotto, lasciate riposare il peperone tra due piatti per una decina di minuti, quindi spellatelo e, con un pezzo di carta assorbente, strofinatene la polpa per eliminare tutti i residui di pelle carbonizzata.
Raccogliete il peperone nel bicchiere del frullatore, aggiungete i pinoli, la cipollina rossa ridotta a pezzetti, le foglioline di coriandolo e mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva.. Azionate l'apparecchio frullando a intermittenza, senza triturare troppo, così da ottenere un pesto abbastanza grossolano.
Raccogliete tutto in una ciotola e unite il formaggio grattugiato. Infine aggiustate di sale.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, conservando una tazza di acqua di cottura da parte, poi scolatela.
Versate la pasta in un' insalatiera e conditela con il pesto di peperoni appena preparato, amalgamando tutto con qualche cucchiaio di acqua di cottura e un filo d'olio.
Portatte subito in tavola.
mercoledì 13 aprile 2016
FARFALLE ALLA SALSA VERDE
Eccomi di ritorno, dopo un poco di riposo.
Riposo dal blog, perchè in questa casa, si cucina sempre, si fotografa spesso, si scrivono pochi post, ma come sempre si mangia tanto.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima.
Le farfalle, una delle mie paste preferite, condite con una salsina a base di basilico, assolutamente da non conforndere con il pesto.
Primo profumato, da preparare quando si ha poco tempo, ma non si vuole comunque rinunciare al gusto!
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di farfalle rigate
- un mazzo grande di basilico
- 40 g di pinoli + qualcuno per la decorazione
- un pugno di pecorino giovane grattugiato
- 2 filetti di acciuga sott'olio
- un cucchiaio di capperi
- olio extravergine d'oliva
- sale q.b.
Tostate i pinoli in un padellino senza aggiungere grassi. Appena cominciano a prendere colore, ritirate dal fuoco e fate raffreddare.
Pulite il basilico, strappando tutte le foglioline: mettetele a bagno in abbondante acqua fredda. Successivamente eliminate l'acqua in eccesso trasferendo le foglie di basilico nello scolapasta.
Aprite il bicchiere del frullatore e mettetevi all'interno, prima il basilico, poi le acciughe, i capperi e i pinoli tostati. Avviate l'apparecchio e, versando a filo, 50 ml di olio extravergine d'oliva, frullate tutto fino a ottenere una salsa omogenea.
Aggiungete quindi il formaggio pecorino grattugiato. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale.
Infine trasferite la salsa in una insalatiera e unite ancora due cucchai d'olio.
Lessate le farfalle al dente in abbondante acqua salata e, di quest'ultima, tenetene da parte una tazzina da caffè.
Scolate le farfalle, unitele all'insalatiera, dove precedentemente avete messo la salsa verde, e amalgamate tutto aiutandovi con l'acqua di cottura tenuta di parte.
Condite infine con ancora un filo d'olio e servite decorando coni pinoli tostati tenuti da parte.
mercoledì 17 febbraio 2016
SPAGHETTI AL BROCCOLO ROMANESCO, POMODORI SECCHI E COLATURA D'ALICI
Broccolo e acciuga, accoppiata vincente!
Ma io, sempre per quello strano vizio che ho di non farmi mai gli affari miei in cucina, ho voluto un pochino stravolgere la tradizione e movimentarla un po'.
Quindi: broccoli, frullati, interi, pomodori secchi, acciughe sempre, ma un tocco in più: la colatura di alici, che da quando l'ho scoperta, davvero mi si è aperto un nuovo mondo in cucina.
Certo, costicchia un po', ma per insaporire una pasta, ne serve una piccola quantità, e mi racomando: preferite l'originale, quella di Cetara, dove esperti artigiani, confezionano questo nettere del mare da svariate generazioni!

Ingredienti per 4 persone
- 300 g di spaghetti
- un broccolo romanesco
- 2 filetti di acciuga dissalati
- 4 pomodori secchi sott'olio
- uno spicchio d'aglio
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale q.b.
- pepe nero o peperoncino in fiocchi a piacere
- ricotta dura di pecora per completare
Dividete il broccolo in cimette e riunitele in una padella con 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva caldi e lo spicchio d'aglio pelato.
Saltate tutto per 5 minuti circa, quindi eliminate l'aglio, abbassate la fiamma e portate a cottura unendo un bicchiere di brodo bollente. Se necessario, coprite con un coperchio.
Quando il broccolo sarà completamente morbido, e il brodo tutto assorbito, circa 10 minuti, trasferite 3/4 della verdura nel bicchiere del frullatore a immersione e conservate il resto a parte.
Frullate le cimette a crema.
Sempre nella stessa padella, unite nuovamente 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, scioglietevi i filetti d'acciuga a fuoco moderato, poi unite le cime di broccolo tenute da parte e i pomodori secchi tagliati a filetti.. Saltate tutto a fuoco vivace per pochi minuti
Infine, raccogliete cimette e pomodori secchi in un piatto e tenete tutto da parte in caldo.
Intanto lessate gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata.
Scolate la pasta, passatela nella padella dove avete saltato le cimette, unite la crema di broccolo, mescolate bene, in ultimo aggiungete le verdure tenute da parte e un cucchiaio di colatura d'alici, amalgamate bene gli ingrediente e servite nei piatti.
Infine, aggiungete una grattata di ricotta dura di capra e condite a piacere con peperoncino o pepe nero.
Infine, aggiungete una grattata di ricotta dura di capra e condite a piacere con peperoncino o pepe nero.
venerdì 12 febbraio 2016
TAGLIOLINI AI GAMBERETTI ROSA, PISTACCHI E LIMONE
Ed eccoci arrivati al primo piatto.
Di una semplicità disarmante: pochi ingredienti, ma tanto gusto!
Consiglio spassionato, dato che di domenica il pesce fresco è impossibile da trovare e, giustamente, vi recherete in pescheria il giorno prima di consumarlo, pulite i gamberi appena arrivati a casa e conservateli in frigorifero, in un contenitore ermetico: eviterete che la testa annerisca (perchè i gamberi freschi e non trattati tendono a farlo) e che vi impuzzoliscano tutto il frigo.
Mi chiederete, allora perchè non comperarli surgelati? Ecco, sappiate che alla fine, quelli freschi sono meno costosi dei surgelati, nel cui prezzo pagate anche il peso del ghiaccio, e il sapore è davvero tutta un'altra cosa.
Inoltre, se siete bravi a impastare, potete utilizzare la mia ricetta che trovate cliccando qui, altrimenti potee sostituire i taglierini fatti a mano, con degli ottimi acquistati, magari nella vostra pasta fresca di fiducia, oppure dei bei spaghettoni di Gragnano.
Ingredienti per 2 persone
- 150 g di tagliolini freschi all'uovo
- 400 g di gamberi rosadi media grandezza
- 50 g di pistacchi sgusciati
- un limone BIO
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale q.b.
Eliminate la testa ai gamberi privateli del carapace.
Tritate finemente i pistacchi tenendone da parte qualcuno intero per la decorazione.
Grattugiate la buccia di mezzo limone e conservatela in un piattino.
In una padella versate circa 5 cucchiai d'olio e scaldateli bene.
Unite i gamberi e saltate molto velocemente il tutto a fuoco alto per due minuti, quindi aggiungete metà dei pistacchi, mescolate bene e spegnete il fuoco.
Non importa se i gamberi risulteranno ancora un poco crudi, si cuoceranno successivamente con il calore della pasta. Diversamente, vi ritroverete con dei piccolissimi gamberi stracotti all'interno del vostro piatto.
Lessate i tagliolini in abbondante acqua salata, scolateli al dente e versateli nella padella con il sugo.
Unite anche la scorza di limone grattugiata e saltate tutto a fiamma vivace unendo, se necessario, ancora un filo di olio.
Suddividete la pasta nei piatti e decorate con i pistacchi avanzati sia tritati che interi.
giovedì 17 dicembre 2015
GNOCCHETTI ALLA BORRAGINE, TOTANETTI SALTATI E SALSINA DI POMODORO
Ecco che ho disatteso tutti i miei programmi e buoni propositi per dicembre!
Come avevo predetto! Probabilmente, questo è il vero programma che sono riuscita a rispettare: eludere tutti i miei progetti!
Comunque tornado alla cucina, che è meglio, lasciamo perdere la mia perpetua disorganizzazione, l'altra sera ho preparato a marito questo squisito e un po' diverso primo piatto.
Ora, mentre impastavo gli gnocchi, ero molto perplessa dalla consistenza dell'impasto, mentre li scottavo in acqua bollente ancora di più, quando li ho ripassati in padella nel burro, è stato amore a prima (o quasi) vista. Morale della favola, non spaventatevi se l'impasto degli gnocchi risulta un po' troppo morbido. Si stabilizzerà durante la cottura.
Ammetto che questa preparazione sia un poco difficile e impegnativa, vi ritroverete poi con una marea di padelle di varie dimensioni da lavare, ma potrebbe essere un'idea per la cena della vigilia di Natale. Magari se non siete in troppi attorno al tavolo.
Ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi:
400 g di borragine (in alternativa spinaci teneri)
300 g di ricotta di pecora
60 g di farina 00
60 g di pecorino grattugiato, non troppo stagionato
un tuorlo d'uovo
noce moscata q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
2 noci di burro
sale e pepe nero di mulinello q.b.
Per la salsa:
800 g di polpa di pomodoro
una cipolla
una foglia di alloro
zucchero q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe nero di mulinello q.b.
1 kg di totani
prezzemolo q.b.
Pulite le foglie di borragine e lessatele in acqua bollente per pochissimi minuti, scolatele e strizzatele molto bene, così da eliminare l'acqua in eccesso. Tagliatele a listarelle.
Passate al setaccio la ricotta e raccogliete tutto in una ciotola, unite la farina, il tuorlo d'uovo, sale e pepe a piacere, una generosa grattugiata di noce moscata e il pecorino. Mescolate gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete anche le erbette e amalgamate.
Fate riposare l'impasto in frigorifero una mezz'oretta.
Intanto preparate il sugo, soffriggendo a fuoco lento la cipolla tritata in 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Unite poi la foglia d'alloro e la polpa di pomodoro, correggete di acidità con una puntina di cucchiaino di zucchero. Aggiustate di sale e pepe.
Cuocete il sugo a fuoco lento per una mezz'ora, finché non si sarà completamente ristretto.
Riprendete l'impasto per gli gnocchi, trasferitelo sulla spianatoia ben infarinata e fatene tanti cilindretti, staccatene dei pezzetti e piano piano, passandoli tra le mani, ricavate delle palline leggermente più grosse di una nocciola.
Una volta terminato l'impasto, tuffate gli gnocchi in una pentola ricolma di acqua bollente salata e, appena verranno a galla, scolateli con la schiumarola e distendeteli su di un largo piatto di portata.
Eviscerate i totani, eliminate il dente centrale quindi, lavatele e tagliate a rondelle le teste e dividete a metà i tentacoli.
Trasferiteli in una padella caldissima con un filo di olio extravergine d'oliva, saltateli per una decina di minuti a fuoco vivace, mescolando spesso.
Sciogliete il burro in una larga padella, unite gli gnocchi e dorateli su tutti i lati.
Servite il piatto con sul fondo un poco di salsina di pomodoro, i totani saltati al centro e gli gnocchetti intorno. Completate con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine a crudo.
mercoledì 25 novembre 2015
TORTIGLIONI ZUCCA E SALSICCIA E SAN STE
Oggi un piatto di pasta per scaldarci, qui fa veramente freddo!
Caspita, non che mi lamenti, ma siamo passati dai 21 gradi costanti, o quasi, della settimana scorsa, agli 8 di stamattina alle 9...
Scusate se mugugno un pochino.
Un piatto semplice, che ho servito ad amici, è piaciuto davvero tanto, poi, si prepara anche velocemente e, il sugo, potete prepararlo in anticipo, così da godervi un poco anche i vostri ospiti.
Ingredienti per 4 persone
300 g di tortiglioni
200 g di polpa di zucca
200 g di salsiccia
10 foglioline di salvia
una fetta di formaggio San Ste stagionato della Val D'Aveto
uno spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe di mulinello q.b.
Tagliate a dadini piccoli la polpa di zucca.
Sbudellate la salsiccia.
Scaldate in padella 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, unite l'aglio e fatelo rosolare per qualche minuto.
Aggiungete ora i dadini di zucca e saltate a fuoco alto per 5 minuti, mescolando spesso.
Unite le foglioline di salvia, tritate grossolanamente, la salsiaccia e cuocete una decina di minuti, avendo cura di sfaldare la carne in modo che diventi come il macinato da ragù per intenderci. Eliminate l'aglio. Salate e pepate a piacere.
Nel frattempo lessate la pasta al dente.
Scolatela, ma conservate una tazza di acqua di cottura.
Trasferite i tortiglioni nella padella con il sughetto, unite un mestolino di acqua di cottura e saltate tutto a fuoco vivace per pochi minuti.
Servite la pasta completando ogni piatto con una generosa grattugiata di formaggio, per comodità, così che il formaggio fili meglio, ho utilizzato la grattugia con i fori larghi.
Se non trovate il San Ste, ma da Eataly non dovrebbe mancare, utilizzate un formaggio a stagiomatura media, tipo il Grana o il Parmigiano.
sabato 5 settembre 2015
FUSILLI BUCATI CORTI, VONGOLE E COLATURA D'ALICI
Sto lavorando a un nuovo progetto per il blog, ancora top-secret, il quale mi diverte tantissimo. Certo è un poco faticoso, devo girare come una trottola per le vie di Genova, ma mi sta portando a conoscere volti e aspetti della mia città che ancora ignoravo.
E più giro, più mangio, più macino chilometri a piedi, più mi viene fame.
E l'altra sera, tornata da uno di questi miei giretti, dopo essermi fermata in una delle pescherie del centro storico, ho preparato questa primo di mare davvero corroborante.
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di fusilli bucati corti
- 1 kg di vongole
- 4 pomodori piccadilly
- colatura d'alici di Cetara q.b.
- uno spicchio di aglio
- un bicchiere di vino bianco
- un ciuffo di prezzemolo
- un cucchiaio di farina
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe nero q.b.
facoltativa: 50 g di salicornia lessa per dare colore al piatto e decorare
Sciacquate le vongole sotto l'acqua corrente e lasciatele a bagno in acqua salata a spurgare per almeno due ore.
In una larga padella, scaldate due cucchiai di olio extravergine d'oliva, unite le vongole scolate dall'acqua, quindi cuocete a fuoco vivo per 2-3 minuti. Aggiungete il vino bianco e attendete che i molluschi si aprano completamente. Non cuoceteli troppo, altrimenti diventeranno duri.
Filtrate la loro acqua di cottura e appena fredde sgusciatele, tenendone da parte qualcuna intera per decorazione.
In una ciotolina, stemperate con un bicchiere di acqua, un cucchiaio di farina. Aiutatevi con una frusta, e amalgamate facendo attenzione a non formare grumi. Trasferite tutto in una larga padella, unite il prezzemolo tritato, l'aglio in camicia e due cucchiai d'olio. Appena il sughetto comincia a sobbollire e a stringersi (2-3 minuti) aggiungete le vongole appena sgusciate, mescolate bene, e spegnete la fiamma.
Intanto lessate i fusilli bucati corti al dente.
Tagliate i pomodori piccadilly a piccoli quadretti eliminando i semi e l'acqua di vegetazione.
Appena pronta, scolate la pasta e versatela nella padella con il sugo di vongole, unite la salicornia sbollentanta (se avete deciso di inserirla), i pomodori e un cucchiaino abbondante di colatura d'alici di Cetara.
Saltate tutto a fuoco vivo e portate immediatamente in tavola.
mercoledì 12 agosto 2015
SPAGHETTI POMODORINI E COLATURA DI ALICI, CREMA DI SALICORNIA
Due ingredienti particolari, un unico piatto dal sapore di mare.
Per chi non conoscesse la "Colatura di alici di Cetara" e' una spremuta di acciughe. Praticamente, le acciughe conservate sotto sale, vengono spremute e l'acqua che se ne raccoglie diventa un saporito condimento per grandiosi piatti di spaghetti, e non solo.
La salicornia, invece, anche detta asparago di mare, è una pianta che cresce ai margini delle lagune, nei terreni salmastri e ha il sapore che puo' ricordare quasi il mare.
In cucina, si usano solo le punte più tenere. Usualmente, viene venduta in pescheria e già abbastanza ripulita dai più spessi e coriacei steli.
Sia la colatura di alici, che la salicornia sono ingredienti molto sapidi, quindi andateci piano, nel salare l'acqua della pasta!
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di spaghetti
- 250 g di salicornia
- 12 pomodorini datterini
- un ciuffo di prezzemolo
- uno spicchio di aglio
- colatura d'alici q.b.
- sale q.b.
Sciacquate sotto l'acqua corrente la salicornia e sbianchitela cuocendola in acqua bollente per circa 15-20 minuti. Scolatela e trasferitela in una ciotola piena di acqua e ghiaccio, così da mantenere il suo colore verde brillante. Conservate una tazza di acqua di cottura.
Intanto lavate i pomodori e tagliateli a metà o a piccoli cubetti.
Scaldate 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva in una padella assieme allo spicchio d'aglio in camicia e schiacciato. Unite quindi i pomodori, eliminate l'aglio e cuocete tutto a fuoco vivo per 5 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete un cucchiaino di colatura d'alici, Mescolate bene.
Frullate la salicornia con il mixer, unendo due cucchiai di acqua di cottura tenuta da parte e 4 gambi di prezzemolo, ma solo la parte piu' tenera. Dovrete ottenere una cremina, non troppo densa, simile alla passata di pomodoro, se necessario unite ancora un poco di acqua di cottura.
Lessate la pasta in abbondante acqua poco salata, metà dose di sale rispetto al solito, scolatela al dente e mettetela nella padella con il sugo di pomodoro e colatura di alici.
Saltate la pasta 2-3 minuti in modo che leghi bene al condimento.
Disponete in fondo a ogni piatto un velo di crema di salicornia, quindi adagiatevi sopra la pasta e spolverate con un poco di prezzemolo tritato.
lunedì 3 agosto 2015
CAPUTI DI GRANO ARSO CON ZUCCHINE, MORTADELLA E FONDUTA DI PARMIGIANO REGGIANO
Me ne sono andata in vacanza in Sardegna e ho lasciato il mio blogghino in sospeso.
Ma rieccomi qui, con una nuova ricetta a base di zucchine e Parmigiano.
Forse non del tutto leggera, ma stasera, non e' previsto il caldo afoso dei giorni scorsi, quindi potete tranquillamente prepararla, se avete voglia di qualcosa di davvero goloso.
Ho volutamente utilizzato questa pasta un poco particolare perché colorata, così da movimentare la situazione all'interno della fondina. Il formato di pasta si chiama Caputi, delle simil caserecce impastate con il grano arso, e si trovano da Eataly, non a caso vado li, ogni qualvolta ho voglia di un formato di pasta un poco originale.
Ma rieccomi qui, con una nuova ricetta a base di zucchine e Parmigiano.
Forse non del tutto leggera, ma stasera, non e' previsto il caldo afoso dei giorni scorsi, quindi potete tranquillamente prepararla, se avete voglia di qualcosa di davvero goloso.
Ho volutamente utilizzato questa pasta un poco particolare perché colorata, così da movimentare la situazione all'interno della fondina. Il formato di pasta si chiama Caputi, delle simil caserecce impastate con il grano arso, e si trovano da Eataly, non a caso vado li, ogni qualvolta ho voglia di un formato di pasta un poco originale.
Ingredienti per 4 persone
- 300 g di Caputi di grano arso
- 5 zucchine
- 70 g di mortadella a cubetti
- un cucchiaio di pinoli
- 60 g di Parmigiano Reggiano poco stagionato
- 120 ml di panna liquida
- sale e pepe nero q.b.
Lavate le zucchine e affettatele a rondelle.
Scaldate 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva in padella, unite le zucchine, i pinoli e fatele cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, rigirandole spesso perché non brucino. Aggiustate di sale e pepe.
Sciogliete a bagnomaria il Parmigiano Reggiano grattugiato assieme alla panna. Mescolate spesso con una frusta, così da amalgamare bene gli ingredienti. Una volta addensata la fonduta, spegnete il fuoco sotto il bagnomaria e tenete in caldo.
Lessate la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e tuffatela nella padella con le zucchine e i pinoli.
Unite i cubetti di mortadella e saltate la pasta per qualche minuto.
Sul fondo di ogni piatto, versate qualche cucchiaiata di fonduta, quindi suddividete la pasta e servite immediatamente.
mercoledì 17 dicembre 2014
MANDILLI DE SAEA (Fazzoletti di seta)
Un classico della Vigilia di Natale a Zena sono i mandilli al pesto, alias stracci, fazzoletti di pasta conditi con il pesto. Meglio tradotti, ma mal interpretati, con la dicitura di lasagne al pesto, pero' attenzione: non sono al forno.
Si preparano queste sfoglie di pasta rigorosamente molto sottili, e si ritagliano molto grandi, cosi' da ricordare i fazzoletti (mandilli in genovese) e, dopo averli lessati, si condiscono con abbondante pesto appena preparato.
Questo piatto e' l'espressione della semplicita' della cucina genovese.
giovedì 11 dicembre 2014
FUSILLI BUCATI CORTI AL FORNO CON SUGO DI PISELLINI E FIORDILATTE
Ed eccoci con l'ultima ricetta semplice per il menu' di Natale, e questa e' davvero una scemata!!
Si puo' anche preparare in anticipo, per poi infornarla e servirla momento dell'arrivo degli ospiti.
Ci sono due versioni, quella monoporzione, piu' carina, da impiattare in piccole cocotte o nelle ciotoline da crema catalana, altrimenti, la solita bella teglia portata in tavola direttamente dal forno, fara' altrettanto la sua figura!
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di fusilli bucati corti
- 400 g di polpa di pomodoro
- 200 g di piselli
- uno scalogno
- qualche fogliolina di basilico
- una mozzarella fiordilatte grande
- grana grattugiato q.b.
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe nero di mulinello q.b.
Lessate al dente i piselli in acqua salata.
Pelate la cipolla e tritatela molto finemente. Fatela rosolare in un tegame con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva finche' non sara' imbiondita.
Unite la polpa di pomodoro, il basilico grossolanamente tritato, i piselli e fate cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti, fino a quando il sugo non si sara' un poco ritirato. Aggiustate di sale e pepe.
Lessate in abbondante acqua salata i fusilli bucati corti, scolateli molto al dente.
In una capiente ciotola condite la pasta con il sugo appena preparato, amalgamatevi anche due cucchiai di grana e trasferite tutto in una teglia da forno leggermente unta.
Tagliate la mozzarella a dadini non troppo piccoli e distribuiteli sulla superficie della pasta, completate con un'ultima spolverata di formaggio grattugiato.
Infornate a 200°C per una decina di minuti, finche' la mozzarella si sara' sciolta e servite immediatamente in tavola.
venerdì 21 novembre 2014
CALAMARATA POLPO E CAPPERI
Ho assaggiato questo piatto in un ristorante, una volta. Poi l'ho rifatto a casa a mio marito e se ne e' innamorato.
Due ingredienti che assieme rendono speciale una pasta molto semplice.
Attenzione a non salare il sugo, visto che ci sono molti capperi, risulterebbe troppo sapido, mentre via libera con il peperoncino, se vi piace, questa ricetta e' ottima anche piccante.
Che ne dite per la vigilia di Natale, di portare il sapore del mare in tavola?
Ingredienti per 4 persone
- 300 g di calamarata
- un piccolo polpo 500-600 g circa
- due pomodori perini
- 2 cucchiai di capperi piccoli dissalati
- 2 spicchi d'aglio
- olio extravergine d'oliva q.b.
- una carota
- una costa di sedano
- un ciuffo di prezzemolo
- peperoncino piccolo intero q.b.
- sale q.b.
Lessate il polpo in poca acqua bollente con la carota spezzata e la costala di sedano. Quando saranno trascorsi circa 20 minuti e la forchetta entrera' facilmente dentro i suoi tentacoli, il mollusco sara' cotto.
Fatelo intiepidire e spellatelo. Tagliate i tentacoli a rondelle e la testa a striscioline.
Incidete i pomodori a x sulla punta, e tuffateli in acqua bollente per 10 secondi, poi trasferiteli in acqua fredda ghiacciata e spellateli. Eliminate l'acqua di vegetazione e riduceteli a dadini.
In una larga padella, scaldate 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva assieme all'aglio e al peperoncino tritati, unite poi i pomodori, il prezzemolo tritato e i capperi, quindi fate restringere tutto. Infine aggiungete il polpo a pezzetti e saltate a fuoco vivo qualche minuto.
Lessate la calamarata al dente.
Scolate la pasta e trasferitela nella padella con il condimento assieme a un mestolo della sua acqua di cottura.
Saltate nuovamente a fuoco vivo per amalgamare tutti gli ingredienti e servite.
martedì 11 novembre 2014
RIGATONI ADALGISA
Questo sformato di pasta e' davvero una bomba.
E non scherzo, una bomba di gusto, ma alla fine risultera' molto meno pesante dell' idea che uno si puo fare guardando la foto.
Per fare questa ricetta ho preso ispirazione prima dalla signora Adalgisa, che mi ha raccontato come sua mamma calabrese nei giorni di festa preparava la pasta al forno, poi dal rinomato vesuvio di rigatoni dello chef Iaccarino, giusto per dare una forma piu' carina al tutto.
Premetto, per preparare questo piatto ci vuole davvero un sacco di lavoro, ma si puo' preparare il tutto con largo anticipo e conservare lo sformato in frigo fino all'arrivo degli ospiti per poi infornarlo all'ultimo minuto.
Consiglio questo primo per il pranzo di Natale, un classico delle tavole del Sud Italia, per i giorni di festa, ma un poco rivisitato!
Consiglio questo primo per il pranzo di Natale, un classico delle tavole del Sud Italia, per i giorni di festa, ma un poco rivisitato!
martedì 28 ottobre 2014
FUSILLI ZUCCA, SPINACINI E NOCCIOLE
Ecco, sono in ritardissimo, dovevo postare gia' ieri questa ricetta, ma l'ho passata tra esperimenti malriusciti e non, e spellamenti vari di castane.
Ma veniamo alla notte di Halloween e il nostro menu' alla zucca. Ora, come alternativa al potage di zucca che ho proposto domenica, vorrei consigliarvi questa pasta semplice da preparare. Si tratta di un mix di sapori diversi che assieme creano un connubio davvero piacevole: il dolce della zucca, l'amaro degli spinacini e il croccante delle nocciole tritale.
Ora a voi la scelta per il primo!
Ingredienti per 4 persone
- 300 g di fusilli
- 400 g di zucca pulita
- 100 g di spinaci novelli
- 50 g di nocciole tritate
- 50 g di grana grattugiato
- uno spicchio di aglio
- una foglia di alloro
- la scorza grattugiata di mezzo limone bio
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe nero di mulinello q.b.
Cominciate tagliando a dadini piccoli la zucca.
Raccoglietela in una padella con 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva e lo spicchio di aglio pelato e schiacciato, stufatela a fuoco vivace per una decina di minuti. Mescolate spesso finché risultera' morbida.
Ora levatela foglia di alloro e lo spicchio d'aglio, unite invece gli spinacini lavati e asciugati. Saltate velocemente tutti gli ingredienti e appena gli spinacini cominceranno ad appassire, spegnete il fuoco e aggiungete la scorza di limone tritata.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente e unitela alla padella con il condimento. Aggiungete il formaggio grattugiato, mescolate delicatamente e cuocete per qualche minuto. Se il sugo vi risultasse unpo' asciutto, potete unire un filo di olio extravergine d'oliva.
Servite caldo nei piatti individuali spolverizzando con le nocciole tritate.
giovedì 9 ottobre 2014
FARFALLE CON ZUCCHINI POMODORINI E OLIVE
Oggi e' il nove ottobre.
Per chi e' nato come me nell'84 conosce solo i racconti a voce, chi e' piu' grande , si ricorda il senso di vuoto che ha attraversato tutti la mattina del 10 ottobre 1963 apprendendo il disastro del Vajont.
Alle 22.39 del 9/10/1963 260 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dai fianchi del Monte Toc scivolando nel lago artificiale sottostante creando un'onda alta 200 metri, che in parte risali' il monte opposto distruggendo gli abitati di Erto e Casso, in parte (50 milioni di m3) supero' la diga sottostante e in 4 minuti sommerse la citta' di Longarone, spazzandola via.
1917 morti (stima) ammazzati.
Una tragedia annunciata.
Ad opera della mano dell'uomo che volle costruire la diga ad arco piu' grande del mondo ai piedi di un monte franoso... il Monte Toc (in veneto: pezzo, in friulano: marcio, guasto).
Questa sera, alle 22.39, fermatevi un attimo, e pensate, a quanto l'uomo, con le sue manie di potere, sia veramente ignorante e inerme difronte al potere della natura.
Dopo questa piccola, triste e doverosa riflessione, passiamo alla ricetta di oggi.
Farfalle con un sughetto di verdure e olive decisamente semplice e abbastanza veloce.
Per chi e' nato come me nell'84 conosce solo i racconti a voce, chi e' piu' grande , si ricorda il senso di vuoto che ha attraversato tutti la mattina del 10 ottobre 1963 apprendendo il disastro del Vajont.
Alle 22.39 del 9/10/1963 260 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dai fianchi del Monte Toc scivolando nel lago artificiale sottostante creando un'onda alta 200 metri, che in parte risali' il monte opposto distruggendo gli abitati di Erto e Casso, in parte (50 milioni di m3) supero' la diga sottostante e in 4 minuti sommerse la citta' di Longarone, spazzandola via.
1917 morti (stima) ammazzati.
Una tragedia annunciata.
Ad opera della mano dell'uomo che volle costruire la diga ad arco piu' grande del mondo ai piedi di un monte franoso... il Monte Toc (in veneto: pezzo, in friulano: marcio, guasto).
Questa sera, alle 22.39, fermatevi un attimo, e pensate, a quanto l'uomo, con le sue manie di potere, sia veramente ignorante e inerme difronte al potere della natura.
Dopo questa piccola, triste e doverosa riflessione, passiamo alla ricetta di oggi.
Farfalle con un sughetto di verdure e olive decisamente semplice e abbastanza veloce.
Ora dico abbastanza veloce, perche' in cucina, almeno che non si apra una busta e si "schiaffi in padella" nulla e' veloce. Solo che lavare e preparare gli ingredienti un pochino di sforzo ci vuole!
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di farfalle
- 20 pomodorini Pachino
- 2 cipollotti
- 3 zucchine medie
- 3 cucchiai di olive verdi
- 50 g di pinoli
- uno spicchio di aglio
- un ciuffo di basilico
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe nero di mulinello q.b.
Affettate sottilmente il cipollotto e rosolatelo in padella assieme ai pinoli e lo spicchio d'aglio con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Unite le zucchine e saltatele a fuoco vivo per 2-3 minuti, salate, pepate cuocete ancora una decina di minuti a fuoco lento
Lessate le farfalle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e passatele immediatamente nella padella con il condimento, Aggiungete i pomodorini, le olive divise a meta' e il basilico frantumato grossolanamente con le mani, cuocete ancora qualche minuto a fuoco vivace per insaporire bene il tutto e servite con un filo di olio a crudo.
mercoledì 1 ottobre 2014
DISCHI VOLANTI GAMBERI E TROMBETTE
E finalmente da Eataly un formato di pasta originale, l'ho trovato! I dischi volanti di Afeltra. Anche perche' per preparare una pasta come questa, che oramai e' un po' banalotta, e si vede cucinata davvero in qualsiasi modo, ci voleva un formato di pasta insolito.Tanto riproposta davvero in tutte le salse che e' quasi degna di nota da essere infilata nel classico della settimana che oggi ritorna.
E la mia pasta con gamberi e zucchine si differenzia dalle altre per la sua leggerezza. Prima di tutto ho eliminato la panna (che mamma mia odio, e fa tanto anni ottanta), niente pomodoro o salsa, e poi ho sostituito le zucchine con le trombette che sono dolci tenere e conferiscono al piatto morbidezza.
Ingredienti per 4 persone:
- 2 zucchine trombette
- 600 g di gamberi rosa di media grandezza
- un cipollotto
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe nero di mulinello
Lavate e spuntate le trombette. Tagliatele a piccoli dadini di mezzo centimetro di dimensione.
Lavate il cipollotto e affettatelo molto finemente.
In una larga padella soffrigete in 3 cucchiai di olio extraverine d'oliva il cipollotto, quando sara' leggermente imbiondito unite le zucchine e cuocete a fuoco altro per 5 minuti mescolando spesso.
Salate e pepate leggermente e tenete da parte.
In un'altra padella cuocete i gamberi senza alcun condimento per circa 5 minuti. Appena vedrete che cominceranno a "dare la loro acqua" spegnete il fuoco e fateli intiepidire.
Sgusciate i gamberi e uniteli alla padella con le zucchine, filtrate la loro acqua di cottura e aggiungete anch'essa alla padella con il condimento della pasta.
Lessate i dischi volanti in abbondante acqua salata, scolateli e versate tutto nella padella con il condimento che avrete gia' riportato sul fuoco a scaldare.
Saltate la pasta assieme al sugo e unite un filo di olio a crudo.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e servite immediatamente.
Lavate il cipollotto e affettatelo molto finemente.
In una larga padella soffrigete in 3 cucchiai di olio extraverine d'oliva il cipollotto, quando sara' leggermente imbiondito unite le zucchine e cuocete a fuoco altro per 5 minuti mescolando spesso.
Salate e pepate leggermente e tenete da parte.
In un'altra padella cuocete i gamberi senza alcun condimento per circa 5 minuti. Appena vedrete che cominceranno a "dare la loro acqua" spegnete il fuoco e fateli intiepidire.
Sgusciate i gamberi e uniteli alla padella con le zucchine, filtrate la loro acqua di cottura e aggiungete anch'essa alla padella con il condimento della pasta.
Lessate i dischi volanti in abbondante acqua salata, scolateli e versate tutto nella padella con il condimento che avrete gia' riportato sul fuoco a scaldare.
Saltate la pasta assieme al sugo e unite un filo di olio a crudo.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e servite immediatamente.
martedì 5 agosto 2014
ELICHE AL SUGO MEDITTERANEO
Oggi un bel piatto di pasta. Mi credete se dico che faccio fatica a trovare nei super, formati di pasta che si differenzino dalle solite penne, spaghetti o tortiglioni? Poi io mi arrabbio e davvero mi scappa la voglia di preparare la pasta. Sembra, ma mi sa che sia la pura verita', che anche i gusti degli avventori delle varie coop, basko, ecc si siano tutti omologati a quelli di una mensa aziendale.
Se vado sui siti dei produttori di pasta, i formati originali sono elencati nei cataloghi, peccato che poi non arrivino nei banchi dei supermercati.
Comunque dopo questo mio sfogo, lascio una ricettina di pasta al pomodoro saporita e veloce da preparare.
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di eliche
- una lattina di pelati
- un cucchiaio di capperi dissalati
- 4 filetti di acciuga sott'olio
- 100 g di olive nere denocciolate
- erbe aromatiche miste q.b. (salvia, rosmarino, maggiorana, timo, origano, prezzemolo)
- un cucchiaino di zucchero
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale e pepe q.b.
Scaldate in padella due cucchiai di olio extravergine d'oliva e versatevi i pelati schiacciati con la forchetta, unite un grosso pugno di erbe aromatiche tritate e aggiungete anche lo zucchero. Cuocete la salsa a fuoco lento una decina di minuti, cosi' che si rapprenda.
Tritate grossolanamente le acciughe, i capperi e le olive nere e unitele alla salsa, e spegnete il fuoco.
Lessate le eliche in acqua bollente salata, scolatele e saltatele nella padella con il sugo a calore vivace, cosi' che si insaporiscano bene.
Servite immediatamente.
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