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martedì 13 settembre 2016

RIQUADRI AL PESTO DI FIORI DI ZUCCA E PISTACCHI, CON ZUCCHINE E BOTTARGA

Ultimi fiori di zucca. 
E per una che li ha cucinati veramente in tutte le salse, trovare nuove versioni è assai difficile. 
Finchè poi si accende la lampadina e provi a farci un "pesto", a crudo.
Ehhh..... pensavo venisse fuori una schifezza, invece si è rivelato davvero particolare e appetitoso. In più l'aggiunta della menta, oltre a eliminare l'amarognolo naturale dei fiori crudi, dona anche un effetto freschezza. 
Poi, neanche da sottolineare, ho utilizzato la pasta Verrigni, memore di una collaborazione di tempo fa, che è davvero fantastica e ora il pastificio umbro ha tirato fuori questi riquadri che sono davvero una bomba! Ogni morso è un'esplosione di bontà, perchè la conformazione di questo particolare formato di pasta, consente di raccogliere al meglio il suo condimento. 
Se avete voglia di azzardare, unite una bella spolverata di bottarga finale, in alternativa potete anche ometterla, che la ricetta rimarrà buona ugualmente. 


giovedì 21 luglio 2016

REGINETTE CORTE AL "PESTO" DI FETA, POMODORINI E PINOLI

Spesso d'estate sono alla ricerca di piatti veloci e buoni. Un po' come tutti, direi.
Spesso però, cucina veloce e bontà non vanno di pari passo. Vedo troppe ricette in giro in cui la velocità si abbina a schifezze già pronte, travasate direttamente dal barattolo alla pasta appena scolata, e con l'aggiunta di qualche spezia e qualche fiocchettino di contorno, diventano un piatto da grandi maestri...
Scusate, oggi sono critica, ma quando vedo una nota conduttrice di trasmissioni di cucina aprire il pacchetto del pesce già sfilettato comperato al super e, sentirle dire che è comodo , semplice, veloce e sopratutto buono, il mio stomaco viene improvvisamente colpito da un attacco di gastrite.
A mio parere, una ricetta semplice e veloce comunque deve avere al suo interno ingredienti salubri, non già in parte semilavorati o precotti. 
Si può tranquillamente cucinare un piatto in poche mosse senza l'aiuto di scorciatoie "furbe" ma insane, evitando di sporcare troppe stoviglie e portare in tavola una ricetta davvero golosa. 
Oggi vi consiglio questo "pesto", molto saporito, insomma, deve piacervi la feta, che si cucina nel tempo esatto, forse meno, della cottura della pasta.


lunedì 13 giugno 2016

FARFALLE AL PESTO DI PEPERONI

Sembra che finalmente sia arrivato il caldo. Forse, non diciamolo troppo presto però...
Nasce quindi l'esigenza di piatti semplici da preparare, che non implichino troppa permanenza davanti ai fornelli, sopratutto freschi e leggeri.
L'unico passaggio un poco "noioso" di questa ricetta è la cottura del peperone: direttamente sulla fiamma viva del fornello. A esser sinceri non è uno dei miei "lavori" preferiti, ma levare la pelle a questo ortaggio è uno dei requisiti esseziali se abbiamo intenzione di renderlo più digeribile.
Alla fine non è un processo troppo complicato, basta appoggiare il peperone sulla piastra della cucina a gas e lui si cuocerà da solo, occorre rigirarlo ogni tanto. Unico problema: sporca un po'.
Alternativa più semplice e pulita, ma senza dubbio più "calda", è quella di avvolgerlo in un foglio di alluminio leggermente unto e metterlo in forno a 180°C per una ventina di minuti. Personalmente, trovo che questa tecnica, lo renda leggermente "bollito" ma resta sempre una proposta valida per ovviare la cottura sulla fiamma.

pesto di peperoni


Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di farfalle (o pasta corta a piacere)
  • un peperone rosso di media misura
  • 50 g di pinoli
  • un ciuffo di coriandolo (o prezzemolo se non lo trovate)
  • una cipolllina rossa fresca
  • 50 g di Grana Padano Grattugiato
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.

Cuocete il peperone direttamente sulla fiamma.
Rigiratelo più volte, con i guanti da muratore mi raccomando, e abbrustolitelo da tutti i lati.
Una volta cotto, lasciate riposare il peperone tra due piatti per una decina di minuti, quindi spellatelo e, con un pezzo di carta assorbente, strofinatene la polpa per eliminare tutti i residui di pelle carbonizzata.
Raccogliete il peperone nel bicchiere del frullatore, aggiungete i pinoli, la cipollina rossa ridotta a pezzetti, le foglioline di coriandolo e mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva.. Azionate l'apparecchio frullando a intermittenza, senza triturare troppo, così da ottenere un pesto abbastanza grossolano.
Raccogliete tutto in una ciotola e unite il formaggio grattugiato. Infine aggiustate di sale.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, conservando una tazza di acqua di cottura da parte, poi scolatela.
Versate la pasta in un' insalatiera e conditela con il pesto di peperoni appena preparato, amalgamando tutto con qualche cucchiaio di acqua di cottura e un filo d'olio.
Portatte subito in tavola.

martedì 7 giugno 2016

RISOTTO AL PROSCIUTTO COTTO E CRUMBLE DI PISELLI

Oggi risotto.
E di quanto questa preparazione piaccia a marito, già ve l'ho detto. Quindi ecco perchè sovente lo preparo, e altrettanto soventemente, mi trovo a sperimentare nuove idee per cambiare un poco la musica.
Da un articolo di Sale&Pepe, dove si parlava di crumble di fave, ho tratto ispirazione per cucinare questo risottino, molto delicato, ma il crumble, croccante e saporito, fatto con pangreattato e grana grattugiato, gli conferisce quella nota "sprintosa" che giustamente gli sarebbe mancata.
Buon appetito! 


crumble di piselli e risotto


Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di riso Carnaroli
  • 80 g di prosciutto cotto in una sola fetta
  • 300 g di piselli sgranati
  • un cipollotto
  • 120 g di Grana Padano
  • 4 cucchiai di pane grattugiato
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • brodo vegetale q.b.
  • burro q.b
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.

Come prima cosa preparate il crumble di piselli.
In una ciotolina, mescolate metà del formaggio con il pane grattugiato e due cucchiaiate di piselli crudi tritati grossolanamente.
Ritagliate 4 quadrati di carta da forno, all'incirca di 10 centimetri per lato. 
Prendete un quadratino, spalmatevi sopra uno strato sottile e possibilmente rotodo di composto appena preparato, aiutatevi con un cucchiaio, e trasferitelo con molta delicatezza, su un piccolo padellino. 
Trasferite tutto sul fornello, accendete il fuoco e tenetelo molto basso. Appene vedrete che sopra la carta da forno comincerà a formasi una cialdina compatta, delicatamente voltatela dall'altro lato e terminate la cottura fino alla completa e leggera doratura.
Ora proseguite come sopra descritto fino a terminare gli ingredienti. 
Una volta fredde tutte le cialdine, spezzatele in modo da creare delle briciole croccanti.
Per il risotto affettate sottilmente il cipollotto e mettetelo a soffriggere in una casseruola dai bordi alti assieme a 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Unite anche il prosciutto tagliato a cubetti e i rimanenti piselli. 
Fate insaporire per pochi minuti.
Unite il riso, tostatelo bene mescolando continuamente finché tutti i chicchi non avranno dato l'amido e non risulteranno brillanti. Sfumate con il vino bianco. 
Ora continuate la cottura del riso a fuoco lento, mescolando spesso e aggiungendo un poco di brodo caldo, ogni qualvolta il risotto tenda ad asciugarsi.
Cuocete per circa 20 minuti, fino a quando il riso sarà al dente e ben asciutto dal brodo.
Infine spegnete il fuoco, aggiungete due noci di burro, il formaggio e mantecate bene.
Servite il risotto nei piatti individuali, completate distribuendo su ogni piatto una manciata di crumble di piselli e infine, a piacere, una spolverata di pepe nero.

mercoledì 13 aprile 2016

FARFALLE ALLA SALSA VERDE

Eccomi di ritorno, dopo un poco di riposo.
Riposo dal blog, perchè in questa casa, si cucina sempre, si fotografa spesso, si scrivono pochi post, ma come sempre si mangia tanto.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima. 
Le farfalle, una delle mie paste preferite, condite con una salsina a base di basilico, assolutamente da non conforndere con il pesto.
Primo profumato, da preparare quando si ha poco tempo, ma non si vuole comunque rinunciare al gusto!


Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di farfalle rigate
  • un mazzo grande di basilico
  • 40 g di pinoli + qualcuno per la decorazione
  • un pugno di pecorino giovane grattugiato
  • 2 filetti di acciuga sott'olio
  • un cucchiaio di capperi
  • olio extravergine d'oliva 
  • sale q.b.

Tostate i pinoli in un padellino senza aggiungere grassi. Appena cominciano a prendere colore, ritirate dal fuoco e fate raffreddare.
Pulite il basilico, strappando tutte le foglioline: mettetele a bagno in abbondante acqua fredda. Successivamente eliminate l'acqua in eccesso trasferendo le foglie di basilico nello scolapasta.
Aprite il bicchiere del frullatore e mettetevi all'interno, prima il basilico, poi le acciughe, i capperi e i pinoli tostati. Avviate l'apparecchio e, versando a filo, 50 ml di olio extravergine d'oliva, frullate tutto fino a ottenere una salsa omogenea.
Aggiungete quindi il formaggio pecorino grattugiato. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale.
Infine trasferite la salsa in una insalatiera e unite ancora due cucchai d'olio.
Lessate le farfalle al dente in abbondante acqua salata e, di quest'ultima, tenetene da parte una tazzina da caffè.
Scolate le farfalle, unitele all'insalatiera, dove precedentemente avete messo la salsa verde, e amalgamate tutto aiutandovi con l'acqua di cottura tenuta di parte. 
Condite infine con ancora un filo d'olio e servite decorando coni pinoli tostati tenuti da parte.

domenica 20 marzo 2016

RISOTTO CON ASPARAGI, ARANCIA E SPECK CROCCANTE

Benvenuta primavera! E benvenuti asparagi!
Come ho più volte scritto, io adoro gli asparagi, simbolo di questa stagione, ma che, con l'inverno che ha deciso di non presentarsi, si trovano già da quasi un mese sui banchi dei negozi ortofrutticoli.
Per fare questo risottino, mi raccomando, procuratevi un'arancia biologica, perchè il sapore di quest'ultima si perde un poco all'interno del risotto, ne rimane solo un leggero retrogusto, ma una spolverata finale della sua scorza grattugiata, donerà a questo piatto un piacevole contrasto di sapori.



Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di riso Carnaroli
  • 250 g di aspargi piccoli
  • un'arancia
  • 50 g di Grana Padano giovane grattugiato
  • uno scalogno
  • 4 fettine di speck
  • 2 noci di burro freddo
  • un litro di brodo vegetale
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.

Lavate gli asparagi ed eliminate la parte dura finale.
Tagliate a tocchetti i gambi e conservate intere le punte.
Tenete da parte 4 punte, le più belle e tenere, per la decorazione e tagliatele a fettine sottilissime.
Scaldate 2 cucchiai d'olio in una padella, unite gli asparagi a pezzi e cuoceteli a fuoco vivo per una decina di minuti. A metà cottura unite un mestolino di brodo, così che non si brucino.
Trasferite tutto nel bicchere del frullatore a immersione e frullate fino a ottenere una crema omogenea. Se necessario unite poco brodo per aiutarvi in questa operazione.
Lavate l'arancia. Grattuggiate tutta la sua scorza e raccoglietela in una ciotolina. Tenete da parte per la decorazione.
Arrotolate su se stessa ogni fettina di speck e ricavate da ognuna 4 "roselline" tagliando delle fettine spesse un centimetro. Fatele dorare in padella per pochi minuti senza alcun grasso.
Spremete l'arancia e conservate il succo, che servirà successivamente per il risotto.
Tritate finemente lo scalogno e doratelo in una pentola dai bordi alti assieme a 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva. Unite poi il riso, e tostatelo, ossia mescolate spesso in modo che si scaldi uniformemente così che i chicchi perdano tutto l'amido.
Portate a cottura il riso, aggiungendo, ogni qualvolta lo richieda qualche mestolino di brodo.
Trascorsi circa 15 minuti, unite anche il succo d'arancia.
Verso fine cottura, quando assaggiando il riso i chicchi cominceranno a esser morbidi, ma ancora duri all'interno, inserite la crema di asparagi, aggiustate di sale e mescolate bene.
Una volta cotto il risotto, spegnete la fiamma, unite il formaggio grattugiato e il burro, amalgamate bene tutti gli ingredienti e suddividete nei piatti individuali.
Decorate i piatti con una spolverata di scorza di arancia, le fettine di punta d'asparago tenute da parte e le Rossellini di speck.



venerdì 4 marzo 2016

RISOTTO AL BLU DI CAPRA, PORRO E PISTACCHI

Da quando marito ha deciso che i risottini sono una delle cose che più gli piacciono, mi diletto a creargliene dei più svariati.
Ora, non prendetemi per i fondelli, ma potete pure farlo, trovo che il risotto sia anche un ottimo piatto "svuotafrigo", accostando uno o più elementi che magari stanno per scadere o se ne ha in quantità minima, si riescono ad ottenere ottimi risultati.
E così è successo anche per questo piatto che sto per illustrarvi. 
In frigo, avevo un pezzetto di blu di capra, che sinceramente stagionava da circa due settimane e oramai diventato troppo forte per esser consumato da solo, ho deciso di unirlo a un pezzo di porro avanzato dalla sera prima e qualche pistacchio risultante dai bagordi natalizi... fate voi...




Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di riso Carnaroli
  • un porro piccolo
  • 150 g di blu di capra stagionato
  • 50 g di pistacchi non salati 
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 noci di burro fredde
  • brodo vegetale q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.

Tritate finemete la parte bianca del porro, mentre tagliate quella verde a striscioline lunghe.
In una casseruola dai bordi altri scaldate 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, quindi unite il porro tritato finemente. 
Lasciate appassire il porro a fuoco dolce, poi alzate la fiamma e unite il riso. 
Fate tostare il riso, mescolate spesso, scaldandolo in modo uniforme così che tutti i chicchi perdano il loro amido, poi unite il vino bianco, che dovrà solo sfumare, e abbassate la fiamma.
Portate a cottura il riso aggiungendo, ogni qualvolta risulti asciutto, mestoli di brodo. Mescolate di tanto in tanto in modo che non si attacchi al fondo. Se necessario aggiustate di sale.
Nel frattempo prendete le striscioline di verde di porro preparate in precedenza e friggetele in poco olio d'oliva. Adagiatele sulla carta assorbente e tenetele da parte per la decorazione.
Quando il riso sarà completamente cotto, levate dal fuoco, unite il blu di capra a pezzetti piccoli e il burro. 
Mantecate (mescolate tutti gli ingredienti fuori dalla fiamma) il risotto e suddividetelo nei piatti. 
Decorate con le strisce di porro fritto e i pistacchi tritati finemente.

giovedì 25 febbraio 2016

TAGGIAEN VERDI, BORAXE E PERSA, CO TOCCO DI FUNZI

Traduzione: taglierini verdi, boragine e maggiorana al sugo di funghi!
Ultimamente mi sono un po' appassionata alle ricette della tradizione, che dirvi, sono quei profumi e sapori che mi piace rispolverare.
Portano in casa l'odore di un passato che non esiste più. Quando alla domenica si preparavano piatti deliziosi e sopratutto si aveva il tempo utile per cucinare.
Oggi, tra lavoro e faccende varie, uno arriva al week end che vorrebbe solo svaccarsi sul divano, in caso di pioggia battente, o uscire all'aria aperta a girare sotto il sole tiepido dell'inverno, stagione quest'anno non è mai arrivata.
Questa ricetta è stata preparata a 4 mani: io ho confezionato i taglierini, invece madre, ha preparato il sugo di funghi.  Ma prestate attenzione, il suo sugo, viene preparato con i migliori porcini secchi sul mercato! Madre, non lesina  nel mettercene e sopratutto, va alla ricerca dei negozietti che vendono le fette di fungo più grosse e compatte. Insomma, le costa un capitale, ma alla fine risulta il sugo di funghi più buono del mondo!


Ingredienti per 6 persone

Per i taglierini
400 g di farina 00
3 uova 
2 mazzi di boragini
10 rametti di maggiorana
un bicchiere di vino bianco secco
sale
farina di semola rimacinata per stendere la pasta

Per il sugo
50 g di funghi secchi
una cipolla
una carota (piccola concessione alla ricetta originale)
un cucchiaio di concentrato di pomodoro (a noi piace)
olio extravergine d'oliva (ci andrebbe anche il burro, ma stiamo sul leggero)
600 g di salsa di pomodoro
uno spicchio di aglio 
una foglia di alloro
la punta di un cucchiaino di zucchero
sale q.b.

Cominciate a preparare i tagliolini.
Mettete sul fuoco a bollire una pentola colma d'acqua, successivamente buttatevi le boraggini, al quale avete eliminato anima e gambi, e lessatele per pochissimi minuti: appena l'acqua riprende il bollore scolatele con la schiumarola. Mettete le verdure nello scolapasta, con un peso sopra e lasciatele gocciolare bene.
Una volta fredde, strizzatele tra le mani, finchè non daranno più acqua.
Pulite la maggiorana e raccogliete tutte le foglioline nel bicchiere del frullatore, unite le boraginni e tritate tutto finemete.
Disponete la farina a fontana nel centro della spianatoia, quindi unite le uova intere al centro e le verdure tritate. Con una forchetta, battete leggermente le uova assieme alle verdure, poi cominciate a unire farina e mescolate bene, impastando tutti gli ingredienti.
Aggiungete a poco  a poco il vino bianco, fino a quando riuscirete ad avere una palla di impasto omogenea e liscia. Impastate tutto energicamente almeno per 15 minuti, poi racchiudete la vostra palla in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigorifero un'ora almeno.

Ritirate la pasta dal frigo, lavoratela un pochino nuovamente e, con l'aiuto dell'Imperia, tirate tante sfoglie lunghe circa 30 centimetri, e non troppo sottili, mi regolo arrivando a metà dei numeri dello spessore della sfogliatrice, così da completare tutto l'impasto.
Dato che la pasta verde, contiene al suo interno la verdura, tende a rimanere più bagnata del solito.
Io lascio le sfoglie ad asciugare una decina di minuti sulla spianatoia, poi procedo con il taglio classico a "taglierino" dell'Imperia. 
Mano a mano che confezionate la vostra pasta, stendetela bella larga sulla spianatoia, infarinandola con la semola. 

Ora dedicatevi al sugo.
Mettete i funghi a bagno in acqua tiepida per una ventina di minuti.
Successivamente strizzateli bene tra le mani e conservate la loro acqua.
Raccogliete un terzo dei funghi e tritateli finemente assiema alla cipolla e alla carota.
Versate 6 cucchiai d'olio extravergine d'oliva in una pentola di terracotta e scaldateli assieme all'aglio, unite le verdure tritate, la foglia di alloro e fate soffriggere a fuoco lento fino a quando tutto il trito non sarà completamente appassito.
Aggiungete il pomodoro, il concentrato sciolto in un mezzo bicchiere di acqua calda e correggete tutto di acidità con lo zucchero.
Cuocete a fuoco basso per un'ora.
Ora unite i funghi interi rimanenti, se troppo grossi, divideteli a metà e aggiungete anche un mestolo della loro acqua di conservazione. Aggiustate di sale.
Lasciate andare ancora 45 minuti, sempre a fuoco basso.
Quando il vostro sugo, sarà diventato più scuro e "ben stretto" sarà pronto.

Lessate i tagliolini per pochi minuti in acqua bollente salata, addizionata da un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva così che la pasta non si attacchi durante la cottura.
Scolateli e condite tutto con il sugo appena preparato.










mercoledì 17 febbraio 2016

SPAGHETTI AL BROCCOLO ROMANESCO, POMODORI SECCHI E COLATURA D'ALICI

Broccolo e acciuga, accoppiata vincente!
Ma io, sempre per quello strano vizio che ho di non farmi mai gli affari miei in cucina, ho voluto un pochino stravolgere la tradizione e movimentarla un po'.
Quindi: broccoli, frullati, interi, pomodori secchi, acciughe sempre, ma un tocco in più: la colatura di alici, che da quando l'ho scoperta, davvero mi si è aperto un nuovo mondo in cucina.
Certo, costicchia un po', ma per insaporire una pasta, ne serve una piccola quantità, e mi racomando: preferite l'originale, quella di Cetara, dove esperti artigiani, confezionano questo nettere del mare da svariate generazioni!


Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di spaghetti
  • un broccolo romanesco
  • 2 filetti di acciuga dissalati
  • 4 pomodori secchi sott'olio
  • uno spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero o peperoncino in fiocchi a piacere
  • ricotta dura di pecora per completare

Dividete il broccolo in cimette e riunitele in una padella con 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva caldi e lo spicchio d'aglio pelato.
Saltate tutto per 5 minuti circa, quindi eliminate l'aglio, abbassate la fiamma e portate a cottura unendo un bicchiere di brodo bollente. Se necessario, coprite con un coperchio.
Quando il broccolo sarà completamente morbido, e il brodo tutto assorbito, circa 10 minuti, trasferite 3/4 della verdura nel bicchiere del frullatore a immersione e conservate il resto a parte.
Frullate le cimette a crema.
Sempre nella stessa padella, unite nuovamente 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, scioglietevi i filetti d'acciuga a fuoco moderato, poi unite le cime di broccolo tenute da parte e i pomodori secchi tagliati a filetti.. Saltate tutto a fuoco vivace per pochi minuti
Infine, raccogliete cimette e pomodori secchi in un piatto e tenete tutto da parte in caldo.
Intanto lessate gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata.
Scolate la pasta, passatela nella padella dove avete saltato le cimette, unite la crema di broccolo, mescolate bene, in ultimo aggiungete le verdure tenute da parte e un cucchiaio di colatura d'alici, amalgamate bene gli ingrediente e servite nei piatti.
Infine, aggiungete una grattata di ricotta dura di capra e condite a piacere con peperoncino o pepe nero.

domenica 20 dicembre 2015

VELLUTATA DI ZUCCA ARROSTO CON MAZZANCOLLE E SPECK

Verrà un giorno in cui riuscirò a dormire almeno fino alle nove? Non dico tanto, un sabato o una domenica...
No, perchè qui, tra lo spignattare e le pulizie varie casalinghe, più lavatrici a non finire, regali, lavoro, assemblee condominiali che mi accingo ad avere... non riesco mai a dormire 8 ore filate per notte.
Arriverà un giorno, lo so... ma non sarà sicuramente durante questo periodo natalizio.
Stasera vi propongo una ricettina per le feste davvero carina.
Una semplice crema di zucca, prima passata in forno, con uno sprint in più: le mazzancolle grigliate assieme allo speck.
Arrostendo la zucca in forno, prima di cuocerla, donerete un sapore diverso alla vellutata, davvero particolare.



Ingredineti per 4 persone:
  • 500 g di zucca mantovana
  • una patata di media grandezza
  • uno scalogno
  • 4 mazzancolle
  • 2 fette di speck
  • 5 rametti di rosmarino 
  • mezzo litro di brodo di verdure
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.

Tagliate la zucca a fette longitudinali di circa 5 cm di spessore.
Distendete le fette su una placca da forno leggermente unta, unite i rametti di rosmarino e cuocete tutto in forno per una mezz'oretta a 180°C.
Quando la zucca sarà tenera, estraete la placca dal forno e lasciate intiepidire.
Nel frattempo affettate sottilmente lo scalogno, tagliate la patata a piccoli cubetti e rosolate tutto in una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva. 
Eliminate la scorza alla zucca e unite la polpa alla padella con le patate e lo scalogno. Rosolate pochi minuti, quindi unite il brodo caldo.
Lasciate sobbollire tutto per una ventina di minuti a fuoco lento, poi passate con il frullatore ad immersione, così da ottenere una crema densa. Aggiustate di sale e pepe nero.
Dividete a metà le fette di speck e ogni fettina su ogni mazzancolla.
Cuocete le mazzancolle in una padella bollente dove avrete scaldato un filo di olio extravergine d'oliva. Cuocete i crostacei 5 minuti per lato.
Adagiate sul fondo di un piatto la vellutata di zucca den calda, poi completate con una mazzancolla arrotolata nello speck, un filo d'olio a crudo e una spolverata di pepe.




lunedì 3 agosto 2015

CAPUTI DI GRANO ARSO CON ZUCCHINE, MORTADELLA E FONDUTA DI PARMIGIANO REGGIANO

Me ne sono andata in vacanza in Sardegna e ho lasciato il mio blogghino in sospeso.
Ma rieccomi qui, con una nuova ricetta a base di zucchine e Parmigiano.
Forse non del tutto leggera, ma stasera, non e' previsto il caldo afoso dei giorni scorsi, quindi potete tranquillamente prepararla, se avete voglia di qualcosa di davvero goloso.
Ho volutamente utilizzato questa pasta un poco particolare perché colorata, così da movimentare la situazione all'interno della fondina. Il formato di pasta si chiama Caputi, delle simil caserecce impastate con il grano arso, e si trovano da Eataly, non a caso vado li, ogni qualvolta ho voglia di un formato di pasta un poco originale.


Ingredienti per 4 persone 
  • 300 g di Caputi di grano arso
  • 5 zucchine
  • 70 g di mortadella a cubetti
  • un cucchiaio di pinoli
  • 60 g di Parmigiano Reggiano poco stagionato
  • 120 ml di panna liquida
  • sale e pepe nero q.b.

Lavate le zucchine e affettatele a rondelle.
Scaldate 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva in padella, unite le zucchine, i pinoli e fatele cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, rigirandole spesso perché non brucino. Aggiustate di sale e pepe.
Sciogliete a bagnomaria il Parmigiano Reggiano grattugiato assieme alla panna. Mescolate spesso con una frusta, così da amalgamare bene gli ingredienti. Una volta addensata la fonduta, spegnete il fuoco sotto il bagnomaria e tenete in caldo.
Lessate la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e tuffatela nella padella con le zucchine e i pinoli.
Unite i cubetti di mortadella e saltate la pasta per qualche minuto.
Sul fondo di ogni piatto, versate qualche cucchiaiata di fonduta, quindi suddividete la pasta e servite immediatamente.

sabato 30 maggio 2015

INSALATA DI BULGUR E QUINOA ALLE VERDURE E FETA

Cominciamo lentamente con le ricette orientali.
Non voglio partire subito a raffica con preparazioni orientaleggianti, risulterei monotona.
Quindi, oggi aggiungo questa ricetta davvero fresca, ottima anche da preparare in anticipo e portarsi in spiaggia, prima o poi bisognerà' ben incominciare giusto?


Ingredienti per 4 persone
  • 250 g di  bulgur e quinoa misti
  • 2 zucchine
  • un piccolo peperone rosso
  • un piccolo peperone giallo
  • 100 g di fagiolini
  • 150 g di feta
  • 2 pomodori
  • un cipollotto fresco
  • 2 cucchiai di olive taggiasche
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Lessate il misto di bulgur e quinoa per una decina di minuti in acqua bollente salata. Scolatelo e fatelo raffreddare.
Lavate tutte le verdure.
Spuntate i fagiolini e tagliateli a pezzetti di circa 2 cm.
Affettate le zucchine e tagliatele a rondelle.
Eliminate i semi dai peperoni e riduceteli in striscioline lunghe.
Pulite i cipollotti dalle foglie piu' dure e affettatateli sottilmente.
Scaldate in una larga padella 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, quindi unite le verdure mondate e cuocete tutto a fuoco medio - alto per una decina di minuti. Mescolate spesso, cosi' che la cottura risulti uniforme. Aggiustate di sale e pepe.
Ritirate dal fuoco e fate raffreddare.
In una larga ciotola, raccogliete il bulgur, la quinoa e le verdure cotte, aggiungete i pomodori e la feta tagliati a cubetti, infine le olive. Mescolate tutto e condite con un filo di olio extravergine d'oliva.
Servite a temperatura ambiente.

mercoledì 17 dicembre 2014

MANDILLI DE SAEA (Fazzoletti di seta)

Un classico della Vigilia di Natale a Zena sono i mandilli al pesto, alias stracci, fazzoletti di pasta conditi con il pesto. Meglio tradotti, ma mal interpretati, con la dicitura di lasagne al pesto, pero' attenzione: non sono al forno.
Si preparano queste sfoglie di pasta rigorosamente molto sottili, e si ritagliano molto grandi, cosi' da ricordare i fazzoletti (mandilli in genovese) e, dopo averli lessati, si condiscono con abbondante pesto appena preparato.
Questo piatto e' l'espressione della semplicita' della cucina genovese.


giovedì 11 dicembre 2014

FUSILLI BUCATI CORTI AL FORNO CON SUGO DI PISELLINI E FIORDILATTE

Ed eccoci con l'ultima ricetta semplice per il menu' di Natale, e questa e' davvero una scemata!!
Si puo' anche preparare in anticipo, per poi infornarla e servirla momento dell'arrivo degli ospiti.
Ci sono due versioni, quella monoporzione, piu' carina, da impiattare in piccole cocotte o nelle ciotoline da crema catalana, altrimenti, la solita bella teglia portata in tavola direttamente dal forno, fara' altrettanto la sua figura!


Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di fusilli bucati corti
  • 400 g di polpa di pomodoro
  • 200 g di piselli 
  • uno scalogno
  • qualche fogliolina di basilico
  • una mozzarella fiordilatte grande
  • grana grattugiato q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.

Lessate al dente i piselli in acqua salata.
Pelate la cipolla e tritatela molto finemente. Fatela rosolare in un tegame con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva finche' non sara' imbiondita.
Unite la polpa di pomodoro, il basilico grossolanamente tritato, i piselli e fate cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti, fino a quando il sugo non si sara' un poco ritirato. Aggiustate di sale e pepe.
Lessate in abbondante acqua salata i fusilli bucati corti, scolateli molto al dente.
In una capiente ciotola condite la pasta con il sugo appena preparato, amalgamatevi anche due cucchiai di grana e trasferite tutto in una teglia da forno leggermente unta.
Tagliate la mozzarella a dadini non troppo piccoli e distribuiteli sulla superficie della pasta, completate con un'ultima spolverata di formaggio grattugiato.
Infornate a 200°C per una decina di minuti, finche' la mozzarella si sara' sciolta e servite immediatamente in tavola.

martedì 28 ottobre 2014

FUSILLI ZUCCA, SPINACINI E NOCCIOLE

Ecco, sono in ritardissimo, dovevo postare gia' ieri questa ricetta, ma l'ho passata tra esperimenti malriusciti e non, e spellamenti vari di castane.
Ma veniamo alla notte di Halloween e il nostro menu' alla zucca. Ora, come alternativa al potage di zucca che ho proposto domenica, vorrei consigliarvi questa pasta semplice da preparare. Si tratta di un mix di sapori diversi che assieme creano un connubio davvero piacevole: il dolce della zucca, l'amaro degli spinacini e il croccante delle nocciole tritale.
Ora a voi la scelta per il primo!



Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di fusilli
  • 400 g di zucca pulita
  • 100 g di spinaci novelli
  • 50 g di nocciole tritate
  • 50 g di grana grattugiato
  • uno spicchio di aglio
  • una foglia di alloro
  • la scorza grattugiata di mezzo limone bio
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.

Cominciate tagliando a dadini piccoli la zucca.
Raccoglietela in una padella con 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva e lo spicchio di aglio pelato e schiacciato, stufatela a fuoco vivace per una decina di minuti. Mescolate spesso finché risultera' morbida.
Ora levatela foglia di alloro e lo spicchio d'aglio, unite invece gli spinacini lavati e asciugati. Saltate velocemente tutti gli ingredienti e appena gli spinacini cominceranno ad appassire, spegnete il fuoco e aggiungete la scorza di limone tritata.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente e unitela alla padella con il condimento. Aggiungete il formaggio grattugiato, mescolate delicatamente e cuocete per qualche minuto. Se il sugo vi risultasse unpo' asciutto, potete unire un filo di olio extravergine d'oliva.
Servite caldo nei piatti individuali spolverizzando con le nocciole tritate.

mercoledì 22 ottobre 2014

MINESTRONE GENOVESE


Per il classico della settimana, arriva una ricetta dalla mia regione. 
E ovviamente vi chiederete cosa ci voglia a fare un buon minestrone, mica ci vuole la ricetta.
La particolarita' del minestrone genovese e' che noi ci mettiamo il pesto. Quello "da minestrone" si fa senza pinoli, ma naturalmente, questa meravigliosa ricetta, non disdegna anche quello gia' pronto avanzato del giorno prima. 
Il soffritto, e' indispensabile, pero' puo' anche essere eliminato se si vuole una preparazione leggera.
Primo piatto immancabile nelle vecchie osterie del centro storico di Genova, non c'e' limite alla fantasia per preparare un minestrone, dipende dalla stagione, per esempio: in primavera uso i piselli freschi, d'inverno quelli secchi che conferisco cremosita' al piatto.
Potete frullarlo, passarlo, mangiarlo a pezzetti, ma alla fine quel tocco di pesto regalera' alla vostra cucina un profumo delizioso.
L'aggiunta della pasta, a mio parere e' facoltativa, c'e' a chi piace e a chi no, se guardate la foto, prima di tutto manca la pasta (infatti sono a dieta, ma e' meglio tralasciare), poi noterete che piu' che minestrone con il pesto il mio e' pesto con il minestrone, perche', e' cosi', che, in fondo, mi piace mangiarlo.



Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di pasta corta da minestra
  • 100 g di bietoline
  • 100 g di zucchine
  • 1/2 cavolo verza
  • 100 g di fagioli freschi
  • 100 g di fagiolini
  • 100 g di piselli freschi sgranati
  • 3 patate
  • due pomodori perini
  • 100 g di carote
  • una costola di sedano
  • una cipolla
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe di mulinello q.b.
Per il pesto
  • un mazzetto di basilico
  • uno spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 20 g di pecorino grattugiato
  • 20 g di parmigiano grattugiato

Preparate un trito con una carota, la cipolla e mezza costola di sedano e mettetelo a soffriggere in una pentola dai bordi alti con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Mondate, raschiate e lavate bene tutte le verdure.
Tagliate a dadini le zucchine, a rondelle le carote, a striscioline le bietoline e la verza e a pezzetti i fagiolini. Tagliate a meta' anche le patate.
Ponete tutto nella pentola con il soffritto, unite anche i piselli, i fagioli e i pomodori pelati a pezzetti. Aggiungete abbondante acqua tiepida e cuocete tutto per circa un'ora e mezza a fuoco lento. Salate leggermente e, se vi aggrada pepate.
Quando le patate saranno cotte, tiratele su con un mestolo forato, schiacciatele con la forchetta e rimettetele dentro il minestrone.
Per la consistenza del minestrone dovrete regolarvi a secondo dei vostri gusti. Piu' lo fate cuocere piu' si restringe, quindi a voi la scelta.
Nel frattempo preparate il pesto da minestrone. Io lo preparo come faceva la mia nonna.
Pulite il basilico, prendendo solo le foglioline, tagliate a pezzi l'aglio
Sul tagliere tritate tutto finemente ed energicamente con la mezzaluna, trasferite poi tutto in una ciotola e amalgamate con l'olio anche i formaggi.
Quando il minestrone sara' pronto aggiungete il pesto, mescolate bene e fate riposare una decina di minuti la preparazione.
Servite caldo, tiepido, ma d'estate e' squisito anche freddo

Il minestrone e' un piatto legato molto alla stagionalita' dei prodotti, ecco cosa si puo' anche inserire o sostituire:

  • Dadini di zucca crudi, 
  • I piselli si posso usare freschi in stagione, in inverno e' ottimo aggiungere due pugni di quelli secchi al minestrone, danno cremosita' alla preparazione.
  • Se si usano i fagioli secchi e' meglio metterli a mollo per una notte, poi farli bollire quasi fino a fine cottura, in una pentola a parte. In questo modo non lasceranno l'acqua "scura" nel minestrone 
  • Qualche cimetta di cavolfiore
Dato la vastita' degli ingredienti, spesso, arrivo a casa con sacchettate di verdure e, dopo averle accuratamente pulite e lavate, le taglio a tocchetti, le raccolgo in una terrina e le mescolo per bene. Poi tengo da parte la quantita' che mi serve per la giornata, la restante la suddivido in sacchettini biporzione chiusi ermeticamente (in casa siamo in due umani, le altre due sono feline). Infine infilo tutto in freezer, e quando non ho molta voglia di cucinare, metto sul fuoco una bella pentola di acqua e ci verso il sacchettino di minestone e faccio cuocere come indicato nella ricetta. 
Una piccola postilla: NON surgelate le patate... 
ma chevvelodicoaffare...



giovedì 9 ottobre 2014

FARFALLE CON ZUCCHINI POMODORINI E OLIVE

Oggi e' il nove ottobre. 

Per chi e' nato come me nell'84 conosce solo i racconti a voce, chi e' piu' grande , si ricorda il senso di vuoto che ha attraversato tutti la mattina del 10 ottobre 1963 apprendendo il disastro del Vajont.
Alle 22.39 del 9/10/1963 260 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dai fianchi del Monte Toc scivolando nel lago artificiale sottostante creando un'onda alta 200 metri, che in parte risali' il monte opposto distruggendo gli abitati di Erto e Casso, in parte (50 milioni di m3) supero' la diga sottostante e in 4 minuti sommerse la citta' di Longarone, spazzandola via.

1917 morti (stima) ammazzati. 
Una tragedia annunciata.
Ad opera della mano dell'uomo che volle costruire la diga ad arco piu' grande del mondo ai piedi di un monte franoso... il Monte Toc (in veneto: pezzo, in friulano: marcio, guasto). 

Questa sera, alle 22.39, fermatevi un attimo, e pensate, a quanto l'uomo, con le sue manie di potere, sia veramente ignorante e inerme difronte al potere della natura.

Dopo questa piccola, triste e doverosa riflessione, passiamo alla ricetta di oggi.

Farfalle con un sughetto di verdure e olive decisamente semplice e abbastanza veloce.
Ora dico abbastanza veloce, perche' in cucina, almeno che non si apra una busta e si "schiaffi in padella" nulla e' veloce. Solo che lavare e preparare gli ingredienti un pochino di sforzo ci vuole!



Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di farfalle
  • 20 pomodorini Pachino
  • 2 cipollotti
  • 3 zucchine medie
  • 3 cucchiai di olive verdi
  • 50 g di pinoli
  • uno spicchio di aglio
  • un ciuffo di basilico
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.
Lavate le verdure. Tagliate a meta' i pomodorini e riducete a dadini le zucchine.
Affettate sottilmente il cipollotto e rosolatelo in padella assieme ai pinoli e lo spicchio d'aglio con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Unite le zucchine e saltatele a fuoco vivo per 2-3 minuti, salate, pepate cuocete ancora una decina di minuti a fuoco lento
Lessate le farfalle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e passatele immediatamente nella padella con il condimento, Aggiungete i pomodorini, le olive divise a meta' e il basilico frantumato grossolanamente con le mani, cuocete ancora qualche minuto  a fuoco vivace per insaporire bene il tutto e servite con un filo di olio a crudo.

martedì 5 agosto 2014

ELICHE AL SUGO MEDITTERANEO

Oggi un bel piatto di pasta. Mi credete se dico che faccio fatica a trovare nei super, formati di pasta che si differenzino dalle solite penne, spaghetti o tortiglioni? Poi io mi arrabbio e davvero mi scappa la voglia di preparare la pasta. Sembra, ma mi sa che sia la pura verita', che anche i gusti degli avventori delle varie coop, basko, ecc si siano tutti omologati a quelli di una mensa aziendale. 
Se vado sui siti dei produttori di pasta, i formati originali sono elencati nei cataloghi, peccato che poi non arrivino nei banchi dei supermercati.
Comunque dopo questo mio sfogo, lascio una ricettina di pasta al pomodoro saporita e veloce da preparare.

Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di eliche
  • una lattina di pelati
  • un cucchiaio di capperi dissalati
  • 4 filetti di acciuga sott'olio
  • 100 g di olive nere denocciolate
  • erbe aromatiche miste q.b. (salvia, rosmarino, maggiorana, timo, origano, prezzemolo)
  • un cucchiaino di zucchero
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
Scaldate in padella due cucchiai di olio extravergine d'oliva e versatevi i pelati schiacciati con la forchetta, unite un grosso pugno di erbe aromatiche tritate e  aggiungete anche lo zucchero. Cuocete la salsa a fuoco lento una decina di minuti, cosi' che si rapprenda.
Tritate grossolanamente le acciughe, i capperi e le olive nere e unitele alla salsa, e spegnete il fuoco.
Lessate le eliche in acqua bollente salata, scolatele e saltatele nella padella con il sugo a calore vivace, cosi' che si insaporiscano bene.
Servite immediatamente.

lunedì 21 luglio 2014

FUSILLI BUCATI CORTI CON MELANZANE E MOZZARELLA DI BUFALA

Domanda riuscirò a mantenere il mio blog come ai vecchi tempi??? Diverse sono le motivazioni che mi tengono lontana dalla mia pagina, ma la prima su tutte e' che il mio computer sta cominciando a diventare una baracca... e mi spiace perché comunque continuo a cucinare tutto in funzione del blog, faccio le foto, impiatto... ma poi al momento di trasportare tutto sul web, vado in crisi.
Probabilmente sta cominciando una crisi adolescenziale da giovane blogger (se cosi' posso definirmi) ma continuando a guardare in giro altri blog che conosco, non sono molti che continuano a pubblicare post con costanza. E questa e' una piccola consolazione... inutile ma mi da conforto. 
Bene, passando a parlare di cose serie, questa pasta mi e' piaciuta un sacco, a dire il vero sono tutti ingredienti che adoro, un mix davvero stuzzicante.

Ingredienti per 4 persone
  • 320 g di fusilli bucati corti
  • una melanzana violetta abbastanza grossa
  • 10 fiori di zucca
  • una mozzarella di bufala tagliata a dadini
  • un cucchiaio di capperi
  • 4 pomodori secchi sott'olio
  • 2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
  • un'acciuga sott'olio
  • uno spicchio di aglio
  • origano q.b.
  • olio per friggere q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.
Lavate la melanzana, tagliatela a dadini e friggeteli per 5 minuti in olio bollente, rigirando spesso. Scolatele su carta assorbente e tenetele da parte.
Tritate grossolanamente i capperi assieme ai pomodori secchi e l'acciuga.
Scaldate tre cucchiai di olio extravergine d'oliva in una padella, unite lo spicchio d'aglio spellato, rosolate velocemente e unite il trito precedentemente preparato. Soffriggete gli ingredienti per pochi minuti a fuoco vivace, unite i fiori di zucca tagliati a listarelle, continuate la cottura ancora 5 minuti, salate, pepate, unite l'origano e allontanate dal fuoco.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e trasferitela nella padella con il condimento.
Unite le melanzane fritte e saltate tutto a fuoco vivo per qualche minuto.
Servite nei piatti individuali completando ognuno con dadini di mozzarella di bufala.

sabato 5 aprile 2014

TAGLIOLINI DI CAMPOFILONE CARCIOFI, MANDORLE E OLIVE

Ecco, ultimamente con il blog, sono pigra... eppure ai fornelli, spignatto e spignatto, tutto in prospettiva della Pasqua. E di piatti dalla mia cucina ne stanno uscendo a fiotti, ma... sono pigra nello scrivere... 
Devo rimettermi in carreggiata... altrimenti a giugno, sono ancora a scrivere ricette pasquali!
Che ne dite di questo piatto come primo per il pranzo di Pasqua???

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di tagliolini di Campofilone
  • 6 carciofi
  • 100 g di mandorle pelate
  • 100 g di olive verdi snocciolate
  • uno spicchio di aglio
  • 5 cucchiai di pecorino grattugiato
  • un ciuffo di prezzemolo
  • un bicchiere di vino bianco
  • un limone
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale e pepe nero di mulinello q.b.

Pulite i carciofi, eliminate i gambo e le foglie esterne piu' dure, divideteli a meta' e togliete la barba interna.
Tagliateli a fettine e mano a mano, tuffateli in acqua acidulata con il succo del limone.
Scaldate in padella 5 o 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva assieme all'aglio pelato, unite poi i carciofi scolati e cuocete a fuoco vivo per una decina di minuti. Sfumate con il vino bianco e fate evaporare completamente. In una decina di minuti, i carciofi saranno cotti. Aggiustate di sale e pepe.
Intanto tritate grossolanamente le mandorle e tostatele in una padella a parte senza aggiungere grassi.
Aggiungete ai carciofi le mandorle e le olive schiacciate e saltate per qualche secondo.
Lessate la pasta al dente, scolatela e unitela alla padella con il condimento, aggiungete il pecorino e mescolate accuratamente.
Servite immediatamente spolverando con un poco di prezzemolo tritato.